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realistici nella loro performance. Il brano 13 è invece restituito il momento in cui è ammazzata la poveretta. La realtà è talmente elevata da non consigliare l'ascolto ad alto volume, almeno per rispetto ai vicini di casa. Si poteva evitare l'inserimento di un simile effetto speciale! Nessuna variazione con AS, anche perché brano non molto difficile per impianti di buon livello.
Voto: AA
Brano 14 Theme from "Grand Canyon" Brano splendido, sempre ai massimi livelli qualitativi. Da notare l'enorme spazialità unita ad una pressione acustica non indifferente. La parte bassa è piena e potente, ma non in grado di mandare in vibrazione la poltrona se non per brevissimi istanti, segno che il basso non è profondissimo ma adatto all'occasione. I fiati si stagliano in modo preciso e trasparenti come mai, senza far indurre nell'ascoltatore alcuna fatica di ascolto o voglia di abbassare il volume. Tutto è preciso, dettagliato, ma anche privo di risonanze importanti e senza confusione alcuna. D'accordo con quanto espresso da AS.
Voto: AA
Brano 15 Unter Donner un Blitz Polka "Tuoni e Fulmini" è il titolo effettivo di questo brano tratto dal cd "Ein Straussfest". Nonostante l'età (1985) del cd in questione, questo brano in particolare, rimane uno dei miei riferimenti migliori in tema di valutazione e messa a punto dell'impianto. Questo brano è assolutamente improponibile a coloro che possiedono minidiffusori o sistemi a largabanda, o diffusori di piccole dimensioni e bassa sensibilità poiché si richiede per la sua corretta riproduzione dinamica illimitata, estensione alle basse profondissime, e larghezza di banda, ma soprattutto alta sensibilità. Tre sono i momenti essenziali di questo brano. Anzitutto assistiamo alle restituzione di timpani ad emulare i tuoni che fanno entrare in vibrazione la stanza d'ascolto. La frequenza si aggira al di sotto dei 30 Hz e l'impatto non è certo basso. Poi, occorre notare la parte alta dello spettro sonoro, molto presente ad emulare i fulmini. Tale spettro è restituito con un suono il più delle volte acidulo, a causa delle distorsioni che s'innescano nel sistema audio. Se tutto va bene non si dovrebbe innescare alcun fastidio all'ascolto. Nella parte finale è invece, a sorpresa, restituito un vero tuono a pressione acustica lodevole per quell'epoca. E qui consiglio di tenere basso il volume se non volete che i woofers schizzino fuori dalle loro sedi. Il contorno a questi tre eventi è fatto di musica bella e spumeggiante, tipica della famiglia Strauss, dove ogni tanto spiccano dei colpi di timpano che si diffondono più in orizzontale, con grande smorzamento, che in modo diretto. L'effetto è di rara bellezza e difficile da descrivere a parole. Dal punto di vista della spazialità, questa è discreta. Se si vuole ricercare muscoli e dettaglio, la spazialità deve necessariamente passare in secondo piano, ma ciò non vuol sostenere che il suono non si svincoli dai diffusori. Semplicemente non si rimane a bocca aperta. Non ho ben compreso cosa voglia dire AS. Anzi ho l'impressione che il riferimento al fatto che "cerca di esplodere ma non esplode", sia in realtà una limitazione dinamica. Nella parte finale specialmente, tutto dovrà esplodere….
Voto: AAA+++ (Stato dell'Arte Assoluto)
Brano 16 Motivi Principali da "Robin Hood" Brano eccezionale, di una bellezza sconcertante sia dal punto di vista tecnico, sia musicale. Se ve ne fosse ancora bisogno, ma da quello che leggo e sento direi di sì, questo brano mostra la maestria nella qualità delle registrazione di cui Telarc è dotata. Solamente un'altra etichetta discografica è in grado di tenere la testa, quando si tratta di grandi orchestre ed elevatissima dinamica: la Reference Recording. Le altre dovranno attendere. Dinamica a livelli immisurabili, risonanze prossime allo zero, distorsioni nulle, basso terrificante in alcuni passaggi e molto bello e frenato in altri. Acuti da brivido con fiati mai fastidiosi ma veri. Spazialità enorme con la giusta dose di microcontrasto. Il mio giudizio è totalmente divergente da AS.
