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La mia partecipazione alla rivista nasce da un'amicizia con Francesco, nata grazie alla comune passione per la buona musica e per l'autocostruzione di componenti audio. Conosco quindi Francesco dall'ottobre '98, grazie alla pubblicazione della presentazione dei suoi diffusori su Costruire Hi-Fi n. 36.
Da tempo sono "malato" di alta fedeltà, ormai in modo irreversibile. Ascolto tutti i generi musicali cercando sempre di evolvermi, con l'aiuto di chi ne sa più di me.
Tra gli autori musicali preferisco: Pat Metheny, Bill Evans, Miles Davis, etc..(per la musica jazz); Ivano Fossati e Fabrizio De Andrè (per la musica italiana).
Lavoro per una compagnia di assicurazioni nella mia città (Albenga, SV), e nutro un certo interesse per la buona cucina, ma soprattutto per il buon bere (vini in particolar modo). Ho collaborato in passato in qualità di promotore per la Cabre Hi-Fi, conoscendo di persona il Presidente Ing. De Rose che mi ha insegnato molto.
In mezzo alle tante riviste audiofile che leggo mensilmente prediligo gli articoli di Andio Morotti (Fedeltà del Suono); rimpiango le lunghe prove tecniche di Bartolomeo Aloia (mio ispiratore); interessanti sono le riflessioni di Lorenzo Zen (Audioreview, Gammadelta).
Più difficile è dire i gusti riguardo agli impianti Hi-Fi. Chiaramente mi piacciono quelli che suonano bene (!!!!). Ma quali suonano bene? Quelli che io reputo suonino bene, quindi è un giudizio totalmente soggettivo. Sono dell'idea che una qualità oggettiva esista e le differenze tra gli impianti di alta qualità siano minime (fondamentali però per l'audiofilo) e che quindi si parli esclusivamente di timbrica (per portare un esempio stupido: suona meglio uno Steinway o un Bosendorfer?). Tutto dipende dal pezzo da suonare, dal gusto del musicista, ecc....
A presto e buona lettura.
Massimo Bianchi Albenga (SV)
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