|
SOMMARIO
EDITORIALE N. 8/2007 IL VENTICINQUESIMO ANNO DEL COMPACT DISC DI FRANCESCO S. PICCIONE Il mese di Agosto il CD ha compiuto 25 anni. Sembra l'altro ieri ma è passato un bel po' di tempo. Difatti in tutto questo tempo ci siamo accorti che il digitale, contrariamente a quanto dichiarato all'epoca della sua presentazione, non è un sistema perfetto...
LETTERE ALLA RIVISTA SENSIBILITA' DEI DIFFUSORI ED AMBIENTE DI ASCOLTO DI DANILO…. … ho letto con interesse quasi tutta HI-FIGUIDE, soprattutto la parte riguardante le caratteristiche fondamentali dei diffusori acustici. Allora, parto da un lettore CD Marantz CD 5000 e dall'amplificatore integrato Lo Scherzo di Luca Chiomenti, recensito anche da voi. Per quanto riguarda i diffusori, ascoltando musica classica, credo che 94 dB di media con 102-104 di picco siano valori corretti, o no? Per problemi di budget non posso spendere più di un milione di lire per i diffusori e, quindi, mi sto orientando verso l'autocostruzione di un sistema a due vie bass reflex attorno ai 93-94 dB di efficienza…..
LETTERE ALLA RIVISTA PRIMO IMPIANTO: MODIFICHE E MOSSE FUTURE DI ROBERTO... … sono un simpatizzante dell'Alta Fedeltà da diverso tempo. Per anni mi son dovuto arrangiare, non potendo permettermi di acquistare buoni apparecchi, a causa del mio stato di disoccupazione protrattosi sino alle soglie dei 30 anni. Perciò, iniziai costruendomi dei diffusori piuttosto economici, senza usare un vero progetto: ero giovane e "come si sentivano" (nonostante la grande pecca dei crossover da auto) mi appagavano di quella sfacchinata. Inizialmente le collegai ad un vecchio giradischi-fonovaligia di Selezione (dal Readers Digest) a cui avevo cambiato la testina ceramica, adattando alla meglio un modello economicissimo della Excel Sound (29.000 lire del 1986) e lo avevo dotato di un piccolo pre RIAA autocostruito (5.000 lire di componenti in tutto!!). Non potendomi permettere molto iniziai la costruzione del mio primo amplificatore Hi-Fi (?). Era composto essenzialmente di un insieme di progetti di Nuova Elettronica: i finali (30 W circa) erano dei TDA 1514 da poche migliaia di lire….
LA COPERTINA LE GRANDI PROVE DI HI-FIGUIDE LETTORE DIGITALE DI CD/Super Audio CD (SACD) DENON DCD 2000 AE LA PORTA SULL'HI-END "CAMBIO TESTINA? SI', GRAZIE!" DI FRANCESCO S. PICCIONE Minimum Standard© Approved Nella mia lunga passione audiofila ho sviluppato nel corso degli anni un certo sesto senso nell'individuare i componenti che pur non costando poco, riescono ad esprimere prestazioni sonore paragonabili a prodotti molto più costosi. La scoperta del Denon DCD 2000 AE è avvenuta per caso a seguito della lettura della prova su una rivista audio. Non convinto appieno dell'esito della prova, cerco di approfondire l'argomento. Poiché mi serviva un nuovo lettore multistandard per la visione dei miei film preferiti, decido di orientarmi verso Denon, scoprendo che questo marchio offre prodotti ben costruiti ad un prezzo concorrenziale e notevole versatilità. Pensate che un lettore digitale multistandard Denon di fascia media permette la lettura di CD, di SACD, di DVD Video ed Audio e anche degli HDCD! Dopo anni di "abbandono" da parte di Denon dell'audio stereofonico per dedicarsi al multicanale di qualità, quando mi accorsi del suo ritorno all'audio stereo con lo stratosferico DCD SA1, pensai che forse era la volta buona per mettere le mani su un prodotto senza rivali nella fascia media di prezzo. Decisi quindi di acquistare il lettore Denon DVD 2200 dal costo di euro 950,00. Se fosse andato bene, avrei provato il DCD 2000 AE….
