HI-FIGUIDE | Guida italiana all'alta fedeltà esoterica ed hi-end internazionale | Rivista di approfondimento sui temi audio
E-Copmmerce | Acquista | E-Shopping Home Web Edition | Indice On-Line Progetto Servizi Chi siamo Registrazione Newsletter | No Spam! Invia posta Tutto HFG!

RIFLESSIONI AUDIO | 2010

Cerca

RIFLESSIONI AUDIO

2010  

TECNICA E PERCEZIONE SONORA  1 | 2 | 3

(Continua da pagina 1)


Analogo discorso, può essere applicato alle elettroniche.
In queste, l'analisi della topologia circuitale, l'analisi strumentale della distorsione, della tipologia e progressione, serve per comprendere se un prodotto è
costruito per suonare bene o semplicemente per essere utilizzato solo come elettronica. Il mancato intreccio tra analisi della tipologia circuitale, misure ed ascolto, portano a giudizi imprecisi se non fallaci. Ascoltare sembrerebbe facile…. ma non è così anche se troppi la pensano diversamente.

Da qui la lunga serie di cantonate, ma soprattutto mistificazioni realizzate ad arte, facilmente riconoscibili.
Ad esempio, quando si afferma che un minidiffusore da 10 litri di volume, accordato in bass-reflex, con woofer-midrange da 13 cm, emette dei bassi immanenti…. Oppure che il diffusore a due vie ha riprodotto la Quinta di Mahler in modo eccezionale. Oppure quando un diffusore dinamico monovia possiede una gamma alta cristallina e presente… Oppure, le impressionanti scene sonore dei lillipuziani… il suono dei cavi ad acqua, il suono miracoloso delle elettroniche super economiche da 100 dollari, il miracolo sonoro rappresentato dal segnale digitale compresso… quello della Classe D o T. Via con una infinita serie di esempi.

Dove gli ascoltoni si sono svergognati maggiormente, in particolare diversi noti recensori, vergognosamente ancora in attività nonostante l'elevatissima mole di castronerie e falsità, è stato nei
preamplificatori passivi.
Ve li ricordate? Sono quegli oggetti che furono chiamati preamplificatori, quando il termine corretto era quello di "
attenuatore". Alcuni di questi oggetti figuravano nella zona alta delle classifiche di alcune riviste, anche di fama internazionale. Ciò la dice lunga sulla facilità di copiare e ripetere le opinioni dei colleghi stranieri da parte di una numerosissima stirpe di recensori italici. Questi "attenuatori" costavano anche attorno ai quattro milioni di lire….
In realtà, tutti questi "scienziati" non facevano altro che giudicare il suono di un insieme di fili elettrici, connettori ed un potenziometro!!. E, peggio, nessuno a contrastare ciò! Ciò non sapendo (o facendo finta di non sapere), che un simile oggetto

modificherà sempre il suono, in virtù della resistenza che il potenziometro presenterà verso il finale di potenza, in quel dato istante. Un vero preamplificatore, costituisce una interfaccia tra sorgente e finale, facendo sì che il valore dell'impedenza sia sempre il medesimo, prescindendo dalla variazione del controllo del volume.

Ma allora, gli Ascoltoni attuano giudizi totalmente inesatti?
Dipende da che persone sono… Da sempre il mestiere va appreso e coltivato! Chiunque si può improvvisare Ascoltone o Tecnofilo, ma pochi sanno di che cosa stanno parlando. Occorre possedere conoscenze variegate, una certa sensibilità percettiva e musicale, conoscenza del suono degli strumenti musicali, conoscenza base della tecnica, capacità di cogliere l'aspetto sonoro, ecc. Soprattutto moltissima esperienza e cultura, oltre la conoscenza diretta del suono allo Stato dell'Arte. Conosco recensori con oltre 20 anni di attività, che ancora oggi dimostrano di non avere esperienza su nulla.

Tecnica, tecnologia, misure ed ascolto costituiscono gli ingredienti fondamentali per l'emissione di giudizi corretti! Senza una minima conoscenza tecnica sul funzionamento di un componente audio, non è possibile individuare i fattori positivi e/o negativi; figuriamoci se costituisce o meno una evoluzione tecnologica. Al solo fugace ascolto, è possibile che due prodotti apparentemente identici (ad esempio: due diffusori similari) potrebbero suonare allo stesso modo; oppure, suonare differentemente, magari uno meglio dell'altro. Ciò  però, non consente un giudizio sicuro! La lunga convivenza con l'oggetto, invece, potrebbe portare ad un giudizio più obiettivo. Ciò significa averlo già acquistato … L'interazione dell'ascolto con l'attenta analisi del progetto, della costruzione e delle risultanze delle misure, darà un dato più preciso per il giudizio. Soprattutto, si presterà maggiore attenzione su parti di un brano o si analizzerà il comportamento sonoro dell'oggetto in determinate e specifiche condizioni.

Nella prova delle Chario Constellation Pegasus dello scorso numero, ho dimostrato diverse cose.
Nulla mi è stato detto da Chario ed anzi sono


(Continua a pagina 3)

 

All Rights Reserved ® Copyright © | Francesco Piccione | 1998/2018