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UNA ESCLUSIVA HI-FIGUIDE ALLA RICERCA DELL'OGGETTIVITA' NEGLI ASCOLTI SWING! … PLAY THE MUSIC OF DUKE ELLEINGTON CD TELARC - 1999 ALLEGATO AD AUDIOPHILE SOUND N. 4/1999 DI FRANCESCO S. PICCIONE Riproposizione riveduta ed aggiornata
Alla "Ricerca dell'Oggettività" è una rubrica esclusiva di HI-FIGUIDE, tra le più importanti, quella che ci ha fatto conoscere maggiormente dopo lo "Standard Minimo". Questa consiste nella comparazione di ascolti del medesimo disco, effettuati da persone diverse con impianti differenti, in modo da verificare coincidenze (oggettività) e discordanze (soggettività) nei loro giudizi.
PREMESSA
A distanza di 10 anni dalla pubblicazione on-line del nostro primo articolo dedicato alla "Ricerca dell'Oggettività negli Ascolti", riprendiamo l'argomento, allo scopo di arricchire la nostra indagine, su un argomento che ci ha reso una notevole notorietà.
Oggi analizziamo il primo CD testato nel 1999. Non si tratta però di una riproposizione, come accaduto in altri casi. Realizzato per primi in Italia la rivista in formato PDF, abbiamo ritenuto importante ai fini della diffusione della cultura del buon ascolto e della corretta riproduzione sonora, riproporre vecchi articoli pubblicati nel web. In alcuni casi li abbiamo riproposti con verifica ortografica; in altri casi sono stati riveduti; in altri ancora, come questo, li abbiamo aggiornati.
Rispetto quindi, al precedente articolo pubblicato nel 1999, questo sarà aggiornato con l'aggiunta di nuove note di ascolto realizzate con l'impianto completamente aggiornato rispetto a quello del 1999. Ciò allo scopo di confrontare, non solo le vecchie note di ascolto con quelle odierne, ma anche con quelle effettuate dal recensore di Audiophile Sound. Per questo motivo, consiglio di aiutarvi con la lettura delle note ivi riportate.
AUDIOPHILE SOUND (NEL 1999)
Audiophile Sound è una rivista da poco presente (nel 1999) nel mercato italiano, diretta da Pierre Bolduc. La sua casa editrice ha sede in Gran Bretagna e sembra, non ho notizie precise in tal senso, che pubblichino un'unica versione, ma in due o più lingue diverse. Anche se ciò che ho detto non fosse preciso, direi che è un'ottima idea quella di pubblicare una rivista e distribuirla in paesi diversi tradotta nelle lingue in uso: si avrà a disposizione un mercato maggiore rispetto a quello, ad esempio, italiano, solitamente ricco di personaggi presuntuosi quanto inattendibili.
La rivista s'occupa prevalentemente di software audio, in prevalenza cd audio. Esiste anche una rubrica più adatta a noi audiofili, rivolta alla descrizione degli impianti audio in possesso dei suoi collaboratori. Qualche rubrica è destinata alle problematiche audio: glossario, confronti tra sistemi di registrazioni ed altro. In prevalenza si parla però di autori musicali e delle loro opere incise in CD, oltre alle classiche recensioni. La quantità di materiale presentato, riferendomi in questo caso alle novità su CD, è impressionante. Sembra sfogliando la rivista che un centinaio di CD possa sfuggire e cadere a terra.
Occorre notare che a tale mole viene contrapposta una qualità non eccelsa delle recensioni, tutte tendenti all'entusiastico - d'altronde se ti forniscono i CD diventa difficile parlarne male - ma anche ridotte e striminzite. Nonostante ciò, grazie a questa varietà, oltreché mole di recensioni, la rivista risulta indubbiamente appetitosa agli audiofili, in quanto possono costantemente aggiornarsi sulle novità discografiche, oltre a conoscere nuovi autori od etichette prima sconosciute. Si tratta di una rivista decisamente diversa dalla nostra.
