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Accessori

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Massage Disc©
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Introduzione
L'invenzione
La Sinergia
Gli Ostacoli
Esempio Particolare
Il Procedimento
Il Dispositivo
Utilizzo
Effetti sul Suono
Impressioni in Sala 2
Impressioni con il R/S
Conclusioni
FAQ

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Dove acquistare?
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Il Brevetto n. 1.415.104
Massage Disc©

MASSAGE DISC©

IMPRESSIONI AL PRIMO "CICLO" COL ...

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… REFERENCE SYSTEM

Come nel caso del brevetto relativo alle diverse famiglie di "Cavi Elettrici" (n.
1.415.894/2015), la Sala 1 "Reference" è stata determinante ai fini della nascita dell'invenzione di questo metodo/processo, brevettato col n. 1.415.104/2015, espletante il "rodaggio" di tutti i componenti elettrici ed elettronici, nonché il "miglioramento" ed "incremento" delle prestazioni tecniche/sonore.

Per i miei studi, ricerche, esperimenti e recensioni, ho sempre avuto la necessità di tenere in "perfetta forma" questo grande sistema audio. Per cui, sia precedentemente (1998-2006), che da quando è stata realizzata la Sala 1 "Reference" (dal 2007 in poi), ho sempre cercato di tenerlo sempre in perfetta efficienza, tramite i miei diversi metodi di rodaggio, preriscaldamento, smagnetizzazione ed altro. Conseguentemente, al momento della prima sperimentazione del prototipo di questa invenzione, non mi aspettavo alcun miglioramento, sia tecnico che sonoro.


11.1 Impressioni al primo "ciclo"

Dopo il primo "ciclo" di "massaggio", inaspettatamente e sorprendentemente, l'impianto ha cominciato a suonare in modo decisamente particolare e diverso, rispetto allo stato precedente.

Ho così passato quattro ore a verificare decine di brani in differenti CD e SACD. In particolare, mi ha incuriosito e lasciato stupefatto, la prestazione del brano di Ana Caram del Sampler "24 Hours of Love": decisamente più nitido, articolato e complesso, rispetto al poc'anzi stato precedente. Migliorare in 55 minuti circa il suono di un
imponente diffusore acustico, in funzione dal 1998 e dal valore di 250.000 euro, non è cosa da poco.


10.2 Telarc, Carmina Burana

Vista l'eccezionalità dell'evento, in prossimità della terza ora di ascolti rompo gli indugi: devo assolutamente ascoltare uno dei miei riferimenti assoluti. Si tratta di un disco che inizialmente la Telarc ha stampato in LP nel 1979: il famoso "Carmina Burana" di Carl Orff, nella versione in CD.

Questo CD nel corso del tempo l'ho ascoltato migliaia di volte in centinaia di impianti diversi, anche nel corso di manifestazioni audio. Se fosse stato un LP avrei dovuto acquistarne un centinaio di esemplari… Lo conosco a menadito e so che con quasi tutti gli impianti tende a non essere riprodotto al meglio.

Ciò perché possiede una buona gamma dinamica. Per cui, se si volessero ascoltare i "pianissimo" con impianti normali, necessariamente occorre alzare il volume, per avere un minimo di intelligibilità! In questo modo, ne consegue un bel balzo dalla poltrona, quando arriva il momento del "forte" orchestrale. Quest'ultimo, però, se lo si volesse ascoltare ad un livello di pressione acustica accettabile, tende a comprimersi, indurendo il suono ed infastidendo l'ascoltatore. In definitiva, questa registrazione possiede sia i requisiti per essere considerata ottima, ma anche quelli relativi alla sua datazione al 1979 (anche se questo discorso con Telarc vale meno).


Terminato il primo brano, ascoltato ad un volume normale, attendo impazientemente la riproduzione del primo "pianissimo" orchestrale. "Bene, bene, bene… guarda un po' che intelligibilità!". Riesco a percepire nettamente quasi tutte le parole, ad un volume leggermente più basso che in precedenza. Eccezionale!

Continuo l'ascolto dell'intero CD, alzando lentamente, di brano in brano, il livello del volume, attendendo con impazienza il forte orchestrale finale. Credo di avere superato i 110 decibel di picco… ma è stato fantastico! Un impatto orchestrale grandioso, naturale, alla Telarc, una montagna di microparticolari, nessun sintomo di compressione e fastidio; il coro sempre "umano", intelligibile e mai fastidioso nelle "urla", quando mescolate al suono dei fiati.

E dire che si tratta di una registrazione del 1979…. Ammazza che qualità! È stato così che ho cominciato a pensare che il "rodaggio" del Reference System fosse finalmente e definitivamente conclusosi (dal 1998… e nonostante innumerevoli sotterfugi…) e la "perfetta sinergia" finalmente raggiunta. Ma la sorpresa più grande doveva ancora arrivare…


10.3 Redazione della domanda di brevetto

Compresa l'eccezionalità della scoperta inattesa ed inaspettata, a Settembre del 2012 ho iniziato a redigere la domanda di brevetto. Ciò senza sapere assolutamente che mi attendevano altre sorprese e scoperte, relative agli ulteriori effetti del metodo dovuti all'espletamento di altri "cicli" di "massaggi" …


10.4 Impressioni dopo gli ulteriori "cicli"

Il sistema Reference System permette una efficienza del 34% contro lo 0,7/1% dei diffusori acustici commerciali, anche dal costo di migliaia di euro. Ciò perché è stato ideato e realizzato anche per fare degli esperimenti e verificarne la loro attendibilità ed equilibrio.

Nei mesi successivi, ho effettuato qualche centinaio di "cicli" di massaggi, allo scopo di scoprire se il suono migliorasse ulteriormente e se esistesse un limite massimo, oltre il quale i "massaggi" non sortissero più alcun effetto.

Più recentemente, ho scoperto quanti "cicli" occorrono per portare al massimo la qualità del funzionamento di qualsiasi sistema hi-fi e/o elettrico ed elettronico; allo scopo, il Reference System è stato sottoposto a diverse centinaia di "cicli".

È stato spettacolare ascoltare nel corso del tempo le variazioni sonore scaturite dal procedere dei "cicli". Spettacolare anche perché si tratta di un sistema di diffusori acustici, nato nel 1998… Nel 2013 già il suo suono non era nemmeno lontanamente paragonabile a quello espresso nel 2012, prima dell'inizio della sperimentazione del Massage Disc©, figurarsi a quello espresso nel 1999, all'epoca della sua prima versione, già di suo straordinario.

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