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LA VERA ALTA FEDELTA'
Egr. sig. Piccione, buongiorno, mi chiamo Giacomo Pischedda e le scrivo da Cagliari per congratularmi del suo "ritorno" in rete.
Nonostante la lunga assenza la vedo in gran forma ma d'altronde il suo silenzio attivo emanava un fermento palpabile che a tutto faceva pensare tranne che ad un cedimento. Ho visto che giustamente è andato subito al sodo colpevolizzando i minidiffusori, che chiamo bottoli per comodità e per chiarezza espositiva, e soprattutto, riscontrando la quasi totale mancanza d'esperienza d'ascolto di musica dal vivo da parte della maggioranza degli audiofili. Purtroppo credo che il problema sia in realtà ancora più grave e risieda in un vero e proprio deficit uditivo causato non da patologie particolari ma dalla non cultura sonora diffusa negli ultimi anni. Mi spiego. Io lavoro nella biglietteria del Teatro Lirico di Cagliari e uso come suono di riferimento l'orchestra, il coro, tutti i singoli strumenti suonati qui in teatro nelle salette dei musicisti, l'organo della chiesa di Santa Rosalia e ovviamente qualsiasi concerto interessante si tenga in Sardegna. Grazie al mio lavoro sono sempre a conoscenza di ogni manifestazione musicale e sono in grado di informare gli amici audiofili nonché di aiutarli a trovare i biglietti per gli spettacoli più interessanti. Sono orgoglioso di aver aiutato molte persone a capire, grazie all'esperienza con la musica reale, l'importanza fondamentale delle basse frequenze per una corretta riproduzione tra le mura domestiche.
E qui viene il bello: le uniche persone che hanno beneficiato, ai fini della loro evoluzione audiofila, degli ascolti dal vivo o anche di quelli fatti in impianti in grado di scendere in frequenza erano già in possesso di diffusori di dimensioni minime per un ascolto accettabile (Thiel 3.6, Infinity R. 90, Vandersteen 2ce o 3A, Maggies o elettrostatiche di dimensioni sufficienti).
I possessori di bottoli, sia da supporto che da pavimento, mi hanno invece sempre stupito non riuscendo a sentire i bassi sotto i 35-40 hertz, neanche dal vivo. In particolare chi possiede bottoli particolarmente osannati da certa stampa ha, secondo me, sviluppato un filtro uditivo che taglia le prime due ottave (per me 10-20 e 20-40 hertz). Li ho portati in chiesa con largo anticipo rispetto all'ora del concerto per fargli capire che basta anche solo "azionare" il mantice senza iniziare a suonare per sentire quel respiro della cattedrale che se riprodotto dall'impianto ci da l'ambienza e il senso delle dimensioni ambientali. Gli ho fatto sentire nelle salette di prova il contrabbasso, il bassotuba, il controfagotto e persino i timpani e la gran cassa orchestrale che simulavano in un inquietante assolo alcuni passaggi violentissimi della "Sagra della Primavera" in una stanza di 15 metri quadri .....
La ricompensa per la mia buona volontà? Mi sono sentito rispondere che:
- comanda comunque la gamma media, - in chiesa non si avvertiva proprio un bel niente, - gli strumenti suonano sempre e comunque piano, - il contrabbasso suona così articolato come dal vivo solo con i woofers di piccoli dimensioni che equipaggiano i loro bottoli (??!!),
e tante altre castronerie che mi hanno fatto constatare l'irrecuperabilità uditiva di chi ascolta i bottoli da un certo numero di anni. Inoltre, mi hanno portato ad escluderli da inviti ai concerti o ad ascolti fatti in silenzio, immobilità e rispetto per le opere colossali dei Grandi Compositori. Ho specificato che gli ascolti a casa mia devono essere fatti in silenzio perché, non so se anche lei ha avuto la stessa esperienza in merito: i possessori di bottoli sono anche quelli che chiacchierano di più durante gli ascolti.
Leggendo i suoi ultimi scritti mi è venuta un'idea. Visto che gli impianti dotati di grossi diffusori o di componenti che continuiamo a goderci da lungo tempo sono definiti fuori moda, sarebbe bello creare uno spazio intitolato provocatoriamente "Impianti fuori moda" in cui pubblicare le foto da lei reputate più adatte a far crepare d'invidia gli pseudofelici possessori di bottoli. C'è gia la splendida sezione "Impianti dei lettori" ma mentre non tutti amano o sanno scrivere le motivazioni che li hanno portati a determinate scelte forse c'è chi può contribuire alla crescita della cultura del buon ascolto almeno con una foto. Di fronte a tanti possessori di giocattoli speriamo ci siano anche molte persone che amano l'alta fedeltà esoterica e vogliano mandare almeno un'immagine che dimostri come ancora ci si voglia emozionare con gli ascolti domestici.
