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HI-FIGUIDE TEST
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Accessori

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Massage Disc©
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Introduzione
L'invenzione
La Sinergia
Gli Ostacoli
Esempio Particolare
Il Procedimento
Il Dispositivo
Utilizzo
Effetti sul Suono
Impressioni in Sala 2
Impressioni con il R/S
Conclusioni
FAQ

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Dove acquistare?
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Il Brevetto n. 1.415.104
Massage Disc©

MASSAGE DISC©

IMPRESSIONI AL PRIMO "CICLO" IN SALA 2

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Un direttore di una rivista HI-FI, dovrebbe avere dei sistemi HI-FI perfettamente rodati e messi a punto.

La Sala 2 "Prestige" di 42 mq, è stata allestita nel 2009. Da quell'anno i diffusori acustici (
da 14.000,00 euro la coppia), il lettore digitale (da 2.000,00 euro) ed i cavi audio (TMD©), non sono mai stati sostituiti, quindi al 2012 sono stati utilizzati per qualche migliaio di ore.

In questo sistema, nel corso del tempo il rodaggio è stato effettuato in modo tradizionale e noto, utilizzando anche i CD menzionati in premessa, per cui ero più che curioso di verificare l'esistenza o meno di miglioramenti nel suono.


10.1 Prime impressioni di ascolto

Nel 2012 a tre anni di distanza dall'apertura della Sala 2, dopo avere ascoltato per circa un'ora il sistema HI-FI, effettuo per la prima volta un "ciclo" di Massage Disc© della durata di circa un'ora.
Ebbene, il primo "ciclo" di massaggio del Massage Disc©, ha clamorosamente e sorprendentemente smentito un fatto da tutti dato per scontato: che questo sistema fosse già perfettamente rodato, migliorando ulteriormente le sue prestazioni.

Il suono, infatti, è decisamente più controllato, più morbido, più ricco di particolari e sfumature, ancor più veloce, trasparente, ma più naturale. Sono rimasto stupito e sorpreso da un simile miglioramento, normalmente dovuto alla sostituzione di qualche componente audio dal costo almeno doppio (
quando va bene…), anziché da un semplice "massaggio" della durata di 55 minuti…

L'impressione generale è di un miglioramento inaspettato, che ha evidenziato l'esistenza di piccoli limiti che in precedenza non si notavano affatto. La sorpresa e lo stupore sono, quindi, soprattutto legati al fatto che precedentemente al massaggio, il sistema HI-FI suonasse benissimo, ossia non si avesse consapevolezza che potesse andare ancor meglio.


10.2 Gamma bassa

La gamma bassa scende maggiormente, ma è più controllata, priva di microcode e microrisonanze che sembravano appartenere più all'ambiente d'ascolto ed alle registrazioni, che all'impianto. È stata una piacevolissima sorpresa scoprire l'esistenza di margini di miglioramento nascosti in una gamma bassa già perfetta, adesso ancor più di prima! Per di più, tale importante miglioramento è stato ottenuto senza sostituire nulla, ossia senza spendere denaro! Un gran bel vantaggio!

Tecnicamente, il miglioramento della gamma bassa è dovuto al fatto che adesso le due coppie di woofers di ciascun diffusore acustico, si muovono solo quando sollecitati dal segnale audio, seguendo con maggior cura e precisione le sue variazioni, anche quelle più repentine, arrestandosi in modo più celere e smorzato, in aderenza alla diminuzione del livello del segnale ed al suo repentino termine.

Ciò è stato reso possibile solo grazie all'espletamento del Massage Disc©, che ha permesso di acquisire una maggiore scioltezza e sinergia, una maggiore capacità di muoversi in simbiosi ed all'unisono, sia tra i due woofers del medesimo diffusore, che tra i due diffusori acustici.

Inoltre e sorprendentemente, sono stati resi più evidenti i piccolissimi dettagli, quali la maggiore profondità della gamma bassa, maggiore prontezza e rapidità ai transienti; persino una maggiore grinta con alcuni brani musicali. Anche la timbrica della gamma bassa, tipica del bass-reflex, è leggermente diversa, meno colorata e con maggiore ricchezza di armonici. Ciò fa notare più facilmente certi passaggi "nascosti", "soffusi", prima mai resi così evidenti. Eppure in precedenza il suono era eccellente…


10.3 Gamma media ed alta

La gamma media si avvantaggia già dal primo ciclo di "massaggio" del Massage Disc©.
Immediatamente, si nota un leggero miglioramento della qualità delle voci, sia maschili che femminili, in tutti i tipici parametri audiofili.

La gamma di frequenze che più ne ha beneficiato, sono la medio-alta e quella riprodotta in tandem all'incrocio coi tweeters.
È evidente che tutta questa critica porzione si è "liberata" da innumerevoli quanto subdoli attriti e lacciuoli, esprimendo una decisa migliorata qualità sonora. Sia le voci femminili che i piatti ed i campanellini a stilo, acquistano maggiore veridicità, controllo e naturalezza.


