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RIFLESSIONI AUDIO | 2009

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RIFLESSIONI AUDIO

2009  

TOP AUDIO & VIDEO 2009 - Breve commento sugli ascolti effettuati  1 | 2

TOP AUDIO & VIDEO 2009
BREVE COMMENTO SUGLI ASCOLTI EFFETTUATI
Di Livio Malpighi

Riflessioni Audio è una rubrica che cerca di approfondire determinati argomenti in tema audio, a volte in modo scientifico, a volte in modo scorrevole, ecc. sempre con l'intenzione di focalizzare l'attenzione del lettore su un determinato argomento, spesso trascurati o mal trattati.

Ho fatto una veloce capatina al Top Audio e Video (purtroppo il tempo è sempre tiranno) e con rammarico ho constatato mediamente un lasciarsi andare alla rassegnazione da parte di alcuni espositori.
Scrivo sapendo che quello che dirò non piacerà a molti, ma a fronte del fatto che ho notato un pubblico veramente numeroso, forse più degli anni scorsi e interessato alle novità presentate, ho riscontrato in alcuni casi che l'atteggiamento degli espositori era scarsamente entusiasta e poco partecipato, tanto che sembrava quasi rassegnato a soccombere alla crisi che sta colpendo un po' tutti i settori dell'economia e della vita quotidiana di noi tutti.

E' evidente che quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare, ma nel mondo dell'alta fedeltà, visto il proliferare di marchi e importatori, evidentemente di gente che accetta la sfida (forse con il miraggio di buoni guadagni) ce n'è più d'uno, mentre i "vecchi e storici" segnano il passo, e anche se continuano a rappresentare fior di marchi prestigiosi, non hanno più l'entusiasmo di chi vuole Fare con la F maiuscola; non è che sarà perchè vedono ridursi gli storici e astronomici margini di guadagno e quindi la cosa non piace molto?.

Vi faccio un esempio significativo.
Entro in una delle sale più belle e importanti. L'impianto in funzione è uno di quelli top sia per prestazioni (teoriche) che per prezzo (reale). Il risultato era deprimente perchè il sistema suonava malissimo. Ho chiesto all'importatore di potere ascoltare un disco in vinile di musica sinfonica con il super giradischi presente in saletta. Per tutta risposta ha messo un disco Jazz di Ben Webster in ristampa giapponese.
Il suono si è comunque confermato orrendo. Su mia richiesta di informazioni mi ha confermato quanto pensavo, ovvero che i diffusori (e forse

anche altri componenti dell'impianto) erano stati appena sballati e messi li a suonare!
Mi domando e dico: come si fa a dimostrare un impianto da almeno 150.000 Euro, con apparecchi non rodati? Perché non mettere l'impianto nelle migliori condizioni per esprimere quanto più possibile le potenzialità (al Top Audio evidentemente irraggiungibili) che possiede?
Vi garantisco che il suono era pessimo. I casi allora sono due: o chi ha allestito un impianto così è incompetente (e sinceramente non credo a questa ipotesi), oppure è un gran menefreghista che non ha nessuna considerazione e rispetto per il pubblico che viene ad ascoltare e ritiene i potenziali clienti solo "polli da spennare".
Propendo per la seconda soluzione, visto che alcuni anni fa lo stesso importatore, dopo che gli avevo chiesto un brano specifico di un CD, passati alcuni minuti dalla mia richiesta si girò sulla sedia chiedendo dove era quel cretino che gli aveva chiesto quel brano di musica… si commenta da sé il personaggio e il rispetto verso il prossimo. Non daremo spazio alcuno a questi inqualificabili soggetti!!

Altra cosa che mi ha lasciato parecchio perplesso, sono stati i suoni di varie sale: non mi era mai capitato di sentire suoni così falsi e innaturali in precedenti Top Audio.
Mi spiego meglio. Nella maggioranza delle sale veniva proposta musica anche bella e piacevole, ma che non permette assolutamente di valutare in maniera obiettiva la
naturalezza e corrispondenza dei suoni con la realtà. Batterie campionate, sintetizzatori, suoni elettronici, echi digitali e una serie di strumenti elettrici che senz'altro permettono di valutare l'impatto, velocità, gravità dei suoni e altri parametri ma…
Signori miei, dov'è la naturalezza? Solo
strumenti acustici, voci umane, cori e prese del suono non manipolate permettono una reale ed efficace valutazione non dico della corrispondenza effettiva ma dell'avvicinamento alla realtà!
Primo tra tutti i parametri è la
fedeltà del timbro, perché se fatico a percepire l'effettiva differenza del suono tra un flauto ed un violino, o ancor meglio la differenza di suono e di "tocco" per esempio tra due pianisti, allora cosa mi serve l'immagine, la dinamica e tutto il resto? Cosa sto ascoltando?


(Continua a pagina 2)

 

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