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EDITORIALE N. 4 - MAGGIO 2008 L'ANONIMATO ELETTRONICO E LE RECENSIONI FANTASMA UN DURO COLPO ALL'ALTA FEDELTA' DI FRANCESCO S. PICCIONE
Da troppo tempo vi è un malcostume piuttosto diffuso in Italia: quello dell'Anonimato Elettronico. Non mi riferisco alle continue offese ed ingiurie che si leggono nei forum ad opera di certi soggetti che le attuano coperti dall'anonimato (ma la Polizia Postale li becca tutti….), ma di un altro fatto altrettanto grave, che può danneggiare l'alta fedeltà, la cultura musicale e la serietà del lavoro dei pochissimi siti e riviste intellettualmente onesti, come HI-FIGUIDE.
Sapete che HFG non pubblica molte recensioni di componenti audio, semplicemente perché non ne entriamo in possesso. In particolare molti distributori (come molti audiofili) ci snobbano e non ci inviano nulla, a meno che non li paghiamo in denaro contante, ignorando del tutto non solo il nostro lavoro di recensori, ma anche il valore aggiunto che le nostre recensioni possiedono.
Vi sono altre motivazioni di tale scelta:
- la principale è che sono a conoscenza del fatto che il loro prodotto è scadente e di conseguenza non pubblicheremmo la prova; - ci snobbano perché sostengono di non aver bisogno della nostra recensione per reclamizzare e vendere i loro prodotti; - non vogliono contribuire al pagamento delle spese pubblicitarie, doverose per sostenere il nostro lavoro; anzi, sembra quasi che ci facciano un favore, "concedendoci" un componente in prova; - il loro prodotto è già abbastanza chiacchierato in decine di siti web o pseudo riviste.
Per fortuna non tutti i distributori sono così, anche se in Italia si tenta sempre di sfruttare gratuitamente il lavoro altrui, in maniera speculare ad alcune tendenze politiche…. Inoltre ho notato che se chiediamo ad un costruttore straniero un suo componente audio in prova, anche se è distribuito in Italia, oltre a mostrarci disponibilità e cortesia, ce lo invia tranquillamente, come dimostreremo con la pubblicazione di alcune recensioni. In queste occasioni, inviteremo i nostri lettori ad acquistare direttamente dal costruttore straniero il componente recensito, bypassando il distributore italiano. Mi sembra una buona occasione per ricambiare tutti coloro che hanno sottoscritto l'abbonamento.
Ma cosa sarebbe l'Anonimato Elettronico? Questo consiste nel redigere le recensioni senza indicare gli altri componenti che sono stati utilizzati per effettuare la prova. L'anonimato elettronico è molto più diffuso di quanto si possa credere, e molti lettori con poca esperienza non si pongono affatto il problema su come debba essere realizzata una corretta recensione. Mi si deve spiegare come sia possibile stabilire le caratteristiche sonore di un componente senza indicare con quali componenti è stato testato. Per potere effettuare una corretta recensione, il componente audio da testare deve essere inserito in una catena audio ben conosciuta, di alta qualità e dotata di ampia banda passante. Le impressioni "al volo" carpite in un impianto appena conosciuto, fuori dalla propria sala di ascolto, sono sempre fallaci e casuali.
Da dove credete che nasca la convinzione che la Classe D, o le classi minori in genere, suonino meglio dell'insuperata Classe A? Dalla mancanza di conoscenze tecniche specifiche; dalla errata valutazione del suono della musica dal vivo o dalla mancata frequentazione della stessa; dalla mancanza di conoscenza diretta del timbro degli strumenti originali; dalla enorme presunzione di sapere riconoscere al volo le differenze timbriche tra componenti, in situazioni poco controllate e soprattutto poco ponderate; dalle esperienze di ascolto effettuate con impianti a bassa risoluzione. La mancanza di tutti questi requisiti porta alla amatorialità del giudizio, chiunque sia ad esprimerlo, dal semplice appassionato al direttore di testata; anzi, quanto più la fonte di emissione è "blasonata", quanto più il fatto è da considerarsi grave.
Ma ancora più grave è il problema delle recensioni fantasma. Ciò consiste nel redigere le recensioni dei componenti audio, senza dimostrare in modo inconfutabile che il componente recensito sia davvero stato nella disponibilità del recensore. Quando noi facciamo i test, mi preoccupo sempre di dire ai miei amici, di fare una foto generale dell'impianto, dalla quale si evinca che il prodotto è stato realmente testato in quel sistema…. In tantissime recensioni fantasma, sparse in svariate parti del Web e non solo, non vi è una sola foto dalla quale si evinca che il prodotto sia stato nella disponibilità e nella sala di ascolto del recensore. Oppure ci sono foto del componente, prese chissà da dove o in chissà quale occasione. Cercate di farci caso e chiedete spiegazioni in merito al furbone di turno!!!
