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RIFLESSIONI AUDIO | 2010

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RIFLESSIONI AUDIO

2010  

TECNICA E PERCEZIONE SONORA  1 | 2 | 3

TECNICA E PERCEZIONE SONORA
PENSIERI INTORNO AGLI ASCOLTI E MISURE TECNICHE
Di Francesco Piccinoe

"Riflessioni Audio" è una rubrica che cerca di approfondire determinati argomenti in tema audio, a volte in modo scientifico, a volte in modo scorrevole, ecc. sempre con l'intenzione di focalizzare l'attenzione del lettore su un determinato argomento, spesso trascurati o mal trattati.

Da quando è nata l'hi-fi, almeno a mia memoria, si sono sempre contrapposti due gruppi antagonisti.
Da un lato i fautori assoluti delle
misure tecniche, i "Tecnofili" o "Misuroni" come amano chiamarli i detrattori, coloro che giudicano la qualità delle apparecchiature audio, solamente con il riscontro delle misure. Negli anni Settanta primi anni Ottanta era questa la moda imperante.
Dall'altro, il gruppo che privilegia l'ascolto alle sterili misure, gli
audiofili o "Ascoltoni", coloro che giudicano la qualità sonora con il solo ascolto, senza alcuna visione del dato tecnico. Tale posizione di pensiero ha prevalso in modo preponderante soprattutto a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, ma perdura anche ai giorni nostri.

E' ovvio che ognuno sostiene le proprie idee, sulla base delle proprie convinzioni, frutto della proprie istruzione, cultura, esperienza, visione delle cose e della vita. Ma entrambe le parti sono in torto, specie se hanno un atteggiamento di totale chiusura le une verso le altre, tanto da sfociare in beghe assurde e spesso ridicole, come succede ad esempio per i cavi di collegamento.

Il problema principale dei
Tecnofili, risiede essenzialmente nella sottovalutazione e sottostima delle capacità di discernimento della percezione uditiva umana. A questa contrappongono l'eccessiva ricerca della misura risolutiva, ritenendola unica giudice attendibile. Relegare solo agli strumenti di misura il responso sonoro, non è un sintomo di apertura mentale. Costoro tralasciano anche il fatto che non tutte le misure indicano la qualità del suono. Non c'è dubbio che indicano il corretto funzionamento elettronico o elettromeccanico di un prodotto, ma spesso non la qualità sonora. Si arriva persino all'eccesso di considerare

improbabile tutto ciò che non è previsto o prevedibile dai loro strumenti di misura (o dall'elettronica o elettrotecnica in genere). Affari loro!

Gli
Ascoltoni, in quanto a cantonate non sono da meno.
Il fatto di giudicare tutto con l'ausilio del semplice ascolto, non è scevro da difetti. Giudicare un amplificatore senza sapere se questo funzioni correttamente (
e per funzionamento intendo il fatto che siano rispettate norme internazionali in tema di rispetto di determinati canoni di funzionamento) è un grosso errore. Cosicché è semplice affermare che un apparecchio suona bene, mentre possibilmente non possiede alcuna caratteristica tale da essere considerato hifi, secondo norme specifiche. In questo modo è facile affermare che la Classe D o T suona meglio della Classe A, salvo poi verificare che tecnicamente è impossibile.

Soprattutto i giudizi basati sull'ascolto dei diffusori spesso sono fallaci.
Non basta affermare che un diffusore suona bene, anche perché difficilmente nel suono ascoltato si ha la facilità di individuare i punti (positivi o negativi) del progetto. Il solo giudizio basato sull'ascolto di un diffusore è soggettivo; solo in unione ai rilievi strumentali e all'analisi del progetto, il giudizio potrà essere oggettivo, quindi valido.
Ad esempio, un diffusore con un crossover semplice, spesso potrebbe suonare meglio di uno con crossover complesso:
ma sarebbe una apparenza o la verità? Sappiamo tecnicamente che i diffusori con crossover a 6 dB per ottava, tecnicamente generano notevoli distorsioni, per motivi non spiegabili in questa sede, ma trattati altre volte. Tali problemi si notano in particolare durante i pieni orchestrali. Anche i diffusori con crossover complessi, possono suonare male! Ciò perché se ben progettati, sono maggiormente risolutivi rispetto a quelli con crossover a 6 dB, mettendo maggiormente in evidenza i difetti della registrazione. Lasciando da parte le mille variabili che possono agire nel corso dell'ascolto, la conoscenza approfondita del progetto e l'analisi tecnica e tecnologica del diffusore, possono fornire un maggiore aiuto nel comprendere il suono espresso.


(Continua a pagina 2)

 

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