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HFG MUSIC | EVENTI MUSICALI

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EVENTI MUSICALI

AVO Session  1 | 2

si considerano gli standard nostrani. La stragrande maggioranza del pubblico presente, malgrado la vicinanza di Francia, Germania e perché no anche Italia, è di nazionalità svizzera. Questo non assolve però l'organizzazione dall'ignorare completamente la lingua inglese nei vari depliant e nel sito Web (www.avo.ch) della manifestazione.
Ritorniamo al concerto. Alle ore 20:00 quindi iniziamo a sfogliare le prime pagine della nostra enciclopedia: capitolo 1, Jazz. Inaugura la serata il quartetto di Ellis & Wynton Marsalis: padre e figlio alla guida di un pezzo di storia di questa cultura musicale. Il loro è un Hard Bop "duro", deciso, direttamente discendente dai capostipiti del movimento: Charles Mingus e Thelonious Monk. Una musica per lo più improvvisata, "muscolosa" e dinamica. Il pubblico applaude dopo ogni assolo e si diverte. Anche i musicisti sul palco si divertono; c'è un notevole affiatamento tra di loro e una grande stima reciproca. I gradi di capitano della serata sono di Ellis (il padre di Wynton): centoventi chilogrammi di classe e delicatezza seduti al piano. Wynton, incantevole con il suo trombone, ha l'onere e l'onore del centro del palco; una posizione che tiene soltanto durante gli assolo. Quando non suona, si fa da parte per lasciare il primo piano agli altri musicisti ed applaudirli. Il batterista alterna esibizioni in "pura energia" (da piovra dello strumento) a romantiche, delicatissime spazzolate. Impeccabile il tappeto di accordi tessuto dal contrabbasso, capace di ritmica e virtuosismi di notevole difficoltà tecnica (sullo stile "Ah Hum" di Mingus per intendersi). Padre e figlio, concedono in duetto, dopo una timida richiesta del pubblico un dolcissimo encore. Senza sbavature il suono.
Dieci minuti di pausa e sale sul palco l'ospite più atteso della serata: Michael Brecker in solitudine con il suo tenor sax. Personalmente, ero un po' scettico sulla capacità di uno strumento solista di mantenere alta l'attenzione e l'interesse del pubblico per cinquanta minuti. Mi sono ricreduto velocemente. Si tratta della sua prima esibizione dal vivo in solo; convince in pieno, Brecker si dimostra capace di alternare e fondere insieme un virtuosismo ai limiti del free con l'ortodossia Jazz più classica. Impressionate l'energia profusa nella performance. Capace di un volume di fiato incredibile arriva decisamente provato alla fine di ogni brano; lo sa, e anche se non ce n'è bisogno, chiede scusa al pubblico per il suo fiatone e recupera un po' d'ossigeno parlando di se stesso. Viene da una famiglia di jazzisti semiprofessionisti; nel 1960 (a diciannove anni) si catapulta sulla grande ribalta del Jazz, il palcoscenico è New York City. Qualche anno dopo intraprende con una band messicana una breve tournee e subito dopo torna


(Continua a pagina 2)

AVO SESSION 2001
BASILEA - SVIZZERA
Sesta Serata 7/11/2001
Di Luca Buti

Con precisione elvetica, alle 20:00 di Mercoledì 7 Novembre 2001, inizia la sesta serata della seconda edizione di questa rassegna, forse la più importante della Svizzera, per quanto riguarda la musica black afroamericana. Il Jazz ed il Blues fanno la parte del leone, ma nelle dieci serate in cui si svolge l'intera manifestazione c'è spazio anche per la musica Soul, quella latino-americana ed il Funky. Gli ospiti di questa serata, in ordine di apparizione sono: il quartetto di Ellis & Wynton Marsalis, il sassofonista Michael Brecker (indicato come l'attrazione principale della serata) e, per ultimo ma non ultimo, il quartetto di Archie Shepp con la cantante Kristie Alho. Una sessione quindi interamente dedicata al Jazz. Tra i nomi di spicco, spalmati nelle altre serate, da segnalare i chitarristi Blues: Buddy Guy e Bo Diddley con le loro band; la Count Basie Orchestra ed il sassofonista Maceo Parker. Tutto considerato, una mini enciclopedia della cultura musicale afroamericana degli ultimi cinquant'anni. Della serata, non è stato possibile reperire una track list per il semplice motivo che non esiste. Molte delle esecuzioni infatti, sono state prearrangiate per l'occasione ed in gran parte improvvisate. Sponsor principale della manifestazione è il produttore di sigari AVO, un marchio, a loro detta, da sempre legato al mondo del Jazz: il preferito da tutti i musicisti… sarà vero? Tutte le serate sono state riprese e trasmesse in diretta via satellite dall'emittente svizzera SF DRS.
L'ambiente è decisamente di classe, un palcoscenico ideale per all'avvenimento. Le luci soffuse creano un'atmosfera intima e gradevole. La sala principale dove si esibiscono tutti gli artisti, è molto ben sonorizzata e, merito anche dei pesanti tendaggi, praticamente priva di anomalie acustiche. I posti totali sono circa seicento, tutti numerati. Il pubblico, compostissimo e silenzioso all'inverosimile, fa registrare praticamente il tutto esaurito in tutte le serate. Il prezzo del biglietto (da 50 FRS in prevendita) è decisamente basso se

 

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