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RIFLESSIONI AUDIO | 2007

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RIFLESSIONI AUDIO

2007  

VELOCITA'  1 | 2

(Continua da pagina 1)

trasduttore, ossia alla sua destinazione in funzione della banda da riprodurre.
Come mai allora all'ascolto della musica non sentiamo questa differenza di velocità nei diffusori a più vie o ibridi? Semplicemente perché sono le frequenze riprodotte che determinano la velocità. Le basse frequenza sono così denominate in quanto è bassa la loro frequenza in unità di secondo: 20 Hz sono venti impulsi al secondo. Per cui quando ascoltiamo la musica l'enorme velocità del trasduttore ci servirà esclusivamente per avere maggiore precisione, ma non potrà mai aumentare la velocità di esecuzione di un brano.
In definitiva, quando incrociamo due trasduttori diversi i problemi non sono diversi da quelli esistenti nell'incrocio tra due trasduttori dalla tecnologia costruttiva identica, ma di diverse dimensioni (woofer, midrange, tweeter): occorre cercare la frequenza di incrocio
ottimale che permetta un transito tra i due altoparlanti senza sfasamenti, ritardi, ecc.. Dopodiché ognuno svolgerà il suo compito al meglio delle sue possibilità; nella regione d'incrocio non vi potrà essere differenza di velocità di emissione, semplicemente perché essi viaggiano alla stessa velocità,  stabilita dalle frequenze interessate.
Se l'incrocio è fissato a 250 Hz, entrambi i

trasduttori emetteranno la stessa frequenza, quindi andranno alla stessa velocità: l'altoparlante più grande si attenuerà più avanti in frequenza lasciando il compito della riproduzione all'altoparlante più piccolo.
Se volessimo ricercare differenze timbriche per la maggiore qualità di un trasduttore rispetto all'altro, queste non saranno diverse da quelle esibite da due trasduttori realizzati con la medesima tecnologia.
Eppoi, il woofer ad esempio, del contrabbasso restituirà il suono emesso dalla cassa armonica, mentre l'altro trasduttore riprodurrà il suono emesso dalle corde. L'unione delle due emissioni genererà la sensazione di
veridicità del contrabbasso. A meno di trovarsi di fronte a casi di errori clamorosi di incrocio in un particolare diffusore, ma è un'ipotesi remota.

Morale della storia: affermare che esiste all'ascolto di un diffusore ibrido una maggiore velocità e quindi uno slegamento udibile tra un tipo di trasduttore rispetto ad un altro, a causa della loro differente natura costruttiva, è come raccontare una favola.

Francesco S. Piccione

 

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