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COMPOSIZIONE DI UN IMPIANTO AUDIO ESOTERICO Composizione di un impianto audio esoterico o hi-end secondo HI-FIGUIDE per ottenere le….
Costruire un impianto audio non è così semplice. Non si tratta di alchimie o altri strani fenomeni ma di scegliere i componenti audio secondo determinati criteri qualitativi e possibilmente accoppiarli nel modo giusto. Se si seguono i consigli delle altre riviste hifi, o peggio delle decine di siti amatoriali, spesso si incorre in errori, in alcuni casi anche clamorosi, causati dalla scelta di componenti hifi inadeguati da loro consigliati.
Per evitare simili errori, occorre conoscere un po' di fisica ed elettronica. Soprattutto occorre stabilire cosa è di qualità audio e cosa non lo è. Le norme internazionali, principalmente, stabiliscono che sono hifi tutti quei prodotti che hanno una risposta in frequenza molto ampia, non inferiore ai 20 - 20.000 Hz, stabilendo al contempo le oscillazioni massime consentite per le elettroniche ed i diffusori. Dato che le elettroniche tendenzialmente rispettano questi canoni, la nostra attenzione si concentra sui diffusori, unico componente audio spesso non hifi!
Un impianto audio secondo i canoni di HI-FIGUIDE di qualità esoterica è così composto:
- una coppia di diffusori di generose dimensioni (H > 75 cm, senza piedistalli), a 3 vie, dalla risposta minima accertata compresa tra i 40 e i 20.000 Hz;
- un (o coppia di) subwoofer di generose dimensioni (diametro woofer > 25 cm), amplificato, dotato di crossover elettronico per l'integrazione e il rafforzamento delle frequenze sotto i 100 Hz (qualora vi sia la necessità);
- un'amplificazione composta da amplificatore integrato o coppia di preamplificatore e finale, dalla potenza non superiore ai 200 W/c (vedi sezione Alta Fedeltà Esoterica);
- qualora si volesse attuare la multiamplificazione passiva: due finali di potenza (o tre) per biamplificare (o triamplificare) il diffusore principale, uno per la gamma bassa ed uno (o due) per la gamma alta, di modo da poter elevare le prestazioni tecniche e sonore dei diffusori;
- qualora si volesse attuare la multiamplificazione attiva: un crossover elettronico nel caso si voglia biamplificare (o triamplificare) il diffusore principale con due (o tre) finali di potenza, uno per la gamma bassa ed uno (o due) per la gamma alta, di modo da poter elevare le prestazioni tecniche e sonore dei diffusori;
- una sorgente digitale composta da lettore integrato (o separato) di CD, SACD e DVD-A, da posizionare obbligatoriamente su tre supporti smorzanti;
- una eventuale sorgente analogica composta dal giradischi con controtelaio disaccoppiato, braccio e testina;
- cavi di collegamento (alimentazione, interconnessione, di potenza) di qualità, realizzati con sistemi simili a quelli presentati da HFG o altri segnalati in questa sezione;
- supporti per lo smorzamento di vibrazioni e risonanze per diffusori, sub ed apparecchiature elettroniche realizzati secondo i dettami espressi in Esperimenti Esoterici di HI-FIGUIDE;
- tavolini portaelettroniche con tre piedi di sostegno a ripiani smorzati realizzati secondo i dettami espressi in Esperimenti Esoterici di HI-FIGUIDE;
- ambiente d'ascolto adatto per l'uso audio e moderatamente trattato acusticamente;
- software di buona qualità (vedi serie: La qualità delle registrazioni).
Solamente un impianto audio così composto permetterà prestazioni sonore in grado di fornire adeguate risposte contro tutti quegli espedienti che fioriscono con l'ipotesi di supplire alle supposte deficienze espressa dall'impianto stereo.
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