La mancata prova della disponibilità effettiva del prodotto recensito, indica l'inesistenza del test di ascolto ed implica la commissione di un reato punibile secondo il codice penale italiano, costituito appunto dalla pubblicazione della recensione fantasma. Noi, che conosciamo quasi tutti i componenti testati, non abbiamo nemmeno bisogno della prova fotografica…. perché il recensore parla spesso di caratteristiche inesistenti: come, ad esempio, il colore errato di un particolare; la possibilità di effettuare una regolazione non prevista; la possibilità di collegamento bilanciato per apparecchi che non lo prevedono, ecc.. Tutte queste invenzioni inesistenti, ossia non possedute dal componente recensito e descritto con dovizia di particolari, rivelano caratteristiche sonore inventate o rubate da altri lidi. Di queste invenzioni, in tanti anni di militanza audiofila ve ne sono parecchie decine… oltre il centinaio… Troppe!
Di questi due generi di recensioni, ce ne sono a centinaia sparse in siti di qualsiasi genere: dall'amatoriale allo pseudo professionale. I navigatori leggono (gratis, ci mancherebbe altro….) queste recensioni e le apprezzano (!!), senza curarsi dell'esistenza di determinati criteri indispensabili per definire una corretta e fondata recensione. Dopodiché, come se non bastasse questo vero e proprio inno alla stupidità umana, ritornano sui siti più fantasiosi ed insistono nel pubblicizzarli, arrivando addirittura a considerare, proprio quelli più ridicoli in assoluto, come tra i migliori al mondo….
Tantissimi appassionati, soggiogati da una vera e propria ipnosi da analfabetismo audiofilo, arrivano persino a convalidare ciò che è contenuto nella recensione fantasma, confermando che corrisponde a verità. Non riesco a capacitarmi del fatto che, costoro, non arrivino a capire che questo genere di recensioni sono costruite copiandole da altre, magari redatte da un recensore straniero, oppure dallo stesso costruttore o distributore, allegando foto tratte da chissà dove. Certo, devo riconoscere che se si copia una recensione fatta da un altro, allora la recensione copiata è fantasma ma è anche veritiera, se chi l'ha redatta in origine è stato bravo….
L'anonimato elettronico e le recensioni fantasma danneggiano tutti coloro che operano in modo corretto e professionale, per la realizzazione di test attendibili. Alla luce di queste considerazioni, è chiaro che il nostro lavoro (ma anche quello di pochissimi altri, intendiamoci) potrebbe venire seriamente danneggiato e non venire giustamente apprezzato, se non fosse per il fatto che esistono anche i veri audiofili e più in generale le persone che ragionano con la propria testa, frequentano concerti, ascoltano gli strumenti musicali e, soprattutto, ascoltano con le proprie orecchie.
Una rivista che persegue lo scopo della evoluzione seria dell'audio di qualità, come la nostra, soffre comunque dell'altrui fraudolento operato, in quanto non attira quella fascia di lettori che trova più "suggestivo" leggere articoli che descrivono il suono di un apparecchio in 10 oniriche righe, come ormai purtroppo sembrerebbe doversi fare, secondo i dettami del giornalismo moderno, come mi ricorda sempre il nostro direttore responsabile dott. Roberto Rubino. Ciò perché ormai nessuno ha più tempo per nulla. Io sono d'accordo con questo tipo di "recensioni" quando si tratta di articoli per quotidiani, per settimanali o per le tipiche riviste patinate nelle quali l'unica cosa presente è la pubblicità, ma non di certo per una vera rivista di approfondimento come la nostra. Basta leggere tutte le riviste che trattano di scienza per rendersi conto che, nel caso dell'approfondimento, una paginetta A4 con carattere Arial 10 pt, non basta (molti per giunta utilizzano caratteri a 12 pt). Anzi, diciamo che possono essere ben godute per almeno un mese, incrementando o consolidando le proprie conoscenze sugli argomenti interessati, come se si trattasse di un ottimo libro di testo.
