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HI-FIGUIDE n. 5 - Settembre 2007

HI-FIGUIDE N. 5 - SETTEMBRE 2007
Disponibile come numero arretrato (1,5 Mb).
48 pagine in formato A4 di approfondimento sui temi audio, musica e strumenti musicali.

IN COPERTINA
DENON DCD 2000 AE
Lettore di CD/SACD allo Stato dell'Arte...
LA FILOSOFIA CARDAS
Viaggio all'interno della filosofia e tecnologia dei cavi audio secondo George Cardas.

IN QUESTO NUMERO

Numero ampiamente rimaneggiato ed arricchito con l'inserimento di nuovi articoli e la realizzazione di una nuova copertina.

La
copertina di questo mese è dedicata al nuovo lettore digitale, che per le sue intrinseche caratteristiche è divenuto il nuovo riferimento nell'impianto del direttore, Francesco S. Piccione, quello di Sala 2: il Denon DCD 2000 AE. Si tratta di un lettore che si caratterizza per l'utilizzo di un dispositivo denominato AL 24 Processing, che permette di restituire i CD simili ai Super Audio CD. Francesco S. Piccione vi guida dentro la tecnologia ed il suono di questo oggetto, in uno dei suoi migliori lavori, una delle migliori recensioni realizzate in Italia!

La
seconda di copertina è dedicata a George Cardas ed alla sua filosofia e tecnologia di costruzione dei cavi di collegamento. Giorgio Capelli ci ha perso parecchio tempo per tradurre direttamente dalla fonte l'idee che animano Cardas ed i suoi progetti. In questo modo, dopo la pubblicazione dello storico articolo "Dell'Enigma dei Cavi", opera del nostro direttore, che ha cambiato profondamente la conoscenza delle problematiche relative al trasporto degli elettroni nei cavi di collegamento, possiamo accertare, qualora ne esistano, similitudini e differenze tra le due filosofie.

Vi sono ovviamente altri articoli.
Un interessante Riflessioni Audio, della serie "Falsi miti, luoghi comuni e leggende metropolitane" agiterà le vostre insonni notti, alla scoperta di certi arcani, nonché dopo la consapevolezza di essere stati ingannati per anni da recensori tutti uguali a loro. Inoltre, la riproposizione di due articoli, uno aggiornato, dedicati ai nostri Test di Ascolto.

Vi sono ovviamente altri articoli, ma lasciamo ai lettori il gusto della scoperta.

Buona lettura!

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SOMMARIO

EDITORIALE N. 8/2007
IL VENTICINQUESIMO ANNO DEL COMPACT DISC
DI FRANCESCO S. PICCIONE
Il mese di Agosto il CD ha compiuto 25 anni. Sembra l'altro ieri ma è passato un bel po' di tempo. Difatti in tutto questo tempo ci siamo accorti che il digitale, contrariamente a quanto dichiarato all'epoca della sua presentazione, non è un sistema perfetto...

LETTERE ALLA RIVISTA
SENSIBILITA' DEI DIFFUSORI ED AMBIENTE DI ASCOLTO
DI DANILO….
… ho letto con interesse quasi tutta HI-FIGUIDE, soprattutto la parte riguardante le caratteristiche fondamentali dei diffusori acustici.
Allora, parto da un lettore CD Marantz CD 5000 e dall'amplificatore integrato Lo Scherzo di Luca Chiomenti, recensito anche da voi. Per quanto riguarda i diffusori, ascoltando musica classica, credo che 94 dB di media con 102-104 di picco siano valori corretti, o no?
Per problemi di budget non posso spendere più di un milione di lire per i diffusori e, quindi, mi sto orientando verso l'autocostruzione di un sistema a due vie bass reflex attorno ai 93-94 dB di efficienza…..

LETTERE ALLA RIVISTA
PRIMO IMPIANTO: MODIFICHE E MOSSE FUTURE
DI ROBERTO...
… sono un simpatizzante dell'Alta Fedeltà da diverso tempo.
Per anni mi son dovuto arrangiare, non potendo permettermi di acquistare buoni apparecchi, a causa del mio stato di disoccupazione protrattosi sino alle soglie dei 30 anni.
Perciò, iniziai costruendomi dei diffusori piuttosto economici, senza usare un vero progetto: ero giovane e "come si sentivano" (nonostante la grande pecca dei crossover da auto) mi appagavano di quella sfacchinata. Inizialmente le collegai ad un vecchio giradischi-fonovaligia di Selezione (dal Readers Digest) a cui avevo cambiato la testina ceramica, adattando alla meglio un modello economicissimo della Excel Sound (29.000 lire del 1986) e lo avevo dotato di un piccolo pre RIAA autocostruito (5.000 lire di componenti in tutto!!).
Non potendomi permettere molto iniziai la costruzione del mio primo amplificatore Hi-Fi (?). Era composto essenzialmente di un insieme di progetti di Nuova Elettronica: i finali (30 W circa) erano dei TDA 1514 da poche migliaia di lire….