L'impianto che io personalmente sto andando a costruire è sulla scia di quello del suo compianto amico Franco Adorno. La base è costituita dai "satelliti" Tannoy Canterbury 15 HE già coadiuvati, in attesa di aver risparmiato i soldi per il secondo, da un subwoofer Velodyne HGS 18 che finalmente inizia a soddisfare la mia insaziabile esigenza di basse frequenze. Subito dopo il secondo sub arriveranno al più presto i supertweeters STD 200 e poi, con calma viste anche le spese in gioco, altri due Velodyne che vedranno completamente realizzato il mio sogno: la risposta dai 10 ai 50.000 hertz. Sono sicuro di esporre il mio progetto audiofilo a una tra le poche persone che non mi prenda per pazzo ma capisca invece il tipo di ascolto che prediligo.
Sperando di fare cosa gradita le manderò, appena recupero la macchina digitale, una foto del mio impianto sistemato, in tempi in cui si fanno suonare bottoli in ambienti che potrebbero ospitare il suo megasistema, in 18 metri quadri dedicati all'ascolto. Se crede che possa avere qualche utilità mi farebbe piacere scrivere le mie impressioni sul Super Test CD 2 della Telarc facendo un parallelo con la sua bellissima recensione. Lasciamo perdere i commenti fatti dal recensore di Audiophile Sound (con tutta evidenza dotato di bottoli che andrebbero interdetti ai recensori ed agli operatori del settore in genere) in particolare sui brani 6, 15 ("cerca di esplodere ma non esplode" ???) e 16. Si immagini cosa è successo nella mia sala d'ascolto quando ignaro di tutto ho fatto partire la traccia 24 con lo stesso volume di quella precedente.
La saluto e le faccio i miei più sinceri complimenti per tutto il suo operato a difesa della vera alta fedeltà esoterica e mi permetto, se dovesse venire a Cagliari per qualsiasi motivo, di chiederle di contattarmi considerandosi già invitato a cena a casa mia per assaggiare qualche specialità sarda. Giacomo Pischedda Cagliari
Risponde Francesco S. Piccione.
Egr. sig. Pischedda, la ringrazio per i suoi complimenti e per il bentornato ed accetto per intero le sue proposte, a patto che quando sarà particolarmente in vena prepari anche un articolo di descrizione del suo impianto con tanto di foto. Appoggio per intero tutte le sue tesi espresse prima con chiarezza e dovizia di particolari. Cosa aggiungere a quanto da Lei detto?
Anzitutto sono contento di essere ritornato, non tanto per le continue polemiche che si innescano tutte le volte che scrivo qualcosa (quando scrissi l'articolo sui miei diffusori pubblicato su Costruire HiFi occupando 11 pagine della rivista ci fu uno che se ne lamentò con veemenza e per giunta non vendeva diffusori), ma soprattutto per la voglia di scrivere nella speranza di essere utile ai fini della evoluzione della vera hifi. Poiché scrivo cose vere è chiaro che a diversi do particolarmente fastidio perché è più facile ingannare colui che non sa. E' quindi logico che con il mio ritorno la linea editoriale di HFG non sarebbe cambiata per il semplice motivo che non è possibile cambiare la realtà delle cose. E' reale il fatto che in un concerto dal vivo di classica o di jazz non amplificato il suono generato dagli strumentisti si propaga verso l'ascoltatore. E' reale il fatto che quando si accende un organo, il rumore del mantice è evidente ed apprezzabilissimo da chiunque, tanto da riempire una chiesa o cattedrale. E' reale il fatto che la grande orchestra nei pieni orchestrali emette una pressione acustica non indifferente unita ad una estensione della risposta in frequenza particolarmente ampia. E' reale il fatto che un bassotuba emette un suono talmente spaventoso che difficilmente oggi, anno 2007, si ha la possibilità di registrarlo senza perdite. Eccetera.