Risulta quindi evidente che quanto sinora detto costituisce uno dei motivi per cui l'audio non è più il passatempo preferito per molti appassionati di musica. Acquistando i prodotti recensiti in modo errato, magari per i pregi ivi descritti in maniera strumentale al vero fine, sono entrati in possesso di un componente audio completamente diverso da come era stato descritto e, salvo pochissimi quanto fortunati casi, non risulterà adatto alle proprie esigenze. Chiunque s'incazzerebbe come una bestia, ma agli autori delle recensioni da anonimato elettronico o, peggio ancora, di quelle fantasma, non importa un fico secco dell'audiofilo, in quanto pensano solo al loro successo personale.
Noi di HI-FIGUIDE abbiamo deciso di contrastare tale fenomeno, allo scopo di salvaguardare l'alta fedeltà ed il nostro lavoro. Abbiamo deciso di segnalare le recensioni fantasma alla Procura della Repubblica ed all'Unione Consumatori, tutte le volte che noteremo casi sospetti, così come li ho descritti. Diamo però la possibilità a tutti coloro che si sono macchiati di simili nefandezze, il tempo (breve) per porre rimedio, ritirando le recensioni fantasma: abbiate il coraggio di farvi una bella autocritica, anche se capiamo che può essere deprimente ritrovarsi con il sito o la rivista completamente vuoti…. Per l'anonimato elettronico, invitiamo ad oltranza i navigatori ed i lettori a diffidare dei giudizi contenuti nelle recensioni dove non è indicata la catena audio con cui è stata effettuata la prova. Forse, vedendo il calo di visite o vendite, gli autori delle recensioni, si regoleranno per le prossime, indicando una catena audio, sperando che anche questa non sia di fantasia. Se penso che esistono recensori convinti che il loro sistema audio sia coperto da segreto di Stato, mentre è chiaro a chiunque che semplicemente temono di ridicolizzare la loro presunta autorevolezza, rivelando con quali schifezze strimpellano i loro malcapitati dischi….
IN QUESTO NUMERO….
La copertina di questo mese è dedicata ad una coppia di diffusori che da anni fanno parte della nostra categoria de "I Magnifici!". Pensate che la parte del nostro inimitabile Standard Minimo riguardante i diffusori, si sta quasi consumando, a furia di essere segretamente visitata da migliaia di "silenziosissimi" navigatori. Si tratta dei Chario Constellation Ursa Major, modello di punta della serie Constellation, progettato da una persona che non ha certo bisogno di presentazione: Mario Murace. I diffusori sono stati testati nell'impianto del nostro Angelo D'Angelo e sono inseriti in una catena audio particolare, a dimostrazione di una tesi sostenuta da anni da HFG. Lascio alla lettura dell'articolo, la scoperta di tale arcano.
La seconda foto di copertina è dedicata ad un filtro di rete che tanta soddisfazione sta dando al nostro Massimo Bianchi. Si tratta del Sine SAF 30 nella versione Silver Cryo. Il costo non è elevato e il suo inserimento si nota anche in una catena che in teoria del filtro non ne avrebbe bisogno.
Vi sono ovviamente altri articoli. Innanzitutto vi segnalo uno, che non mancherà di suscitare il vostro interesse, relativo al definitivo trattamento dei vostri dischi a lettura ottica. L'HI-FIGUIDE The Transparent è un nuovo procedimento da noi sviluppato che vi permetterà di leggerli perfettamente ed ascoltarli finalmente come il tecnico li ha fatti, incrementando i punti a favore del suono digitale. Se per leggere bene un LP occorre spendere almeno 1.500,00 euro solo per la testina, per leggere perfettamente un disco digitale basta spenderne 10,00….
Infine, con questo numero inauguriamo una rubrica che non sarà disponibile sul web. Gli audiofili amano ascoltare la musica. Spesso però devono fare i conti con la musica mal registrata. "Segnaliamo" è una rubrica che indica ai lettori quei dischi che sono andati più che bene dal punto di vista tecnico nell'impianto del nostro Direttore. La qualità artistica non viene trascurata, ma assume un ruolo secondario rispetto a quella tecnica. D'altronde, spesso l'audiofilo mette da parte i dischi pessimi ed ascolta più volentieri quelli ben registrati, rinviando agli ascolti dal vivo le esecuzioni ineccepibili. I generi musicali saranno i più disparati e con questa rubrica il lettore potrà risparmiare i soldi per l'acquisto di dischi inutilizzabili, realizzando con il tempo una discoteca di alta qualità.
Buona lettura a tutti!!!
Francesco S. Piccione
IL SOMMARIO DI HI-FIGUIDE N. 12, MAGGIO 2008 L'ABBONAMENTO AD HI-FIGUIDE IN PDF
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