HI-FIGUIDE | Guida italiana all'alta fedeltà esoterica ed hi-end internazionale | Rivista di approfondimento sui temi audio
E-Copmmerce | Acquista | E-Shopping Home Web Edition | Indice On-Line Progetto Servizi Chi siamo Registrazione Newsletter | No Spam! Invia posta Tutto HFG!

CHI SIAMO | REDAZIONE

Cerca

CHI SIAMO | REDAZIONE

CHI SIAMO
_______________________


Redazione
Dott. Francesco Piccione
Fondatore e direttore
Editoriale

_______________________

Sito Ufficiale

FRANCESCO PICCIONE

Il dott. Francesco Saverio Piccione è nato a Siracusa, il 3 Maggio del 1964.
Sin dalla più tenera età, ha mostrato una spiccata intelligenza ed attitudine verso le discipline scientifiche e la musica.


1. Il "mulino a vento"

All'età di 5 anni, con i mattoncini della Lego ha realizzato un piccolo "mulino a vento", messo in movimento tramite una trasmissione a cinghia collegata ad un motore elettrico alimentato a batteria.


2. Scuola ed università

Sia alla scuola elementare che alla media, è stato uno dei migliori della classe in scienze, matematica, geometria ed applicazioni tecniche. In seconda media

Dott. Francesco Piccione, Fondatore di HI-FIGUIDE

("Paolo Orsi" di Siracusa), ad esempio, un giorno ha redatto due compiti scritti, in scienze e matematica, in una sola ora anziché due, ottenendo in entrambi il massimo dei voti con lode da parte della prof.ssa Di Pietro.

Ha frequentato il liceo Scientifico "Orso M. Corbino" di Siracusa, dove ha conseguito il diploma di maturità con una tesina in "Geografia Astronomica". Il suo curriculum di studente è stato più che buono per i primi due anni, peggiorando nel triennio successivo a causa di incompatibilità caratteriali e "mobbing" con il suo professore di Matematica e Fisica, proprio le sue materie preferite.

Al termine della scuola superiore, si è iscritto all'Università degli Studi di Catania, conseguendo la laurea e successivamente l'abilitazione all'esercizio della professione.


3. Automodelli elettrici ed a scoppio

Dall'età di 8 anni si è interessato agli automodelli elettrici della "Polycar" e, successivamente, "Polystil" (Slot Racing). Per incrementare l'efficienza della corrente, le sue piste elettriche, sono state alimentate da una coppia di un trasformatore ed un alimentatore a 12 Volt, collegati in parallelo, la cui corrente elettrica era accumulata da una coppia di condensatori elettrolitici posti in parallelo, da 50.000 microfarad ciascuno. In tal modo, anche nelle parti più lontane della pista dalla alimentazione elettrica, la corrente giungeva correttamente e nella medesima intensità della parte iniziale.
Arrivò a costruire elaborati circuiti di piste elettriche, lunghe anche diverse decine di metri,  caratterizzate dall'utilizzo di "rotaie" in treccia di rame, anziché quelle classiche in metallo, per evitare la dispersione dell'energia elettrica dovuta all'ossidazione del metallo.

A 12 anni ha partecipato a Siracusa ad una gara per automodelli elettrici (Slot Racing), con un modello della Polystil da lui modificato, classificandosi con il secondo tempo e piazzandosi al sesto posto della classifica generale. È stato in quella occasione che agli organizzatori ha suggerito l'utilizzo di una migliore fonte di energia elettrica, come quella da lui utilizzata per le sue piste. Ciò perché, durante le gare, chi ha gareggiato con automodelli elettrici dotati di motori molto potenti (Mabuki, Super Mura, eccetera), "succhiava" l'energia elettrica all'avversario nel momento di massima richiesta, rallentandolo. Tale problema è stato reso ancor più evidente, nel caso degli automodelli della Polystil, poiché equipaggiati con motori elettrici di piccola potenza.

