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FRANCESCO S. PICCIONE DIRETTORE EDITORIALE HI-FIGUIDE TITOLARE E PROGETTISTA THE MUSIC DREAM DI NICOLA ZANGHI'
PREMESSA Inutile nasconderlo. Certamente parecchi di voi storceranno il naso appena leggeranno che il caporedattore di una rivista ha intervistato il proprio direttore. Che razza d'intervista è e a chi vogliono darla a bere in fatto di domande non concordate, si chiederanno giustamente e con una certa malizia i soliti "io so tutto". L'intervista ha il semplice scopo di fornire ulteriori informazioni, con il metodo delle domande dirette, sul personaggio, sulla rivista e sulle sue attività, presenti e future. Tali ulteriori conoscenze devono essere necessariamente integrate dalla lettura delle sezioni "Presentazione" e "Manifesto" della rivista. In pratica abbiamo voluto fare una sorta di FAQ tramutata in intervista, anche allo scopo di aprire una sezione, quella dei "Colloqui", che si preannuncia particolarmente interessante.
L'INTERVISTA N. Z. Hai creato Hi-Fi Guide, ma molte persone non hanno ancora ben chiari i diversi punti del tuo progetto, ad esempio: a che genere di "audiofili" hai pensato quando hai inventato la rivista? Che tipo di progetto hai in mente? Intendi portare avanti un discorso tecnico, o più portato sul solo ascolto della musica o degli apparecchi?
F. S. P. Ho creato HFG al puro scopo di fornire una fonte d'informazione a difesa di una cultura, quella del buon ascolto, messa a dura prova dall'incalzare di nuovi eventi, che ne minacciano addirittura l'esistenza. E ciò non è un discorso campato in aria, perché il settore dell'hi-fi è in crisi, tranne quello destinato ai grandi ipermercati, e tanti negozi o chiudono o si convertono alla telefonia cellulare. A questo scopo ho pensato, quindi a tutti i generi di audiofili, o per lo meno la rivista è indirizzata a tutti coloro che amano la musica e con essa anche gli strumenti atta a riprodurla. Si può amare solo la musica e non gli apparecchi comunemente definiti hi-fi. Allora non siamo in presenza di un audiofilo, ma di un musicofilo. HFG è rivolta anche a quest'ultimo, in parte con la speranza di trasformarlo in audiofilo, ed in parte con la presenza di una sezione dedicata alla sola musica. Certo per il momento la rivista vive solamente dell'apporto di veri appassionati che dedicano ad essa più o meno intensamente il loro tempo libero, ma non vedo altre soluzioni per cominciare.
Il mio progetto con HFG è quello di creare un binomio tecnica ed ascolto, che sia chiaro nella sua indissolubilità. L'hi-fi è pura tecnica. Non esiste alcun tipo di magia ma genialità di qualcuno. Ecco questo (Continua a pagina 2)
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