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LETTERE ALLA RIVISTA | 1999

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LETTERE ALLA RIVISTA

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LETTERA N. 1/1999  1 | 2

DELL'INSERIMENTO DEL SUBWOOFER NELL'AMBIENTE DI ASCOLTO
DI GIAN LUCA...

Egr. Direttore,

[omissis]

Le indicazioni lette su Internet (
L'Alta FedeltÓ Esoterica, nota del direttore) sono chiarissime, ma Le sarei grato se potesse adattarle alle mie esigenze. Tali adattamenti, magari, La costringeranno a non poter applicare correttamente alcuni principi per Lei irrinunciabili, ma sicuramente mi consentiranno di costruire un impianto migliore di quello che mi consiglierebbero molti "esperti", molto legati a problemi commerciali e poco alla soddisfazione delle orecchie (e del cuore) altrui. Si figuri che alcuni "esperti" non hanno neanche risposto alle mie richieste: dopo aver letto il Suo lavoro, ho capito perchŔ!

Ma Lei si chiederÓ: "da cosa sono condizionate le tue esigenze?" Ecco:

1. ambiente di ascolto di 30-35 mq
[omissis]

Il primo punto, visto anche l'arredamento, rende impossibile l'utilizzo dei grandi subwoofer da Lei consigliati.

[omissis]

Esistono dei buoni sub, meno ingombranti, con risposta fino ai 20-25Hz necessari?

[omissis]

Gian Luca

Risponde Francesco Piccione

Egr. Sig. Gian Luca,


le dimensioni da Lei indicate per il Suo ambiente d'ascolto, rientrano nella categoria, a mio modo di vedere, dei perfetti. Il minimo Ŕ rappresentato dai 20 mq. Il massimo dai 35 mq. Oltre le suddette misure andiamo verso ambienti eccessivamente grandi, ricchi di problemi da parecchi punti di vista, e verso i micro ambienti che hanno invece un solo difetto: sono piccoli, ma se curati bene possono essere altrettanto gustosi. Siamo nel dominio dei minidiffusori.

Per quanto riguarda l'inserimento di subwoofer nel Suo ambiente, non vedo alcun ostacolo. Il subwoofer pu˛ essere inserito in qualsiasi ambiente, a patto che sia possibile tarare il livello d'emissione e la frequenza d'incrocio. L'unico ostacolo Ŕ rappresentato dal trovargli un posto se l'ambiente Ŕ giÓ stato arredato. Altro ostacolo Ŕ dato dal fatto che i subwoofer viaggiano obbligatoriamente in coppia. Le masse d'aria che occorre muovere in gamma bassa sono elevate, ed anche se si parla di omnidirezionalitÓ delle frequenze al di sotto dei 100 Hz, un solo sub non Ŕ in grado di svolgere tale compito. Una volta ho assistito ad una dichiarazione che ha del burlesco. Non era rivolta a me ma ad un signore anziano. Il signore eccepiva che un woofer da 13 cm accordato in bass-reflex non poteva scendere in gamma bassa per motivi fisici. La burlata era: "Ma le pare che siamo ancora ai suoi tempi? Adesso Ŕ possibile avere bassi da questi woofer?!". Capisco che ai tempi del signore in questione l'uomo era riuscito faticosamente ad approdare sulla Luna, ed adesso si prepara per approdare su Marte. Ma non mi risulta che per vincere la forza di gravitÓ della Terra qualcosa sia cambiato dagli anni '60 ad oggi. Stupefacente burlata.

Per quanto riguarda la necessitÓ d'utilizzare il sub, occorre dire che non Ŕ obbligatorio in un


(Continua a pagina 2)

 

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