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qualità della registrazione e di naturalezza (sempre che nel frattempo, complice la mancata conoscenza del suono degli strumenti musicali e della propagazione delle onde sonore nella sala di ascolto, non si crei un concetto totalmente sbagliato).
Da ciò si evince quanto detto in premessa, ossia la necessità di utilizzare le registrazioni di alta qualità per testare qualsiasi impianto audio, allo scopo di potere verificare in modo attendibile le prestazioni sonore dei singoli componenti audio o dell'intero impianto.
Ho notato spesso che vi sono audiofili che impiegano le brutte registrazioni per testare gli impianti. La loro giustificazione è quella che con un buon impianto si dovrebbero ascoltare bene tutti i dischi. Le cose purtroppo non funzionano in questo modo. Un buon impianto evidenzia i limiti e le pecche contenuti nelle registrazioni, di qualsiasi natura essi siano. Se ad esempio, si ascolta un'ottima registrazione storica degli anni '50, si dovrebbe notare, anche nei casi in cui si tratti di registrazioni straordinarie, i limiti esistenti in questo tipo di registrazioni. Qualcuno addirittura decanta le registrazioni mono… Nel caso di ottime registrazioni storiche, il buon impianto dovrebbe riprodurle al massimo delle loro possibilità, evidenziando in certi casi risultati inaspettati, ma rapportabili all'epoca in cui fu effettuata la ripresa. L'impianto di brutta qualità, invece, tende a mascherare ed omogeneizzare le diverse registrazioni. Magari le rende persino piacevoli, ma non esalterebbe quelle che sono state realizzate con i migliori mezzi esistenti. Su questo specifico argomento, si potrebbe filosofeggiare all'infinito: meglio un impianto che omogeneizza le registrazioni o uno che radiografandole, ne esalta in misura maggiore i pregi? Misteri audio….
Qualcuno obietta che gli audiofili non ascoltano la musica ma l'impianto. Ciò non è vero! Fondamentalmente, gli audiofili si differenziano dai musicofili dal fatto che rispetto a questi ricercano anche la qualità della riproduzione sonora; ciò allo scopo di beneficiare di quelle sensazioni ed emozioni che solo l'ascolto dal vivo saprebbe restituire. I (Continua a pagina 2)
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