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EDITORIALI | 2017

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2017
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Mamma! Ho Inventato un Mostro!
La Teoria della "Anticipazione di Energia"

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Data pubblicazione:
Siracusa, 16/03/2017

EDITORIALE N. 2/2017

MAMMA! HO INVENTATO UN MOSTRO!

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una lenta e graduale comprensione delle problematiche relative al comportamento dell'energia elettrica al loro interno.

La prima scoperta, ricordo come fosse oggi, fu un miglioramento delle prestazioni sonore, semplicemente sostituendo la spina dei cavi delle elettroniche audio, con altra da 16A. La successiva, fu che il suono migliorava se si utilizzavano più "prolunghe" collegate a prese elettriche diverse, anziché una sola prolunga collegata ad una singola presa elettrica a 220 Volt. Un'altra, la più curiosa: le prolunghe e/o i cavi di alimentazione, non devono poggiare per terra. Altra ancora, riguardò la sezione dei fili conduttori interni ai cavi elettrici.

Questi risultati portarono, due decenni or sono, alla realizzazione di cavi elettrici tradizionali, a tre poli con guaina in PVC e spina da 16 Ampère. Ma nessuno era preparato a ciò che doveva succedere successivamente….


11. Esperimenti sui cavi di alimentazione

Prima, però, occorre aprire una parentesi sui cavi di alimentazione.
In questi, transita la tensione a 220/240 Volt. Per cui, già dagli anni ottanta, li ho sempre poco considerati ai fini della loro incidenza sulla qualità del suono di un sistema HI-FI.

Il primo campanello di allarme fu, sempre negli anni ottanta, il miglioramento delle prestazioni sonore, con la semplice sostituzione delle spine da 10A, con quelle da 16A.
La sostituzione delle spine, insieme all'utilizzo del filo elettrico di maggiore sezione, crearono i "
criteri base" per la sperimentazione dei cavi di alimentazione.

Si svilupparono, così, dei nuovi progetti perché affinassero questi criteri base, fino all'elaborazione a metà degli anni novanta, dei noti progetti di cavi di alimentazione della serie "AL" e "PF", pubblicati ai primi del 2000 in HI-FIGUIDE©.

Successivamente a questi, nacque nel 1999 il
Perfect Supply©, cavo di alimentazione con tecnologia evoluta Trex Wired© (TX-W©), applicata all'alta tensione. Questo, oltre a richiamare i criteri base relativi al "trasporto" dell'alta tensione, li innovava profondamente introducendo nuove basi teoriche ed idee di sviluppo.

Il risultato di quelle sperimentazioni mi convinsero definitivamente, dell'influenza sulla qualità sonora di un sistema HI-FI, anche dei "cavi di alimentazione", nonché:

"sull'esistenza di variazioni di comportamento dell'energia elettrica, anche al di fuori della sua natura quale segnale audio, ossia in "alta tensione"".



12. La più recente sperimentazione

Fu stato chiaro che occorreva effettuare un esperimento di maggiore portata e che avrebbe richiesto notevole tempo per la sua attuazione.

Per evitare "conflitti" di risultati, decisi nel 2002 di utilizzare, su 7 elettroniche presenti nel sistema audio del laboratorio: 

  • n. 3 cavi di alimentazione con tecnologia Trex Wired© (TX-W©), applicata ai cavi ad alta tensione;
  • n. 4 normalissimi cavi di alimentazione, con guaina in PVC grigio, quattro poli e spina da 16A.

Pertanto, fino al 2015,  tutte le sperimentazioni effettuate dal 2002 sui cavi elettrici destinati al "transito" del segnale audio, sono sempre avvenute con la medesima configurazione:

  1. i 3 cavi Perfect Supply© con tecnologia TX-W© posti, 1 nel lettore digitale e gli altri 2 nei due crossover elettronici;
  2. gli altri 4 normali posti, 1 nel preamplificatore e gli altri 3 nei tre finali di potenza.

Sul finire del 2015 era giunto il momento di effettuare una nuova importante sperimentazione.
Ho, quindi, realizzato un super cavo di alimentazione con tecnologia brevettata High Power© (
H-PW©), per sostituire uno dei 4 normali.