LA COPERTINA LABORATORIO ESOTERICO TECNICA & TECNOLOGIA FILOSOFIE PROGETTUALI I CAVI DI COLLEGAMENTO SECONDO GEORGE CARDAS DI GIORGIO CAPELLI Articolo riveduto ed aggiornato Uffa! Cavi, cavi ed ancora cavi. E' il dilemma ricorrente degli agnostici incuranti che nel mondo vi sono persone, in questo caso George Cardas, che non poca ricerca hanno svolto nel campo del trasferimento del segnale elettrico. E' proprio con un argomento scottante come quello sui cavi di collegamento, che iniziamo la sezione di HFG denominata "Tecnica & Tecnologia: Le Filosofie Progettuali" (2000). Qui tratteremo delle diverse filosofie che animano le aziende del settore e di argomenti specifici a cura della redazione, mettendo in evidenza quelle che secondo il nostro parere non sono "ciarlatanate". Lo scritto che segue è una libera traduzione dall'Inglese, attuata dal sottoscritto di quanto è stato trovato nel 2000 nel sito ufficiale della Cardas, con una piccole integrazioni ed aggiornamenti. Ciò allo scopo di erudire i nostri lettori su un argomento piuttosto complesso, come i "Cavi di collegamento". In questo modo vi potreste fare una idea piuttosto precisa sull'argomento e giudicare con cognizione di causa le varie tipologie di cavi, presentati come progetti o presenti in commercio. Di fatto, secondo il modesto parere di chi scrive, vi sarà possibile affermare che: un cavo di collegamento non può essere considerato un semplice pezzo di filo elettrico. Allo stesso tempo, vi sarà possibile comprendere i diversi pareri ed opinioni su questo argomento, molti fantasiosi. Dal sito ho tradotto quelle parti che a noi sono sembrate le più interessanti, per potere avere un quadro completo del pensiero di George Cardas sui cavi, delle differenze tra le varie tipologie e della sua risoluzione dei problemi, attuata mediante procedure coperte da brevetti, di cui troverete anche il numero di identificazione. Consiglio la lettura ed il paragone con quanto scritto dal nostro direttore sul medesimo argomento, nell'articolo intitolato "Dell'Enigma dei Cavi". Potreste rimanere sorpresi dalle similitudini e/o divergenze. Ringraziamo pubblicamente la Cardas per la pubblicazione di parte del contenuto del loro sito in Italiano, certi di fornire un ottimo servizio ai nostri lettori ed alla azienda Cardas.
HI-FIGUIDE TEST PREAMPLIFICATORE A VALVOLE & FINALE DI POTENZA COPLAND CTA 301 & ROTEL RB 971 MKII LOGICA EVOLUZIONE DI SILVIO GALLO Minimum Standard© Approved Riproposizione …. Nei sogni di ogni appassionato di musica c'è un impianto audio in grado di riprodurre perfettamente i propri desideri. Non i dischi o i cd, ma l'optimum che la mente è portata ad immaginare: l'interpretazione perfetta, la sublime carezza di un violino, il tocco di una percussione, l'intima vibrazione di una corda, la profondità di un acuto, in un connubio perfetto. Questi sogni si tramutano inevitabilmente in incubi: mai nessun impianto e mai nessuna incisione riusciranno ad avvicinarsi all'utopica perfezione dei nostri intimi desideri. Quanto più sofisticato e costoso è l'impianto di riproduzione, quanto più curato e il posizionamento dei componenti e quanto più è spinta la ricerca degli accessori, tanto più si riesce a percepire qualche nota stonata o leggere sensazioni di...
RIFLESSIONI AUDIO FALSI MITI, LUOGHI COMUNI E LEGGENDE METROPOLITANE A SPROPOSITO DI … LA DIFFUSIONE DEL SUONO, SPAZIALITA' E VERIDICITA' TIMBRICA DI FRANCESCO S. PICCIONE Un argomento poco conosciuto dagli audiofili e quindi soggetto a molti spropositi, riguarda la diffusione del suono nella sala d'ascolto. Se avete letto l'articolo "Prepariamo la sala d'ascolto", (sezione: Laboratorio Esoterico) vi sarete fatti un'idea su come ascoltiamo la nostra musica preferita, frutto di suoni diretti e riflessi...
|
|