A 15 anni ha avuto la passione per un'altra tipologia di automodelli: quelli radiocomandati con motori a scoppio. Ha partecipato nel Giugno del 1979 al "Primo Campionato Siracusano" per automodelli con motore a scoppio, classificandosi al secondo posto. In gara è stato il più piccolo dei "piloti" e ciò lo ha esposto alle "ire" di qualche professionista ampiamente battuto in gara.
Problemi alla vista e disturbi legati all'inalazione dei fumi scaricati dagli automodelli radiocomandati, lo hanno fatto desistere dal continuare con questa passione.

Queste sue passioni per le auto, gli sono state trasmesse fin dall'infanzia dai suoi zii. È successo che costoro hanno seguito in TV le gare di "Formula 1" col piccolo Francesco. Infatti, è dal 1969 che la segue assiduamente.


4. La Musica

Sin dall'infanzia è stato a contatto con la Musica e gli Strumenti Musicali, essendo membro d'una famiglia di provetti musicisti. Uno zio, il dott. Antonio Di Mauro, ha suonato il violino ed è stato anche il batterista di una band musicale rock, abbastanza nota negli anni Sessanta: i "Lovers". Altri zii erano impegnati su altri fronti, sempre all'insegna della musica di qualità.

Dall'età di 6 anni fino all'età di 12 anni ha studiato da autodidatta e suonato il pianoforte e l'organo.

Negli anni ha seguito numerosissimi concerti di musica Classica, Jazz, Pop e qualche concerto Rock, sia all'aperto che in Auditorium, in diverse località italiane ed a Parigi.
Ancora oggi, non più spesso come una volta, frequenta la sala da concerti dell'associazione "ASAM" di Siracusa, a cui è stato abbonato per due decenni. L'attuale sala è posta all'ex cinema Lux in Ortigia. Saltuariamente, in certe occasioni segue i concerti al Metropolitan ed al Teatro Bellini di Catania.


5. La passione per l'HI-FI

Appassionato delle discipline scientifiche, le sue passioni per la Musica, Strumenti Musicali e la corretta riproduzione del suono, lo hanno indotto ad esaminare attentamente e con approccio scientifico, i problemi esistenti nella registrazione e riproduzione del suono. Per ciò, nel tempo ha studiato ed analizzato le tematiche relative alla propagazione delle onde sonore e le teorie tecniche seguite per la progettazione di tutti i componenti audio.

Tutto è iniziato nel Novembre del 1978, quando suggerito dall'amico ing. Giulio Tarascio, ha acquistato la sua prima rivista hi-fi: Suono. Da allora le ha acquistate quasi tutte, anche straniere, ininterrottamente fino al 2011, nonostante già da diversi anni, per problemi alla vista non le ha più potuto leggere. Ancora oggi è possibile visionare la sua collezione di riviste nella sua biblioteca, incompleta poiché in una disgrazia avvenuta negli ultimi anni Ottanta, un terzo delle sue riviste è andato distrutto. 

È, quindi, dal 1978 che è iniziata la sua personale ricerca della vera Alta Fedeltà e dei componenti audio idonei alla riproduzione realistica della Musica. Con lo scorrere degli anni ha acquisito sempre più conoscenze, anche grazie all'amicizia con il dott. Franco Adorno.

L'apprendimento delle corrette conoscenze, coniugate con l'esperienza maturata negli anni, la sua grande sensibilità musicale, le sue doti d'intuizione ed il suo amore per la Fisica, lo hanno portato ad essere considerato uno studioso di "Alta Fedeltà Esoterica".

Per questi studi, negli anni Ottanta e primi del Novanta, ha seguito moltissime manifestazioni audio svoltesi in Italia; una buona parte della sua esperienza, però, si deve anche agli ascolti effettuati all'epoca, presso i più noti negozi di HI-FI di Parigi.

Tra i diversi ricordi si citano la costante frequentazione del negozio, ormai scomparso, "HI-FI Show Room" di Gigi Ribecchi, di via Trieste a Catania, nonché una audizione organizzata negli anni Ottanta, dal negozio "Alta Fedeltà Federici" di Roma e la "HI-FI Esoter" di Giancarlo Bonetti di Milano.


6. Il primo libro

Tutti i suoi studi ed esperienze confluirono nel suo primo libro, dal titolo "
L'Alta Fedeltà Esoterica - Scelte chiare, consigli e suggerimenti, a difesa del buon ascolto", registrato alla SIAE col n. 9.301.490.
Il nucleo principale di quest'opera risale al 1988 ed è stata nel corso degli anni elaborata ed arricchita, fino ad arrivare all'attuale edizione del 2016.

