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THE LATIN JAZZ SIDE
La RED Records è un'etichetta "audiophile"particolarmente impegnata in registrazioni di musica Jazz. La recensione di questo CD è motivata soprattutto dalla necessità di verificare le impressioni avute durante l'ascolto del precedente allegato su AS di questa etichetta discografica. A dire il vero, in quella occasione l'impressione del nostro Direttore non fu molto positiva. La fama della RED Records, guadagnata sul campo degli ascolti, imponeva comunque una seria verifica, puntualmente eseguita con scrupolo con questa recensione.
Il CD oggetto della prova è una raccolta di tracce derivanti da vari CD: il genere musicale è il Latin Jazz, ovvero un Jazz con evidenti influenze latino-americane. Gli Artisti protagonisti dei vari brani sono: Bonafede, Bisignani, Watson, Minichillo, Agudo, Zeuren, Bassini, Liebman/Perez. Come al solito, mi astengo da commenti di natura artistica, per i quali vi rimando alla bella recensione di AS e mi limito a commenti relativi alle caratteristiche della registrazione, così come risultano con il mio impianto e nel mio ambiente di ascolto. Alla fine del commento di ogni brano, potete trovare un mio giudizio ed il confronto tra le mie impressioni di ascolto e quelle del Recensore di AS, che in verità non entra molto nel dettaglio delle caratteristiche qualitative della registrazione. Come giustamente sottolineato dal Recensore di AS, anch'io devo far presente che sul CD non abbiamo alcuna informazione relativa alle tecniche di registrazione utilizzate. Buona lettura, buon ascolto e..... non ballate troppo ascoltando questa buona compilation!
1) El matrimonio. Il brano inizia con percussioni che riempiono la parte centrale del soundstage, nitide e dal corpo e timbro molto buoni. La vibrazione delle pelli è resa con buon realismo. Il contrabbasso si distingue per il buon dettaglio, anche se non è molto corposo. Al minuto 0.30 circa entrano in scena i fiati: sassofono a destra e tromba a sinistra. Un buon impianto renderà possibile distinguere chiaramente il buon timbro dei due strumenti, che eseguono lo stesso motivo, perfettamente sincronizzati. Bello e naturale anche il piano, a partire da 2.00. Al minuto 1.30 circa, avrete certamente notato la ricchezza di armoniche del piatto della batteria, sulla destra. La scena sonora, nel mio ambiente di ascolto, appare molto sviluppata in senso orizzontale, con una eccessiva ampiezza del fronte occupato dalla batteria; ciò potrebbe essere dovuto al posizionamento dei miei diffusori. Scarso il senso di profondità. Il suono dei piatti è, comunque, di buona qualità. A 3.05 devo annotare una imperfezione della registrazione: l'attacco della tromba ha una esitazione innaturale.
GIUDIZIO: ++
Buona la corrispondenza tra la mia recensione e quella di AS, dove, comunque, non si fa cenno al difetto di registrazione da me riscontrato. Non concordo sul fatto che il soundstage non sia molto ampio: a mio avviso la dimensione orizzontale è anche troppo sviluppata, mentre difetta la profondità.
2) Karim Il brano inizia con un bel basso elettrico al centro e con i piatti della batteria appena sfiorati ricchi di armoniche. Un bel sassofono si stacca al centro a circa 0.28. Buona anche la chitarra sul centro sinistra a partire da 1.30 circa. Il senso di profondità della scena appare da subito non molto sviluppato. Poco dopo 3.00, di nuovo protagonista il sassofono, il cui suono, incorniciato da quello degli altri strumenti, è veramente ben riprodotto. Anche questa, come la precedente, è una registrazione dotata di scarsa profondità.
GIUDIZIO: ++
Ottima la corrispondenza tra la mia recensione e quella di AS.
3) De Buenos Aires a Rio Le percussioni sono protagoniste fin dall'inizio del brano. I diversi strumenti a percussione si distinguono perfettamente, solido quello al centro- centro sinistra. Delle percussioni sul centro-destra si apprezza perfettamente il tocco delle dita sulla pelle, a 2.38 circa in particolare. A 2.48 circa entra in scena uno strumento a fiato dal suono profondo. A 3.36 è ben reso il colpo sul piatto, ricco di armoniche. Buono anche il vibrafono e la profondità dello strumento a percussione a 4.00 circa. Il brano è ricco di suoni percussivi di varia natura e tonalità, resi con ottimo dettaglio. Anche questa è una registrazione in primo piano.
GIUDIZIO: ++
Buona la corrispondenza tra la mia recensione e quella di AS. Non trovo troppo sgradevole il basso, che il recensore di AS giudica eccessivo. Non disprezzo neanche il riverbero degli strumenti a fiato.
4) Back home again with you Interessantissimo l'inizio,con le percussioni in primo piano ed il piatto, ricco di armoniche, che danno subito una precisa connotazione al palcoscenico sonoro. Le percussioni in secondo piano sul centro-destra ed i poderosi colpi di pedale della batteria, contribuiscono a creare un buon senso di profondità della scena. A 0.11 circa entrano in scena un basso profondo ed un magnifico sassofono. La sensazione è quella di essere al centro di una sala piuttosto ampia, dalla buona acustica, col sassofonista laggiù, delicato e melodioso. Delicatissimo ma fondamentale l'accompagnamento del pianoforte. Poco dopo 2.10, di nuovo profonda la grancassa della batteria, bel sassofono e bella chitarra. Per ora è questo il brano che mi è piaciuto di più per quanto riguarda la registrazione, poichè abbina ad una buona resa timbrica degli strumenti anche una giusta attenzione alla restituzione delle caratteristiche dell'ambiente di registrazione.
GIUDIZIO: +++/++++
Non riesco a trovare elementi di paragone con il giudizio di AS.
5) Retirada Il brano si apre con basso e chitarra elettrica. Il primo è molto bene dettagliato e ricco di armoniche, ma suonato con grande delicatezza, non troppo profondo, mai invadente. La batteria sullo sfondo contribuisce al senso di profondità della scena,non buona come nel brano n°4 ma migliore rispetto a quella dei primi tre. A circa 3.20, la voce, che sembra provenire dallo sfondo, rafforza il senso di profondità della scena sonora. In vari momenti ed in particolare a 4.15 circa, è possibile apprezzare la registrazione del contrabbasso, le cui vibrazioni sono rese molto bene.Notate come la batteria,pur delicata e caratterizzata da un certo "effetto lontananza",sia impreziosita sempre da un suono ben dettagliato.
GIUDIZIO: +++
Non concordo con il giudizio di AS. Mi viene il sospetto che la numerazione dei brani utilizzata dal Recensore sia errata.
6) Dark powers Fin dall'attacco questo brano mi sembra registrato in modo non impeccabile! Il suono del sassofono non è molto naturale, tende a shiftare tra i due diffusori in alcuni passaggi ed è a tratti un pò stridente. Anche il contesto generale è piuttosto caotico e manca di equilibrio. La registrazione del piano, tuttavia, si caratterizza per una discreta qualità. Buone sono anche le percussioni di fine brano ed il basso in sottofondo. La scena appare troppo dilatata in senso orizzontale.
GIUDIZIO: -
Non concordo con il giudizio di AS ma,ripeto, sospetto che la numerazione dei brani utilizzata dal Recensore sia errata.
7) Afrosamba
(Continua a pagina 2)
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