Secondo voi, cari lettori, per una corretta sperimentazione, dove va posto questo nuovo cavo di alimentazione? Nel preamplificatore!

7. Le condizioni di sperimentazione

Non basta, però, studiare, progettare e realizzare dei diffusori acustici aventi la funzione di un gigantesco microscopio!
Per effettuare delle corrette sperimentazioni, occorre una "
procedura" specifica, che richiede:

  1. particolari condizioni;
  2. un tempo lungo;
  3. moltissima pazienza.

Fatto impossibile se si è dipendenti, ingegneri o meno, di una azienda commerciale. Tra le diverse modalità di procedura, cito ad esempio:

  • tenere costanti le condizioni di sperimentazione (laboratorio, tavolini, attrezzatura, etcetera);
  • utilizzare sempre le medesime registrazioni audio, le quali devono avere determinate caratteristiche;
  • ripetere gli esperimenti al modificarsi o variarsi delle condizioni (ad esempio: d'inverno e d'estate), anche ritornando indietro di decine di passi;
  • coinvolgere più persone negli esperimenti;
  • etcetera.

Ci sono voluti, quindi, decenni per arrivare alla soluzione finale, oggi oggetto di questo scritto.


8. Obiettivo: cavi elettrici ad alta efficienza

Per qualche decennio, tra le diverse sperimentazioni, una si è concentrata sui "cavi elettrici", al cui interno transita il "segnale audio".

Sin dall'inizio è risultato subito evidente, contrariamente a quanto comunemente accettato da elettrotecnici ed ingegneri, che: 

"tutti i cavi elettrici incidono sulla qualità del segnale audio in transito al loro interno".


Non si è trattato, però, di ricercare le "caratteristiche fisiche" che fornissero il suono migliore o più bello, bensì: 

"quelle più efficienti per la trasmissione dell'energia elettrica".


In sostanza, se un cavo audio avesse prodotto un suono scadente, quella sarebbe stata una delle caratteristiche fisiche da prendere in seria considerazione, per arrivare alla migliore.

Ciò perché più "efficienza", significa anche mettere in evidenza (
e più lo si fa, meglio è…) che la qualità del suono posseduta dal segnale audio in transito al suo interno, non è buona, ma scadente o pessima!


9. Una nuova generazione tecnologica

Questa modalità di sperimentazione, nel corso degli anni ha portato alla scoperta ed elaborazione di "cavi elettrici" particolarmente efficienti, aventi "
strutture geometriche", originali, inusuali ed innovative, brevettate nel 2015 col n. 1.415.894.
Si tratta di innovative "strutture geometriche", alcune note con denominazioni di mia ideazione: MW-P©, Trex Wired©, X-HD©, H-PW©, etcetera. Pensate che nei forum ci sono stati dei tizi che hanno affermato essere cavi vecchi…

Tutte, in misura più o meno maggiore, si caratterizzano per l'elevatissima efficienza e velocità di trasmissione dell'energia elettrica.
In sostanza, queste "strutture geometriche" possiedono la capacità, sconosciuta ai cavi elettrici finora realizzati, di far transitare liberamente l'energia elettrica al loro interno, senza creare o frapporre vincoli e/o ostacoli di qualsiasi natura (
meccanica, elettromagnetica, etcetera), con una rapidità di reazione ("reattività", non reattanza) senza precedenti.

Si tratta, quindi, di una
nuova generazione tecnologica di cavi elettrici, più simili a "dispositivi" che a "cavi elettrici", poiché oltre ad essere una nuova generazione, rappresentano ancora oggi lo stato dell'arte della tecnica in tutto il mondo: l'inizio di una nuova era.


10. I cavi di alimentazione o ad alta tensione

Parallelamente alla sperimentazione dei cavi cosiddetti "audio", si è svolta in tempi decisamente più lenti e lunghi, la sperimentazione dei "cavi di alimentazione", ossia quelli al cui interno transita energia elettrica ad alto voltaggio.

La sperimentazione di questa tipologia di cavi elettrici, iniziata negli anni ottanta, ha consentito

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