Quest'opera è il frutto delle preziose combinazioni prima considerate, il cui obiettivo è quello della diffusione e salvaguardia dell'Alta Fedeltà Esoterica, contro la cultura relativistica, populistica ed il pressappochismo di tantissimi "Audiofili", che a partire da un certo periodo hanno animato negativamente il settore HI-FI. Sono questi elementi, oltre ad un generale decadimento culturale, che stanno minacciando l'esistenza e la sopravvivenza della vera Alta Fedeltà, quella Esoterica. Da ciò l'esigenza della realizzazione del libro, quale testimonianza dell'esistenza della vera HI-FI.

Una sua bozza è stata consegnata un giorno degli anni Novanta, ad un redattore di una nota rivista hi-fi italiana. Lo scopo è stato quello di verificarne la possibile pubblicazione. Ovviamente non se n'è fatto niente, ma l'opera è stata, lestofantemente, utilizzata quale spunto per creare una nuova rubrica, malamente curata dallo stesso redattore. 


7. Le altre opere letterarie

Nel corso dell'elaborazione ed aggiornamento dell'opera "L'Alta Fedeltà Esoterica", il dott. Francesco Piccione ha redatto altre
opere letterarie, denominate in diverso modo: libri, monografie, upgrade, progetti. Tutte queste, oltre 20, hanno contribuito a realizzare la prima ed unica "Biblioteca del Sapere Audio", trattante tutti gli argomenti necessari per la corretta comprensione della vera HI-FI. Questa biblioteca è composta anche da diverse opere, assolutamente uniche nel loro genere a livello internazionale.
Tra le diverse, si citano, ad esempio, "
Dell'Enigma dei Cavi", "Del Rebus della Masterizzazione", "Le Vibrazioni" e lo "Standard Minimo©". 


8. Gli studi sui diffusori acustici

Non soddisfatto della maggior parte della produzione HI-FI commerciale, il dott. Francesco Piccione, sfruttando la sua passione ed i suoi studi delle discipline scientifiche, si è interessato dal 1986, alle analisi e studi sulla progettazione dei diffusori acustici.

Dopo anni di studi, ricerche, confronti e sperimentazioni, nel 1995 è giunto alla progettazione del suo primo diffusore acustico senza compromessi. Questo colossale sistema, denominato "
System Five", è composto da 6 torri a sviluppo verticale, a cinque vie e può ben essere considerato il progenitore del suo attuale diffusore di riferimento.

Successivamente, con l'affinamento della tecnologia degli altoparlanti e successivi studi, è pervenuto nel 1998, dopo ben 12 anni, alla progettazione di quello che sarà da tutti conosciuto come il "
Reference System".

Nell'Ottobre del 1998 il "
Reference System", grazie alla supervisione di Andra Costa, è stato presentato in anteprima mondiale dalla prestigiosa rivista italiana "Costruire Hi-Fi", nel numero 36. Diretta all'epoca dall'architetto Paolo Viappiani, si tratta di una rivista dedicata agli autocostruttori di sistemi audio.

Il "
Reference System" rappresenta l'evoluzione del progetto precedente: tre vie, quattro torri, una risoluzione record del 32% (50% è il livello massimo teoricamente raggiungibile), tecnologia all'avanguardia (si pensi ad esempio, al Baffle Pseudo-Infinito©, altra sua invenzione), per un suono senza compromessi ancora oggi nel 2016.

Negli anni successivi sono seguiti altri progetti, considerati dei riferimenti nella progettazione dei diffusori acustici.
Il 1999 segna la data di nascita dell'allora massimo esponente dei progetti di sistemi di diffusione del suono, realizzati dal dott. Francesco Piccione: l'"
Absolute Reference", figlio dello sviluppo d'entrambi i sistemi prima citati. Nel 2000 nasce il culmine della sua ricerca: l'"Extreme Force One", prodigioso sistema di diffusione del suono, dotato di tweeters capaci di estendersi fino ai 100.000 Hz.