Per tutte le attività umane si creano degli schieramenti contrapposti. E' questa la dialettica della contrapposizione e della evoluzione ed è positiva. Spesso però accade che la contrapposizione operata da una parte sia sterile e strumentale. Nel nostro settore esistono persone che senza conoscere il suono degli strumenti musicali e possedere esperienze di ascolti dal vivo di concerti di musica classica, si ergono a esperti audiofili ed affermano ciò che leggiamo in giro su carta o su internet. Su internet, poi, ci sono situazioni di assoluto degrado culturale e civile. Gente inviperita che insulta gratuitamente chiunque gli capiti virtualmente tra i piedi, protetti dall'anonimato o da pseudomini. Poi vi sono persone convinte di ciò che pensano esponendolo il più delle volte in modo civile ed educato. Spesso si tratta di sostenitori dei minidiffusori, componenti che sappiamo benissimo essere non ad alta fedeltà, adatti per altri scopi. Queste persone e le altre di cui prima, sono attivissime nel rispondere ed intromettersi in qualsiasi discussione; se ci avete fatto caso, non si notano interventi di un certo tipo di audiofili. Sono quest'ultimi i veri appassionati, a cui poco importa l'opinione di costoro, non per superiorità, ma semplicemente perché possiedono quella serenità interiore maturata in tanti anni di studi ed esperienza, che gli permette di comprendere immediatamente che è tempo perso dialogare con certe persone. I possessori dei minidiffusori, ad esempio, non percepiscono (o fanno finta) l'esistenza della dinamica nelle sue svariate forme e delle basse frequenze. E' perfettamente inutile indagare sulle motivazioni che potrebbero essere svariate e più o meno esatte. Fatto sta che un suono completo è meglio apprezzato rispetto ad un suono incompleto, ma con la gamma alta pulita. Dico gamma alta semplicemente perché se il diffusore non scende sotto i 100 Hz, la gamma media risulterà monca di armonici. La voce umana ad esempio è incentrata attorno alla gamma media. Bene, se ascoltate il suono di un subwoofer tagliato a 100 Hz, sentirete riprodotte vagamente le voci. Questa vaga emissione si sommerà a quella in gamma media, e servirà per far comprendere che la voce è generata da una cassa toracica di un essere umano. Diversamente la voce perderà la caratteristica di voce umana per diventare qualsiasi altra cosa. Bisogna semplicemente prendere atto della esistenza di coloro che gli apprezzano i minidiffusori e considerarli come una corrente di opinione e pensiero, le cui fondamenta si poggiano su criteri estranei all'alta fedeltà. In passato è successo in altri campi ed oggi nelle enciclopedie vengono citati nelle più svariate forme. Questi adoratori sembrano numerosi ma in realtà sono pochissimi, perché come detto in precedenza i veri esperti ed i possessori di impianti dotati di diffusori di un certo rilievo, preferiscono stare in silenzio. Non creda che gli amanti dei minidiffusori siano invidiosi o che ci siano rimasti male perché non li ha invitati più ai suoi ascolti in religioso silenzio o ai concerti. Al contrario… costoro pensano di lei e me allo stesso modo nostro, per cui saranno felici finalmente di non essere costretti a partecipare alle sue riunioni di ascolto di musica riprodotta male e con un impianto fuori moda e da giostrai, le cui risonanze, bassi gonfi e straripanti, distorsioni di qualsiasi genere lo rendono inascoltabile. Poi che cacchio ascoltare musica pallosa come le sinfonie: meglio il fruscio delle foglie, possibilmente morte perché le vive possiedono una certa nota nel mediobasso appena sotto i 125 Hz che ci stona….. ed in gamma alta quelle morte presentano un certo tintinnio che è qualcosa di mistico al confine tra il vino che faceva il nonno e quello che fece un indiano cosmopolita che nel 1736 vagando per le strade, cadde in una pozzanghera e l'assaggiò! Quindi, quando costoro vedono le foto di un impianto con le inossidabili Infinity Beta, affermano che è una cosa orrida e che per questo la Infinity non le fa più……
Proprio per questo motivo la sua idea di una sezione fotografica dell'impianto dei lettori è ottima. Pertanto se qualcuno possiede un impianto stereo hi-end o esoterico e si annoia a fare la descrizione, può inviare solo la foto del sistema completo non superiore ai 100 K di dimensioni, corredata da nome, cognome, città di provenienza ed autorizzazione alla pubblicazione permanente sul web ed ovviamente con l'elenco dei componenti audio. Gli impianti più interessanti saranno pubblicati. A presto.
Francesco S. Piccione
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