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ALLA RICERCA DELL'OGGETTIVITA' NEGLI ASCOLTI
CONFRONTO DI ASCOLTI EFFETTUATI DA DIVERSI SOGGETTI


DATA PUBBLICAZIONE
09/12/2000

(Continua da pagina 1)

Occorre in ogni caso ribadire che siamo sempre a livelli elevati in fatto di qualità sonora, poiché il suono non fa una piega, non disturba, non distorce anche a livelli elevatissimi.
Quasi pienamente d'accordo con quanto rilevato da AS. In particolare i campanellini (sempre presenti) e la dinamica del pieno orchestrale sono di primissimo livello, tanto da poterli considerare elementi di crisi per certi impianti.

Voto: BBB++

Brano 4
Ragtime

Eccoci qua, al brano che rappresenta l'avanguardia digitale: una bella registrazione in DSD, dotato di una naturalezza sconcertante.
Il confronto con i primi tre brani è impietoso.
Qui non esiste traccia di risonanze spurie, tanto da far sembrare totalmente inesistenti i diffusori, intesi come quegli oggetti con legno, magneti, bobine e membrane vibranti. Tutto scompare per lasciare posto alla musica. Sì perché in questo caso riesce difficile cogliere i parametri di valutazione prettamente audiofili per lasciare posto al termine naturalezza. La trasparenza è a livelli assoluti, la presenza non è da meno, l'escursione dinamica possente, la spazialità in giusta dose.
Il brano può essere idealmente diviso in tre parti.
Nella prima, ascoltiamo un pianoforte in tutta la sua bellezza, stagliato nell'ambiente con una giusta dose di riverbero. Segue una seconda parte più movimentato con l'intervento della grande orchestra accompagnata dal suono della gran cassa posta alle spalle di essa. L'ampiezza di banda è notevole unita ad una trasparenza senza confronti. La terza parte è particolarmente furiosa, pur all'interno di una naturalezza che lascia senza fiato. L'impatto dinamico è maggiore che in precedenza e la gran cassa si fa sentire. Un fischio si staglia nello spazio proveniente dal nulla durante un pieno in cui tutto è perfettamente centellinato. La gran cassa si fa sentire pur sempre dalla sua posizione, ossia da dietro.
Il finale è semplicemente naturale.
Parzialmente in disaccordo con quanto rilevato da AS. Non esiste alcuna confusione nei pieno, anzi la differenza con i primi tre brani in questo parametro è drammatica. La confusione sicuramente deriva dalla saturazione dell'impianto in possesso del recensore di AS.

Voto: AAA+++ (Stato dell'Arte Assoluto)

Brano 5
Tequila

Eccoci alla presenza di altro brano tratto da cd di mia conoscenza, utilizzato per anni per la messa a punto e la prova di svariati impianti stereo.
L'ascolto di questo brano ci porta all'amara realtà, visto i risultati sonori del precedente. Pur tuttavia, questo è decisamente migliore dei primi tre. Per attuare un giudizio critico sono costretto a risentirlo per ben due volte di seguito, in modo da scrollarmi di dosso il pensiero sul risultato del brano 4.
Ed, in effetti, il brano appartiene alla razza dei killer dei minidiffusori. Se ascoltato ad alto volume, verso i tre quarti si assiste ad un impatto dinamico della batteria che certo non lascia dubbi sulla loro potenza. In questo caso la poltrona vibra a più riprese. La trasparenza è elevatissima e rispetto al brano precedente si perde in spazialità, larghezza di banda e naturalezza di emissione. In compenso la differenza tra pianissimo e fortissimo è notevole, tra le più alte, in grado d'impensierire parecchi impianti. Semplicemente perfetto il coro quando a più riprese esclama: "Tequila!".
Rispetto a quanto affermato da AS, non sono d'accordo sulla presunta enorme spazialità restituita dal brano. Vi è di sicuro, ma la ripresa è più ravvicinata, ad esempio, dei primi due brani.
In ogni caso non è certo brano per piccoli diffusori.