Gli anni che vanno dal 1995 al 2000 sono stati assai prolifici. Vedono la luce altri sistemi di diffusori  acustici, i quali confluiranno nelle tre gamme di diffusori col marchio "
The Music Dream©": le serie "Extreme", "Reference" e "Prestige".

Ignobilmente, un tizio di un sito web, nei primi del 2000 ha scritto che ha ascoltato tutti i diffusori della TMD©, giudicandoli scadenti. Fatto assolutamente non vero poiché mai accaduto! Infatti, tali dichiarazioni menzognere sono state cancellate dal sito web. Purtroppo, ormai il danno è stato fatto, poiché le persone troppo spesso ricordano solo le dichiarazioni negative, anche se false...


9. Gli studi sui cavi elettrici

Ma non vi sono stati nei pensieri del dott. Francesco Piccione, solamente i diffusori acustici!
Prima ancora di questi, la sua attenzione si è rivolta al settore della "trasmissione dell'energia elettrica" all'interno dei cavi elettrici. Nei primi anni Ottanta si è cominciato a sussurrare dell'influenza dei cavi elettrici sulla qualità sonora dei sistemi HI-FI. Essendo curioso, ha iniziato a studiare il fenomeno, realizzando decine e decine di prototipi di cavi elettrici, per studiarne il loro comportamento. Anni di studi, ricerche e sperimentazioni sono sfociati mela realizzazione di architetture geometriche assolutamente innovative e con tecnologie proprietarie, uniche al mondo,
brevettate nel 2015. Tra le diverse, si ricorda la prima tecnologia denominata "Trex Wired©". Si tratta di una complessa struttura geometrica brevettata, in grado di incrementare notevolmente l'efficienza di trasmissione dell'energia elettrica rispetto ai cavi elettrici tradizionali o specificamente realizzati per uso audio.

Anche questa attività di studi e ricerche è sfociata in un articolo, pubblicato nel 1999 in due parti, su "
Costruire HI-FI", nei numeri 41 e 42. Il titolo dell' articolo diventerà famoso: "Dell'Enigma dei Cavi". Si tratta di un'opera unica nel suo genere a livello internazionale, tanto da essere trasformata nel 2010, in un libro dal medesimo titolo. Giunto alla Terza Edizione, è diventato un riferimento per gli studiosi e progettisti di cavi elettrici.

Incredibilmente, anche in questo caso sono successi dei fatti ignobili.
Nel 2001/02 un tizio, in un suo sito web, relativamente al famoso progetto di cavo di potenza "
HFG PF One" (brevettato nel 2015), senza averlo realizzato e conosciuto direttamente, ha affermato: "Si tratta di un progetto con funzione di collo di bottiglia, realizzato da uno che non sa niente di cavi", esortando l'interlocutore ad indirizzarsi verso cavi realizzati da marchi noti. Nel citarli, ha indicato soprattutto quelli che trasformano in cavi audio, cavi elettrici realizzati dalle più note industrie internazionali. 
Altri tizi, invece, hanno sostenuto in un forum che il "
PF One" "è un vecchio progetto".. Come mai, allora, è stato brevettato nel 2015? … 


10. Le sue "creature"

A Febbraio del 1999 risale la nascita della rivista on-line "
HI-FIGUIDE© - Guida italiana all'Alta Fedeltà Esoterica ed High-End Internazionale", avente le medesime finalità del libro "L'Alta Fedeltà Esoterica". Fino ad oggi, ha ottenuto oltre 2.000.000 di pagine visitate.

Nel 2000 ha creato il sito "
The Music Dream© - High-End Acoustics Technology", col cui marchio sono stati realizzati diversi prodotti su ordinazione. Il sito ha soprattutto lo scopo di pubblicizzare una certa metodologia di progettazione ed i brevetti dei cavi elettrici. Fino ad oggi ha totalizzato oltre 170.000 pagine visitate. 

Nel 2000 ha creato anche la rivista "
HFG Music©", dedicata esclusivamente alla musica, strumenti musicali ed ai supporti registrati di alta qualità. Inizialmente posta all'interno di HI-FIGUIDE, dal Maggio del 2013 è diventata una rivista autonoma, il cui scopo è il sostengo alla superiore qualità dei supporti registrati, rispetto alla "musica liquida". 