LA COPERTINA
LE GRANDI PROVE DI HI-FIGUIDE
LETTORE DIGITALE DI CD/Super Audio CD (SACD)
DENON DCD 2000 AE
LA PORTA SULL'HI-END
"CAMBIO TESTINA? SI', GRAZIE!"
DI FRANCESCO S. PICCIONE
Minimum Standard© Approved
Nella mia lunga passione audiofila ho sviluppato nel corso degli anni un certo sesto senso nell'individuare i componenti che pur non costando poco, riescono ad esprimere prestazioni sonore paragonabili a prodotti molto più costosi.
La scoperta del Denon DCD 2000 AE è avvenuta per caso a seguito della lettura della prova su una rivista audio. Non convinto appieno dell'esito della prova, cerco di approfondire l'argomento. Poiché mi serviva un nuovo lettore multistandard per la visione dei miei film preferiti, decido di orientarmi verso Denon, scoprendo che questo marchio offre prodotti ben costruiti ad un prezzo concorrenziale e notevole versatilità. Pensate che un lettore digitale multistandard Denon di fascia media permette la lettura di CD, di SACD, di DVD Video ed Audio e anche degli HDCD!
Dopo anni di "abbandono" da parte di Denon dell'audio stereofonico per dedicarsi al multicanale di qualità, quando mi accorsi del suo ritorno all'audio stereo con lo stratosferico DCD SA1, pensai che forse era la volta buona per mettere le mani su un prodotto senza rivali nella fascia media di prezzo. Decisi quindi di acquistare il lettore Denon DVD 2200 dal costo di euro 950,00. Se fosse andato bene, avrei provato il DCD 2000 AE….

LA COPERTINA
LABORATORIO ESOTERICO
TECNICA & TECNOLOGIA
FILOSOFIE PROGETTUALI
I CAVI DI COLLEGAMENTO SECONDO GEORGE CARDAS
DI GIORGIO CAPELLI
Articolo riveduto ed aggiornato
Uffa! Cavi, cavi ed ancora cavi.
E' il dilemma ricorrente degli agnostici incuranti che nel mondo vi sono persone, in questo caso George Cardas, che non poca ricerca hanno svolto nel campo del trasferimento del segnale elettrico.
E' proprio con un argomento scottante come quello sui cavi di collegamento, che iniziamo la sezione di HFG denominata "Tecnica & Tecnologia: Le Filosofie Progettuali" (2000). Qui tratteremo delle diverse filosofie che animano le aziende del settore e di argomenti specifici a cura della redazione, mettendo in evidenza quelle che secondo il nostro parere non sono "ciarlatanate".
Lo scritto che segue è una libera traduzione dall'Inglese, attuata dal sottoscritto di quanto è stato trovato nel 2000 nel sito ufficiale della Cardas, con una piccole integrazioni ed aggiornamenti. Ciò allo scopo di erudire i nostri lettori su un argomento piuttosto complesso, come i "Cavi di collegamento". In questo modo vi potreste fare una idea piuttosto precisa sull'argomento e giudicare con cognizione di causa le varie tipologie di cavi, presentati come progetti o presenti in commercio. Di fatto, secondo il modesto parere di chi scrive, vi sarà possibile affermare che: un cavo di collegamento non può essere considerato un semplice pezzo di filo elettrico. Allo stesso tempo, vi sarà possibile comprendere i diversi pareri ed opinioni su questo argomento, molti fantasiosi.
Dal sito ho tradotto quelle parti che a noi sono sembrate le più interessanti, per potere avere un quadro completo del pensiero di George Cardas sui cavi, delle differenze tra le varie tipologie e della sua risoluzione dei problemi, attuata mediante procedure coperte da brevetti, di cui troverete anche il numero di identificazione. Consiglio la lettura ed il paragone con quanto scritto dal nostro direttore sul medesimo argomento, nell'articolo intitolato "Dell'Enigma dei Cavi". Potreste rimanere sorpresi dalle similitudini e/o divergenze.
Ringraziamo pubblicamente la Cardas per la pubblicazione di parte del contenuto del loro sito in Italiano, certi di fornire un ottimo servizio ai nostri lettori ed alla azienda Cardas.

HI-FIGUIDE TEST
PREAMPLIFICATORE A VALVOLE & FINALE DI POTENZA
COPLAND CTA 301 & ROTEL RB 971 MKII
LOGICA EVOLUZIONE
DI SILVIO GALLO
Minimum Standard© Approved
Riproposizione
…. Nei sogni di ogni appassionato di musica c'è un impianto audio in grado di riprodurre perfettamente i propri desideri. Non i dischi o i cd, ma l'optimum che la mente è portata ad immaginare: l'interpretazione perfetta, la sublime carezza di un violino, il tocco di una percussione, l'intima vibrazione di una corda, la profondità di un acuto, in un connubio perfetto. Questi sogni si tramutano inevitabilmente in incubi: mai nessun impianto e mai nessuna incisione riusciranno ad avvicinarsi all'utopica perfezione dei nostri intimi desideri. Quanto più sofisticato e costoso è l'impianto di riproduzione, quanto più curato e il posizionamento dei componenti e quanto più è spinta la ricerca degli accessori, tanto più si riesce a percepire qualche nota stonata o leggere sensazioni di...

RIFLESSIONI AUDIO
FALSI MITI, LUOGHI COMUNI E LEGGENDE METROPOLITANE
A SPROPOSITO DI …
LA DIFFUSIONE DEL SUONO, SPAZIALITA' E VERIDICITA' TIMBRICA
DI FRANCESCO S. PICCIONE
Un argomento poco conosciuto dagli audiofili e quindi soggetto a molti spropositi, riguarda la diffusione del suono nella sala d'ascolto. Se avete letto l'articolo "Prepariamo la sala d'ascolto", (sezione: Laboratorio Esoterico) vi sarete fatti un'idea su come ascoltiamo la nostra musica preferita, frutto di suoni diretti e riflessi...

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