HI-FIGUIDE | Guida italiana all'alta fedeltà esoterica ed hi-end internazionale | Rivista di approfondimento sui temi audio
E-Copmmerce | Acquista | E-Shopping Home Web Edition | Indice On-Line Progetto Servizi Chi siamo Registrazione Newsletter | No Spam! Invia posta Tutto HFG!

RIFLESSIONI AUDIO | 2008

Cerca

RIFLESSIONI AUDIO

2008  

LA QUALITA' DELLE REGISTRAZIONI - I Concetti di Qualità, Altezza e Spazialità del Suono  1 | 2 | 3 | 4

(Continua da pagina 1)

musicofili queste sensazioni le provano per il semplice fatto di ascoltare la loro musica preferita. Gli audiofili invece, per provare le stesse sensazioni hanno la necessità di ricorrere al viagra sonoro, ossia alla corrette riproduzione sonora; altrimenti meglio andare al concerto.
Rarissimamente le due figure appena descritte si incarnano in un'unica persona, ma quando succede conoscere questo genere di audiofili è occasione di arricchimento culturale, poiché è questo
l'audiofilo esoterico puro.
Poiché è praticamente impossibile essere presenti a tutti gli eventi dal vivo - pensiamo ad esempio all'ascolto di Mario Del Monaco nella "Forza del destino" degli anni '50 (rimasterizzata perfettamente dalla Decca negli anni '80 ed ultimamente rimasterizzata ottimamente a 24 bit), l'audiofilo cerca la qualità della riproduzione esattamente come l'enologo rifiuta i vini contenuti nelle buste cartonate….

Ecco spiegato così anche il
concetto di riproduzione di qualità:

la necessità e la voglia per l'audiofilo di rivivere momenti rari che non ritorneranno più o a cui non ha partecipato e non il semplice slurpamento di musica a iosa, in qualsiasi modo riprodotta.

IL CONCETTO DI ALTEZZA

Molti audiofili nelle loro valutazioni privilegiano alcuni parametri piuttosto che altri.
Ciò comporta nel tempo una omologazione dei loro giudizi di ascolto. Questa cristallizzazione dei loro parametri li porta spesso a sottovalutare altri aspetti e, conseguentemente, a non comprendere appieno le altre qualità espresse da un qualsiasi impianto al momento dell'ascolto.

I due criteri su cui naufragano i giudizi di molti audiofili sono i parametri
dell'altezza e della spazialità del suono.
Molti di loro sono convinti che tali parametri siano presenti nelle registrazioni e che pertanto quando un impianto o i singoli componenti audio non riescono a restituire correttamente questi parametri, vuol dire che presenta delle lacune. Secondo costoro addirittura sarebbero lacune gravi, con conseguente bocciatura del prodotto e delle riviste che lo hanno testato positivamente.

Ma cosa si intende per Altezza del Suono?
Nella musica la frequenza; negli audiofili il punto preciso in altezza in cui si dovrebbe trovare il suono riprodotto degli strumenti musicali.

Analizzando attentamente come avvengono le registrazioni, ci accorgeremmo che in realtà l'altezza così come intesa dagli audiofili non esiste nella registrazione.
Prendiamo a riferimento, ad esempio,
la ripresa multimicrofonica, in cui ogni strumento musicale è dotato di un proprio microfono, posizionati ad altezze differenti. Il suono catturato sarà miscelato in fase di editing e non vi sarà traccia alcuna delle diverse altezze a cui il microfono si trovava da terra.
Oppure
le registrazioni effettuate dalle migliori etichette discografiche con pochi microfoni sistemati a catturare l'evento sonoro, posizionati anch'essi ad una certa altezza da terra, magari con l'ausilio di un microfono ambienza posto ad altezza decisamente maggiore. Anche in questo caso è ovvio che l'altezza, ossia la sensazione di percepire il suono di uno strumento musicale ad una determinata altezza da terra, non si trova nella registrazione, anche perché non esiste alcun sistema che rilevi la differenza sonora tra il suono percepito al pavimento e quello percepito ad altezza d'uomo o di strumento musicale.

Di conseguenza è logico che l'altezza varia secondo la posizione del punto di ascolto ed il tipo di diffusore utilizzato.
Se ad esempio si ascolta tramite diffusori planari, la cui superficie d'emissione è costante per tutto lo sviluppo verticale del diffusore, è ovvio che l'altezza del suono seguirà le orecchie dell'ascoltatore, potendo questo ascoltare tale sistema all'in piedi, seduto sul divano o per terra senza nulla variare.     
Diversamente si comporterà il classico diffusore dinamico, le cui caratteristiche di altezza del suono riprodotto sono legate al posizionamento in altezza del tweeter ed al dimensionamento dello stesso diffusore….

IL CONCETTO DI SPAZIALITA' DEL SUONO

Cosa si intende per
Spazialità del Suono?
Generalmente si intende la propagazione delle onde sonore nelle tre direzioni, ossia in altezza,


(Continua a pagina 3)

 

All Rights Reserved ® Copyright © | Francesco Piccione | 1998/2018