Nel 2001 ha creato quello che è diventato per gli Audiofili lo strumento di riferimento in fatto di prodotti ed accessori audio di alta qualità: lo "
Standard Minimo© - Selezione di prodotti audio di alta qualità". Posto all'interno di HI-FIGUIDE, nel 2010 è diventato un libro.

Sempre nello stesso anno ha creato la rivista "HI-CLASS Guide©", dedicata ai prodotti di classe, nonché alle modelle, oggi non più attiva.   

Nel Dicembre del 2012 ha creato il marchio "
Massage Disc©", sulla scia di una sua rivoluzionaria scoperta, brevettata nel 2015. Il sito web dedicato, è nato nel Giugno del 2014.

Nel 2013 sono nati i due siti web, aventi il suo nome:
francesco.piccione.name e francescopiccione.com.

Nel 2015 ha creato il marchio e il sito web "
Massage E-Tech©", dedicato alla sua rivoluzionaria scoperta brevettata lo stesso anno.


11. I brevetti di invenzione industriale

Nel 2012 ha redatto personalmente e presentato all'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, due domande di brevetto di invenzione industriale.

La prima domanda, riguarda i "cavi elettrici" e loro diverse ed innovative "strutture geometriche", tese ad incrementarne notevolmente la loro efficienza di trasmissione dell'energia elettrica. In sostanza, non più un'accozzaglia di fili di rame, ma dei veri e propri "dispositivi elettromagnetici".

La seconda, riguarda un rivoluzionario metodo/procedimento di incremento dell'efficienza di trasmissione dell'energia elettrica, avente lo scopo di rodare, migliorare ed incrementare le prestazioni delle apparecchiature elettroniche ad alta tecnologia, anche per uso audio.

Entrambe le domande sono state accolte e registrate nel 2015, coi numeri:

  1. 1.415.104/2015, "Metodo o procedimento per il rodaggio, miglioramento e l'incremento delle prestazioni di elettroniche ad alta tecnologia, diffusori acustici, cuffie, cavi elettrici, eccetera";
  2. 1.415.894/2015, "Cavi elettrici a multiconduttori, con struttura geometrica in progressione numerica".

Relativamente al primo brevetto (n. 1.415.104), il rapporto di ricerca dell'Agenzia Europea dei Brevetti con sede a Monaco di Baviera, ha evidenziato che il dott. Francesco Piccione è stato l'unico al mondo ad avere prospettato l'esistenza di un problema tecnico/scientifico e la sua risoluzione.

Relativamente al secondo brevetto (n. 1.415.894), è stato evidenziato che il dott. Francesco Piccione è stato l'unico Europeo dal 1986 ad oggi, ad avere superato sul loro "campo di battaglia", noti americani quali Cardas, Kimber, Victor, Hacher, eccetera. Di fatto, è possibile affermare che George Cardas può essere considerato dal 1986 il precursore dei cavi elettrici moderni, mentre il dott. Francesco Piccione può essere considerato dal 2015 il padre di una nuova tipologia di "dispositivi elettromagnetici", ad alta efficienza di trasmissione dell'energia elettrica.


12. Più recentemente…

Malato alla vista da anni, tra il 2011 e 2013 ha tenuto delle conferenze dedicate alle disabilità visive ed all'apporto positivo che i non vendenti possono avere nella società moderna.

Dal 2015 si parla sempre più spesso di lui.
È citato, ad esempio, da "La Sicilia", "Siracusa Times", "Audiophile Sound", …

Sta seguendo l'elaborazione di una coppia di diffusori acustici a 4 vie, a dipolo con subwoofers in push-pull, amplificati in bi-amplificazione attiva-passiva.

Ha ricevuto nel Luglio del 2015, l'
encomio della Presidenza della Repubblica Italiana per la sua attività di studi e ricerca. 

È impegnato a fare conoscere i suoi studi, ricerche, libri, brevetti…


Biografia tratta dal libro "L'Alta Fedeltà Esoterica - Scelte chiare consigli e suggerimenti a difesa del buon ascolto" - Edizione 2016.

 

All Rights Reserved ® Copyright © | Francesco Piccione | 1998/2017