Voto: AA+

Brano 6
Drummer's Delight
Questo brano è un deciso passo in avanti nella qualità sonora rispetto al precedente. La quantità di armoniche, la ricchezza di microdettaglio, la risposta ai transienti son veramente encomiabili. Di converso la spazialità non è molto pronunciata.
L'hi-fi, come vi ho più volte detto, è una coperta corta. Se si privilegia la spazialità, state sicuri che impatto e microdettaglio sfumano e viceversa. Devo però affermare che se si fa un confronto con l'ascolto della musica dal vivo, la tipologia di registrazione di questo brano è quella più adatta. Pur essendo tratto dal cd di cui al brano 3, questo è tra i più entusiasmanti del cd, grazie ad un'escursione ed impatto dinamico notevole, unita ad una presenza di un tappeto di altissime frequenze veramente lodevole e presente in giusta quantità.
Non siamo al livello del brano 4, ma in quanto a spettacolarità, estensione in gamma bassa ed impatto è uno dei migliori presenti in questo cd. E tra tutti è quello meno adatto ai minidiffusori.
Totalmente in disaccordo con quanto rilevato da AS: la capacità di discernimento e la risposta ai transienti sono alle stelle.

Voto: AAA+

Brano 7
One Last Hope
Si tratta di un brano cantato, accompagnato dalla grande orchestra. Nulla da dire per quanto riguarda il bilanciamento tra la voce e l'orchestra. Qualche lamentela invece per la voce. Essa non è molto naturale e priva di qualche asperità. E di ciò nulla si dice su AS. In effetti, i Telarc non sono molto serrati in fatto di restituzione delle voci che spesso tracimano volentieri, tranne in pochi casi.

Voto: BB

Brano 8
Party in Agrabah
Un vero brano di pura razza Telarc.
Si tratta di un coro maschile e femminile, accompagnata dalla grande orchestra. Il disco restituisce il tutto alla perfezione senza sbavatura alcuna.
Da infarto è poi l'apparire improvviso di un colpo di timpano a bassissima frequenza al 18° secondo dall'inizio del brano. E' questo uno dei motivi di discordia nel considerare i minidiffusori ed i largabanda degli oggetti veramente hi-fi. Togliendo completamente, od attenuando notevolmente, la presenza del timpano, non solo si falsa il motivo musicale, ma non si può nemmeno parlare di alta fedeltà.
Il brano è molto trasparente, vivo e con gran dinamica. Perfetto.
Totalmente insufficiente quanto rilevato da AS, la cui recensione si sofferma su tintinnii e campanellini. Nulla si dice del timpano di cui sopra, veramente immanente e della presenza di altre percussioni nel prosieguo del brano, insistenti sempre a bassissima frequenza. Probabilmente o son state scambiate per gran cassa, oppure non sono state rilevate o considerate affatto.

Voto: AAA+

Brano 9
Lullaby of Broadway
Senza parole!
Brano veramente interessante e dotato d'eccelsa musicalità.
E' questo un esempio lampante di cosa io intenda per senso del Ritmo. Ascoltando questo brano in altri impianti la musicalità è in alcuni casi fortemente sminuita. Occorre perciò prestare molta attenzione a questo brano e cercare di verificare se il tutto scorre con effetto travolgente, senza introdurre alcun fastidio.
Notare come il cantante si staglia sull'orchestra in modo naturale e come la sua voce sia un'intelligibilità mai percepita. Da ascoltare
Confronto con AS: lasciamo perdere…..

Voto: AAA++

Brano 10
Boogie Woogie Bugle Boy
Sulla scia del brano precedente anche questo brano, tratto dallo stesso cd (Puttin' on the Ritz), è straordinariamente naturale. Al contrario del precedente, caratterizzato da voce maschile naturale, coro ed orchestra, questo restituisce voci femminili accompagnate dalla medesima grande orchestra che all'apparenza sembra in secondo piano. In realtà l'amalgama che ne esce fuori è straordinaria. Indubbiamente un risultato superlativo.
Totalmente in disaccordo con AS!

Voto: AAA++

Brani 11-13
Selezioni da "Psicho"

Brani tratti dal cd "Chiller", di cui possiedo una copia. Da questo cd potevano trarre brani indubbiamente più interessanti.
Nei primi due brani (11 e 12) potrete ascoltare una formazione d'archi ripresa e registrata ottimamente. Da notare l'ampia spazialità oltre alla bella purezza timbrica, molto morbida e naturale. Precisi e molto trasparenti i violini, assolutamente veri e


(Continua a pagina 3)

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