Voto: AAA+++ (Stato dell'Arte Assoluto)
Brano 17 Badge of Honour Ecco un altro brano realizzato in DSD, tratto dal cd "Mega Movies" di cui possiedo un esemplare. E' questo un brano controverso. Da un lato è tra i migliori del cd, con la sua spazialità da record, larghezza di banda superiore a tutti gli altri, dinamica immisurabile e belle sezioni dei bassi e dei fiati. Dall'altro, nel cd di provenienza, troviamo la dicitura Dolby Surround! Ed, in effetti, la gamma alta ed altissima non è di livello elevato. E' un po' impercettibilmente sporca, leggermente finta. Occorre stroncare sin da subito tutte le velleità d'introdurre il multicanale ed effetti speciali nei cd musicali. Accordo in parte con quanto espresso da AS.
Voto: AAA
Brano 18 Theme from "Pink Panther" Ascoltare questo brano, tratto dallo stesso cd di cui al n. 3, fa venire da sorridere. Intanto il passaggio dal brano precedente a questo è drammatico data l'età di registrazione di quest'ultimo. Dall'altro non sono d'accordo sul fatto d'inserire questo brano nel capitolo dedicato alla dinamica: suvvia, è vero che vi sono diversi passaggi impegnativi, ma il brano è troppo anzianotto per prenderlo a riferimento. La cosa che mi ha colpito maggiormente è il tintinnio che si ode all'inizio. Il cd da cui è tratto il brano mi è perfettamente noto, ma non lo possiedo. Il mio ricordo è che il tintinnio non era così trasparente. Invece lo è. Sono d'accordo con quanto espresso da AS.
Voto: A
Brano 19 Theme from "Zoba the Grek" Ecco una svista causata probabilmente da un errore di stampa nel momento in cui s'indirizza il lettore alla traccia 4 per le note tecniche, cd registrato in DSD. Il riquadro giallo, diversamente, riporta la giusta provenienza del brano: Holliwood's Greatest Hits. Per evitare condizionamenti, ascolto i brani prima di leggere la nota d'accompagnamento redatta da AS. Il brano mi è subito sembrato di gran qualità. La conferma l'ebbi quando lessi la nota di accompagnamento in cui indicava il brano 4 per la lettura delle note tecniche di registrazione. Urca! pensai, guarda che bel DSD. In realtà si trattava di registrazione tradizionale, di gran classe, tra le migliori mai ascoltate. Spazialità, distacco completo dai diffusori, intelligibilità ai massimi livelli del pianissimo, variazioni repentine prive di qualsiasi costrizione sono alcuni dei parametri che fanno la differenza. In particolare con questo brano siamo in presenza di una prestazione che mette alla frusta i parametri utilizzati per fissare il tetto dello Stato dell'Arte. A parte questo piccolo particolare, sono in parte d'accordo con quanto rilevato da AS.
Voto: AAA+++ (Stato dell'Arte Assoluto)
Brano 20 Funeral March of a Marionette Dopo il viaggio negli spazi infiniti, eccoci al ritorno sulla terra grazie all'ascolto di questo brano. Il confronto con il precedente è drammatico ed ingiusto. Il brano è tratto da un cd che io possiedo che è da me utilizzato come riferimento. Pur tuttavia, il brano rischia una totale magra figura, complice l'età, risalente al 1989. Ho dovuto ascoltarlo per ben due volte per potermi scrollare di dosso il ricordo (estasi) sonoro del brano precedente. Si giunge finalmente ad un bel compromesso: pur nei suoi innumerevoli difetti, il brano rimane di livello elevatissimo, come lo standard Telarc ci ha abituato. E sinora nessuno ha mai pensato a specularci sopra, applicando prezzi da capogiro per l'acquisto dei cd, che se lo facessero direi a tutti Voi di non acquistare alcun esemplare. Vi sarete accorti che non sto giudicando il brano…. Spiacente ma non mi riesce! Di una cosa son certo. Si tratta dell'eresia dichiarata da AS a proposito del commento di questo brano: brani masterizzati anni '60 raccolti in un Chesky. Anch'io conosco quel cd…… e paragonarlo a questo Telarc mi fa sorridere.
Voto: AA++
Brano 21 Theme from "The Godfather" Brano tratto dal cd di cui al brano 19, restituito in modo solare, tranquillo e trasparentissimo.
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