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LETTERE ALLA RIVISTA | 2001

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LETTERE ALLA RIVISTA

2001

LETTERA N. 3/2001  1 | 2

(Continua da pagina 1)

in suono anche gli estremi della banda audio, soprattutto la gamma fino ai 50 Hz e magari anche sotto questo limite.
In poche parole, possibilità da un lato, di restituire grazie all'efficienza molti particolari e dall'altro, di muoversi e fornire suono facilmente, anche agli estremi gamma. Sono questi fattori imprescindibili occorrenti per ottenere il "
Senso del Ritmo" o facilità sonora.

La
trasparenza è spesso ricercata a scapito di alcuni parametri, in particolare a scapito delle basse frequenze, attenuandole e/o frenando la loro discesa. Così facendo è facile che la gamma media si trovi in una posizione di maggiore presenza. In questo modo il suono, se aiutato da una gamma alta anch'essa presente, acquisterebbe la caratteristica della trasparenza, ma anche dell'asetticità, poiché ciò avviene a scapito della giusta dose di basse frequenze (che ricordo essere il cuore della qualità del suono). Ciò spiega l'importanza della estensione della banda audio, in particolare verso le basse frequenze ai fini del corretto bilanciamento tonale.

Tutte queste cognizioni sono andate perse negli ultimi vent'anni a causa di due fattori, insieme collegati: fabbricanti e distributori di diffusori e riviste audio specializzate. Il trend dell'oblio non è terminato giacché attualmente si sente parlare di diffusori a largabanda…. Il che è tutto dire. Tralascio tutte le altre minacce alla qualità della riproduzione sonora, di cui ampio dettaglio potrete trovare in ogni angolo della rivista.

Allo stato attuale, la nostra opinione sulle
tematiche legate alla restituzione di un suono di alta qualità è particolarmente mal vista o mal considerata, da coloro che hanno subito il lavaggio del cervello da certa stampa o circoli pseudo audiofili. Alcuni la considerano addirittura anacronistica. Non sono pochi, ad

esempio, coloro che sostengono che ormai i bassi ce li hanno pure i piccoli woofer da 10 centimetri di diametro! Di solito a sostegno delle loro tesi, spiccicano frasi del tipo: "Ormai è possibile fare tutto, mica siamo negli anni Cinquanta od Ottanta, basta usare membrane particolari!". Oppure: "I bassi? Ma sono cose superate, volgari…".

Data la Sua puntualità nel descrivere il suono di un ipotetico amplificatore da collegare ai Tannoy, diffusori adatti a molti amplificatori, e dato che conosco bene la situazione generale, consiglio di provare gli amplificatori
Accuphase, anche integrati, e/o pre e finali Aloia a transistor, a valvole o ibridi. In particolare mi orienterei verso l'accoppiata a transistor Aloia PST 10.01 e ST 14.01 o ST 13.01. In alternativa, sbirci nella lista dello Standard Minimo e veda se riesce ad ascoltare gli stessi apparecchi elencati o almeno quelli della stessa marca.

Tutto dovrà ovviamente dovrà essere messo a punto e rodato. Su tale tematica ampia risposta la troverà all'interno di HFG.

Francesco S. Piccione

 

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