10.4 Un esempio pratico

L'ascolto, ad esempio, del brano 8 di Ana Caram, contenuto nel sampler della Chesky Records, "24 Hours of Love", rende evidente l'effetto positivo del "massaggio". 

Nei suoi primi venti/trenta secondi, si espandono dei suoni quasi impercettibili. Questo frangente musicale, può idealmente essere diviso in due parti:

  • una a bassissima frequenza della durata di un istante;
  • l'altra, più lunga, ad alta frequenza.

La prima, dura qualche istante: dall'inizio della traccia fino all'inizio della musica. Questo istante, si caratterizza per la percezione di una grande spazialità, che invade la sala di ascolto. Si percepiscono dei rumori a bassissima frequenza, della sala di registrazione, forse generati dalla struttura meccanica dagli strumenti, mossi dai loro musicisti.

Nella seconda parte, la musica si caratterizza per un suono ad alta frequenza, che si evolve dividendosi in due parti:

  • dapprima è evidente e lungo;
  • successivamente sfuma cambiando di timbrica, fino a terminare.

Ebbene, se si trattasse di un normale sistema HI-FI, privo di tutti i nostri consigli sui set-up, eccetera, oltre all'assenza o vago accenno dell'istante iniziale a bassissima frequenza, si sentirebbe solamente un unico indistinto e confuso suono ad alta frequenza.
In un sistema HI-FI migliore, invece, già il suono della prima parte è più evidente e frizzantino, mentre nella seconda parte si nota in modo non chiaro la presenza di due fasi, con la seconda che dura pochissimo tempo.

Ebbene, dopo il primo ciclo di "massaggio":

  • balza in modo più evidente il primo istante a bassissima frequenza;
  • il suono ad alta frequenza è molto più contrastato, veloce e nitido, nonché caratterizzato da due fasi differenti, dove la seconda si caratterizza per un timbro differente e maggiore durata della sfumatura finale!


10.5 Prime considerazioni

Questa maggiore evidenza, sia del primo istante a bassa frequenza, che della maggiore separazione tra le due sonorità ad alta frequenza, fa comprendere quanta è stata aumentata l'efficienza di trasmissione, trasformazione e velocità dell'energia elettrica, già col primo "ciclo" di Massage Disc©. Ciò si traduce in una maggiore resa della risoluzione del sistema HI-FI, rispetto allo stato precedente! Per di più, senza avere sostituito alcunché, quindi, speso denaro, molto denaro!

Il Massage Disc©, quindi, è in grado di apportare benefici effetti alla qualità del suono, in misura tale da evidenziare maggiormente l'istante di suono ambientale e nel dividere una singola "sfumatura" ad alta frequenza, in due parti differenti. Il VANTAGGIO consiste nel risparmio del maggior denaro, che occorre per acquistare componenti audio (
lettore digitale, amplificatore, diffusori e cavi audio), decisamente più costosi rispetto a quelli presenti in Sala 2.

Se poi, in questo ipotetico ulteriore e migliore sistema HI-FI, si procedesse al suo "massaggio" col M/D©, succederebbe che anche in questo saranno migliorate ulteriormente le sue prestazioni, rispetto al suo stato precedente. E così via,  fino all'utilizzo di un sistema dal costo milionario.…

Questo suono posto a cavallo tra il medio-alto del midrange e la gamma bassa del tweeter, rende perfettamente l'idea del mio concetto di "sinergia", ossia il funzionamento all'unisono, in simbiosi e senza contrasti, tra due componenti, in questo caso totalmente differenti: il midrange ed il tweeter.


10.6 "Cicli" successivi al primo

Passato poco tempo dal primo ciclo di "massaggio", è chiaro che ci si abitua al suono migliorato e si dimentica la differenza con lo stato antecedente. Eppure, nel 2012, al primo "ciclo", è seguito un altro periodo di "cicli" di massaggi, i quali hanno portato ad ulteriori miglioramenti ed affinamenti nel funzionamento di tutto il sistema HI-FI, nonostante i componenti non fossero nuovi di zecca:

  • il lettore digitale è del 2005;
  • l'amplificatore, del 2008;
  • i diffusori acustici, del 2008;
  • i cavi audio di oltre 10 anni.

Nonostante ciò, il M/Disc© ha donato una migliore ed ulteriore qualità sonora.

È sembralo che tali miglioramenti non avessero mai fine.
Ciò ha portato ad un'ulteriore scoperta, che ha successivamente consentito l'elaborazione di tre concetti differenti, sfociati in tre "fasi":

  • rodaggio;
  • miglioramento della qualità sonora;
  • e suo incremento.

All'epoca, si è proceduto a verificare e stabilire quanti fossero il numero di "cicli", in grado di far distinguere le tre differenti "fasi", fino al punto in cui l'ulteriore espletamento di un "ciclo" non sortisse più alcun effetto, se non quello del mantenimento della "forma perfetta" ed altri "particolari utilizzi".

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