Il fiore all'occhiello della rivista è il CD (o SACD) allegato mensilmente, solitamente contenente una raccolta di brani tratti da diversi dischi realizzati dalla stessa casa discografica. Questa, aderendo all'iniziativa ha la possibilità di mettersi in mostra, realizzando CD contenenti una raccolte dei loro brani migliori. Ci è cos' possibile conoscere il "suono" delle diverse etichette discografiche, ed acquistare a ragion veduta i dischi meglio registrati.
SWING! PLAY TO DUKE ELLINGTON - TELARC 1999
Se non conoscete la famosa etichetta americana Telarc, vuol dire che non siete dei vecchi appassionati o semplicemente dei non esperti. Si tratta della prima etichetta discografica a registrare in digitale, già nel Settanta, anche gli stessi LP, ovviamente riversati in analogico. Negli LP infatti la Telarc orgogliosamente imprimeva il logo "Telarc Digital". Si tratta di una etichetta volta alla produzione di massima qualità. Basta semplicemente vedere il libretto allegato, per notare che viene sempre elencato, contrariamente a molti, o come fanno più recentemente, l'impianto utilizzato per la registrazione. Si scopre così che vengono utilizzati amplificatori Threshold, Krell, Bryston, cavi Monster Cable, MIT, diffusori professionali ADS ed altri nomi che non mi vengono in mente. Indubbiamente si tratta di una etichetta che realizza con cura le proprie registrazioni, che sono di qualità talmente elevata ed omogenea da meritarsi il mio appellativo di "mamma" Telarc. Nulla a che vedere con l'incostanza di altre etichette come ad esempio Velut Luna, Deutsche Grammophon e molte altre. "Swing!" - allegato ad Audiophile Sound n. 4/1999 - è una raccolta di 10 brani di esecutori differenti tratti da diversi CD, di cui uno in mio possesso, ma di un unico autore Duke Ellington. I brani 1, 5 e 10 sono tratti dal CD Telarc 83328, Mel Tormè, "The Great American Songbook". Il brano 2 dal CD 83370, di Oscar Peterson e altri, "The More i See You". Il brano 3 dal CD 83384 di Ray Brown Trio, "Seven Steeps to Heaven". Il brano 4 dal CD 83339 di Ahmad Jamal, "I Remember Duke, Hoagy & Strayhorn". La traccia 6 dal CD 83302 di Andrè Previn, "Hafter Hours", di cui ne possiedo una copia. La traccia 7 è tratta del brano inedito "Previously Unpublished" di Dave Brubeck. Il brano 8 dal CD 83326 di Joe Pass, "My Song". Infine, il brano 9 è tratto dal CD 83450 di Oscar Peterson, "A Summer Night in Munich".
Si tratta di un CD appositamente realizzato dalla Telarc per Audiophile Sound, per cui se siete sprovvisti, occorre richiedere il numero arretrato alla rivista, non a noi. Per una maggiore comprensione delle mie note di ascolto, occorre leggere l'articolo pubblicato su AS a firma di Osvaldo Uccheddu. Nessuna nota circa la composizione dell'impianto utilizzato da questo recensore.
Le note di ascolto sono state arricchite da quelle effettuate in questi afosi giorni di fine Luglio 2009 con il mio attuale impianto, sistemato in un'altra sala di ascolto. Sono curioso più di voi di sapere che differenze ci sono rispetto a 10 anni or sono.
L'ASCOLTO COMPARATO
BRANO 1 - Mel Tormé: I'm Gonna Go Fishin' Questo brano è stato registrato dal vivo. A causa di ciò, molte di questo genere d'incisioni non sono certo felici. Anche in questo caso questo brano non sfugge alla regola, restituendo una timbrica non certo bella. La voce è troppo in primo piano rispetto agli strumentisti. La timbrica è povera di armonici e sbilanciata verso l'alto, a tratti vetrosa. La spazialità compressa. Naturalezza assente.
Continua su HI-FIGUIDE n. 21, Agosto 2009 L'ABBONAMENTO AD HI-FIGUIDE
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