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SWING!
Finalmente è arrivato il fatidico giorno della ricerca dell'oggettività negli ascolti audio. Il motivo di tanta attesa risiede nel fatto che dalle mie parti fa un caldo infernale. Perciò la pratica degli ascolti in alta fedeltà è uno sport tipicamente invernale. Dovevo anche attendere il rientro dei miei fidati collaboratori, Cotzia e Santoro, per potere testare il disco anche nei loro impianti.
Iniziamo Audiophile Sound è una rivista da poco presente nel mercato italiano. La sua casa editrice ha sede in Gran Bretagna e sembra, non ho notizie precise in tal senso, che pubblichino un'unica versione ma in due o più lingue diverse. Anche se ciò che ho detto non fosse preciso, direi che è un'ottima idea quella di pubblicare una rivista e distribuirla in paesi diversi tradotta nelle lingue in uso: il parco lettori è enorme, rispetto al singolo paese. La rivista s'occupa prevalentemente di software audio, in prevalenza cd audio. Esiste anche una rubrica più adatta a noi rivolta alla descrizione degli impianti audio in possesso dei collaboratori la rivista. Qualche rubrica è destinata alle problematiche audio: glossario, confronti tra sistemi di registrazioni ed altro. In prevalenza si parla però di autori musicali e delle loro opere incise in cd, oltre alle classiche recensioni. La quantità di materiale presentato, alludendo in questo caso alle novità su cd, è impressionante. Sembra sfogliando la rivista che un centinaio di cd possa sfuggire e cadere a terra. Grazie a questa varietà, oltreché mole di recensioni, la rivista risulta indubbiamente appetitosa agli audiofili, in quanto possono costantemente aggiornarsi sulle novità discografiche dei loro beniamini, oltre a conoscere nuovi autori od etichette discografiche prima sconosciute. Ma la parte più interessante la rivista la offre allegando ad ogni sua uscita un cd, contenente una raccolta di brani tratti dall'etichetta discografica a cui è dedicato il cd. L'etichetta discografica che aderisce all'iniziativa, ha così la possibilità di mettersi in mostra, realizzando cd con raccolte dei loro brani migliori, almeno così dovrebbe essere. In questo modo noi abbiamo la possibilità di acquistare a ragion veduta i cd migliori.
Dedicato a Duke: Swing! Chissà perché ero convinto che la prova d'ascolto del cd allegato ad AS, fosse stata effettuata da Pierre Bolduc, direttore della stessa. Invece, e ciò va a merito della verità dei fatti, cioè che io prima ho ascoltato il cd e dopo un pezzo ho letto l'articolo, dicevo, che la recensione è effettuata da Osvaldo Uccheddu. Non so quale impianto abbia, ma forse è meglio così.
Swing! È un cd realizzato appositamente dalla Telarc, prestigiosa etichetta americana, per Audiophile Sound. Il cd contiene una raccolta di brani tutti dedicati al grande Duke Ellington, tratti da diversi cd, realizzati e registrati in periodi diversi, con diversi esecutori e con hardware differente. Per una maggiore comprensione di ciò che leggerete successivamente, v'invito a vedere anche l'articolo pubblicato da AS.
Brano 1 Mel Tormé: I'm Gonna Go Fishin'. Questo brano è stato registrato dal vivo. A causa di ciò, molte di questo genere d'incisioni non sono certo felici. Anche in questo caso il brano n. 1 non sfugge alla regola, restituendo una timbrica non certo bella. La voce è troppo in primo piano rispetto agli strumentisti. La timbrica è povera di armonici e sbilanciata verso l'alto, a tratti vetrosa. La spazialità compressa. Naturalezza assente. La recensione di AS pur iniziando con toni positivi, nella sua parte finale evidenzia le magagne dell'incisione. Pertanto assistiamo già da questo primo brano alla coincidenza oggettiva di determinati parametri, valutati soggettivamente per quanto riguarda il loro peso. Qualità: Insufficiente.
Brano 2 Oscar Peterson: In a Mellow Tone. Questo brano è indubbiamente migliore del precedente. L'equilibrio timbrico è perfetto. La qualità timbrica non elevata è su buoni livelli. In particolare si nota un certo rallentamento di fluidità che è la causa principale del mancato raggiungimento d'elevatissimi livelli qualitativi. Spazialità costretta attorno ai diffusori. Dinamica sui buoni livelli. Intelligibilità elevata. In questo caso la recensione di AS è precisa a quello da me rilevato, con grande mia soddisfazione. Vale la pena di acquistare il disco da cui è tratto questo brano: The More i See You. Qualità: A.
Brano 3 Ray Brown Trio: Cotton Tail. Questo brano si presenta dal punto di vista qualitativo sulla falsa riga del precedente, con un pizzico d'intelligibilità in meno. Anche in questo caso occorre sottolineare l'assoluta coincidenza tra quanto rilevato da AS e me. In particolare questo brano privilegia la porzione mediobassa dello spettro audio arretrando la parte medioalta, che risulta così velata. Infatti la risoluzione, come vi ho accennato all'inizio, non è allo stesso livello del brano precedente. La spazialità anche in questo caso è un po' costretta attorno ai diffusori. Il disco da cui è tratto questo brano è altamente consigliabile. Se tutte le registrazioni fossero come questa, saremmo un popolo felice. Titolo disco: Ray Brown Trio - Seven Steps to Heaven. Qualità: A-.
Brano 4 Ahmad Jamal: Do Nothing, 'Till You Hear From Me. Eccoci di fronte ad un brano la cui qualità è allo stato dell'arte (AAA). Basso profondissimo, spazialità immensa, dettagli e risoluzione elevatissimi, dinamica infinita, sono questi parametri in grado di portare alla frusta il vostro impianto. Anche in questo caso si nota la straordinaria coincidenza di giudizi tra me ed AS. Sono persino d'accordo sul fatto che un pizzico di trasparenza sulla parte altissima non avrebbe guastato. Disco super consigliato. Titolo: Ahmad Jamal - I Remember Duke, Hoagy & Strayorn. Qualità: AAA+
Brano 5 Mel Tormé: Rockin' In Rhythm. Stessa qualità del primo brano, forse leggermente meglio. Qualità: Insufficiente.
Brano 6 André Previn, Joe Pass & Ray Brown: I Got It Bad And That Ain't. Altro brano allo stato dell'arte, solamente che questo è di livello assoluto (AAA+++). Il Cd da cui è tratto questo brano risale al 1989. Esso rientra tra i miei riferimenti asoluti ed è realmente una bellezza che questo cd oggi abbia 10 anni. Chiaro sintomo che se le cose si vogliono fare bene riescono. Il brano si differenzia dal n. 4 in particolare per la naturalezza e trasparenza assoluta. Nessuna differenza di posizione tra me ed AS. Disco super consigliato. Titolo: André Previn - After Hours. Qualità: Stato dell'Arte Assoluto AAA+++
Brano 7 Dave Brubeck: Things Ain't What They Used. Questo brano si caratterizza per un assolo di pianoforte di Brubeck, registrato dal vivo. La qualità è a livelli elevatissimi, nonostante la ripresa dal vivo. Il pianoforte è molto intelligibile con una preferenza verso la gamma media. Non sono invece d'accordo su quanto dichiarato da AS riguardo all'estensione delle note gravi, sulle quali occorre dire essere assolutamente nella media delle registrazioni. Il brano è un'anteprima. Qualità: A
Brano 8 Joe Pass: Azure Altro brano d'elevato livello sonoro, caratterizzato da una ripresa, a mio avviso, molto ravvicinata. Pertanto buona intelligibilità, (Continua a pagina 2)
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