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rimasti stupiti dalla approfondita analisi e scoperta di diversi elementi progettuali. Il semplice ascolto di quei diffusori, potrebbe fare notare il loro punto di forza; ma di questo punto non vi è traccia nelle altre recensioni. Forse, questo punto di forza sarebbe facilmente rilevabile da coloro che sono abituati ad ascoltare diffusori planari, non certo da quelli abituati ad ascoltare diffusori tradizionali. I planaristi, però, non avrebbero riconosciuto alcun merito alle Pegasus….
La realtà del mercato offre i diffusori dinamici similari, con crossover a 6 dB/oct e taglio del tweeter superiore ai 2.500 Hz. Tutti suonano in modo sostanzialmente identico, poiché, prescindendo dalla loro qualità costruttiva, trasduttori utilizzati ed altro, non migliorano quello che è la sostanza: un diffusore tradizionale. A nulla servirebbero gli "orpelli", ossia quegli elementi che secondo il costruttore dovrebbero contribuire a caratterizzarli. Esempi di "orpelli"? Tweeter con polvere di diamante, tweeter a nastro tagliati oltre i 5.000 Hz, tweeter in berillio, multi trasduttori, componenti speciali, trasduttori dal (presunto) costo astronomico, ecc. Sono tutti diffusori tradizionali, dove per costoro l'esoterismo risiederebbe nella qualità e particolarità dei materiali, esattamente come anticamente si credeva all'olio di serpente…
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