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RIFLESSIONI AUDIO | 2007

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RIFLESSIONI AUDIO

2007  

CONFRONTO FRA CAVI DI COLLEGAMENTO  1 | 2

FALSI MITI, LUOGHI COMUNI E LEGGENDE METROPOLITANE
"A SPROPOSITO DI …"
CONFRONTI FRA CAVI DI COLLEGAMENTO
Di Francesco Piccione

Sui cavi di collegamento esiste su internet una copiosa documentazione, spesso priva di fondamento. L'argomento è alquanto complesso, ma anche suggestivo: com'è possibile che la qualità del suono viene alterata quando scorre all'interno di un semplice filo di rame?
Sappiamo da anni che i cavi di collegamento sono in grado di alterare la qualità del suono, principalmente a causa di fattori noti in elettronica: resistenza, capacità, induttanza.
Sappiamo anche che vi sono elementi più o meno noti che incidono sul trasporto del segnale, come le interferenze di radiofrequenza ed i campi elettromagnetici.
Vi sono poi altri elementi la cui natura non è ben definita ma che incidono anch'essi, anche pesantemente.

Di fatto, qualsiasi considerazione e studi possiamo fare, su questo argomento vi sono due schieramenti contrapposti: i favorevoli ed i contrari. Ai contrari appartengono soprattutto i maleducati all'ennesima potenza poiché ci mettono un millesimo di secondo - con una destrezza degna della migliore risposta ai transienti dei migliori cavi esistenti in commercio - ad ingiuriare le persone semplicemente perché costoro non ammettono pensieri diversi dai loro. Lo notiamo in tutti i gruppi di discussione. Hanno ragione, non hanno ragione non è questo l'argomento di oggi.
Oggi si tratta di indicare le regole basilari per potere verificare se esistono differenze sonore tra cavi di collegamento diversi, in modo da fare uscire l'argomento da quelle aree perniciose che sono i falsi miti, luoghi comuni e leggende metropolitane.

Le regole da seguire nei confronti dei cavi sono poche e fondamentali.
Innanzitutto, occorre disporre di un impianto stereo di alta qualità, terminato con diffusori dall'elevata risposta in frequenza, tra i 16 e i 32.000 Hz o tra i 40 ed i 22.000 Hz. L'efficienza è un altro parametro importante: più è alta più facilmente si avrà la possibilità di discernere particolari musicali sempre più nascosti.
Se non si possiede un buon impianto, scorgere la

differenza tra un cavo ed un altro è particolarmente difficile. Ma ancora più difficile è distinguere il cavo di qualità da uno scadente. I cavi di collegamento hanno sostanzialmente natura sottrattiva, ossia tolgono particolari. Se l'impianto non è equilibrato, potrebbe succedere di premiare il cavo che lo fa suonare meglio, con la conseguenza che in caso di miglioramento dello stesso, quel cavo non si adatterà più.

Il fatto che i diffusori debbano possedere la più ampia risposta in frequenza, è propedeutica all'accertamento della qualità dei cavi in prova. L'esempio che uso frequentemente è quello della risposta alle bassissime frequenze dei cavi di interconnessione. Se l'impianto non riesce a scendere sotto i 40/30 Hz, non vi sarà possibile sapere tra due o più cavi, qual è quello che riesce a restituire i bassi profondi. Per cui nel confronto, potreste privilegiare un cavo sottrattivo in gamma bassa, magari perché rispetto all'altro più equilibrato, produce un tintinnio più preciso, per poi accorgervi con il tempo, che quello scelto è senza bassi e quell'altro magari aveva bisogno di maggiore rodaggio o dell'impianto accuratamente messo a punto. E' questo un errore frequente: secoli fa, ci sono cascato.

Nel confronto diretto tra cavi differenti, specialmente di interconnessione, oltre al fattore dominante della qualità dell'impianto stereo, occorre fare entrare nel gioco due fattori: il
rodaggio e, udite udite, la resistenza da contatto dei connettori….

Se molti non credono al suono dei cavi, figuratevi al
rodaggio di questi!
A che serve il rodaggio in un cavo di collegamento? A creare una sorta di
pista scivolosa al passaggio degli elettroni! Mano a mano che questa pista si liscia, viene facilitato il passaggio degli elettroni e conseguentemente il migliore trasferimento, favorendo tanti parametri tra cui l'allargamento della risposta in frequenza. I cavi scadenti non necessitano di rodaggio, se non in una misura minima: subito da nuovi esprimono le loro massime caratteristiche sonore.
I cavi buoni, invece, hanno bisogno di un lungo periodo di rodaggio per esprimere al massimo le loro prestazioni. Esiste un metodo più veloce per


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