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ALLA RICERCA DELL'OGGETTIVITA' NEGLI ASCOLTI
CONFRONTO DI ASCOLTI EFFETTUATI DA DIVERSI SOGGETTI


DATA PUBBLICAZIONE
09/12/2000

FOTO

SUPER TEST CD 2
Film Music & Special Effects
Erich Kunzel & Cincinnati Pop Orchestra
CD Telarc allegato ad AS n. 13 9/2000

SUPER TEST CD 2

Questa pagina è lunga 200 cm. L'articolo è composto, foto ed intestazione a parte, da 11 cartelle A4.

PREMESSA
Il cd oggi in esame è composto da una raccolta di brani tratti da altri cd che appartengono alla Stirpe Reale in fatto di qualità sonora: l'etichetta americana Telarc. Le musiche sono tutte eseguite dalla celeberrima Cincinnati Pop Orchestra diretta dall'altrettanto celebrato Erich Kunzel.
La discografia della Cincinnati Pop Orchestra è particolarmente vasta e come sempre accade non tutti i cd sono di qualità eccezionale. In ogni caso il brano peggiore contenuto in Telarc Test CD 2 non prende meno di sette come ipotetico voto.

Con questo cd abbiamo diverse possibilità.
Intanto, quella di scrutare l'evoluzione che ha subito in questi anni l'audio di qualità, semplicemente ascoltando la differenza tra i brani di vecchia origine e le recentissime incisioni, specie quelle in DSD.
In secondo luogo, quello di mettere a dura prova le prestazioni del proprio impianto. Tutti i cd Telarc realizzati dalla Cincinnati P. O. si caratterizzano per l'escursione dinamica di un certo rilievo, per la larghezza di banda, particolarmente estesa specie nella parte bassa, per la presenza di effetti speciali a dir poco distruttivi.

Sono, infatti, cd non adatti per tutte le tipologie d'impianti audio, anzi in alcuni casi sono letali nei loro confronti. Da ciò nasce l'annosa controversia sulla loro presunta qualità, generando due schieramenti contrapposti. Da un lato, coloro che sostengono che di pessimi cd si tratta; dall'altro, coloro che li utilizzano come dischi test di riferimento assoluto.
Lasciando stare la qualità musicale, discutibile o no che sia, dal punto di vista tecnico questi cd della Telarc sono sempre stati il termine di paragone per gli altri produttori discografici.
Il popolo dei denigratori è mosso dal semplice fatto che gli impianti in loro possesso semplicemente vanno in crisi ed anziché spargersi la cenere sul capo sostenendo di avere messo insieme un impianto pessimo, preferiscono la via più semplice: il cd fa schifo! Olè!!

La natura tecnica di questi cd, come della maggior parte della produzione Telarc, è di rara qualità. In genere, grazie alle sue doti dinamiche e larghezza di banda, mette in crisi impianti che sulla carta sono blasonati, ma che spesso hanno il loro tallone d'Achille nei diffusori. Perché, ad esempio, non imputare, in questi casi, le pessime prestazioni al lettore cd? Perché è il diffusore che si occupa del compito più delicato: trasformare energia elettrica in movimento meccanico e quindi in suoni, operazione non certo facile.
Conoscendo la composizione media degli impianti attuali, avendo la cultura dell'hi-fi subito negli scorsi decenni un'involuzione per opera di qualche Santone o Guru dell'hi-fi (vorrei ricordarvi che anch'io sono considerato un Guru da taluni, sbagliando clamorosamente in ciò, in quanto i Guru sinora esistenti non sapevano un'acca di hi-fi...), o/e delle riviste del settore, molti dei cd della Cincinnati Pop Orchestra sono da considerare delle bestie da domare, se non dei killer, nei confronti della media dei diffusori.
Di quali diffusori si tratta? Di tutti i diffusori a bassissima sensibilità, piccole dimensioni, monovia, largabanda o due vie, con woofer da meno di 20 cm diametro, d'altezza inferiore al metro, etc. Sono queste, alcune caratteristiche che individuano la numerosa famiglia dei diffusori che si troverebbero in difficoltà o che potrebbero subire gravi lesioni, dalla restituzione di questi cd.

Come si può, per esempio, apprezzare la qualità, la profondità e l'immanenza del basso profondo quando il minidiffusore, od il larga banda, non riescono a scendere sotto i 100 Hz? In questi casi il suono sarebbe povero d'armoniche ed in alcuni frangenti con un bel tasso di distorsione, quindi di pessima qualità.
Che dire del caso di repentina escursione dinamica, in cui in un batter di ciglio occorre passare da una situazione di quiete a punte di 15/20 decibel in più? In questo caso oltre ad andare in saturazione l'intero impianto, non si sa nemmeno a che livello posizionare il controllo del volume per evitare i numerosi fastidi. Da un lato il livello è troppo basso per i pianissimi orchestrali, tanto che nulla si ode giacché i diffusori si spengono; dall'altro, se si posizionasse il livello d'ascolto adeguato per il pianissimo, al momento del pieno orchestrale si sbalza fuori dalla poltrona alla caccia della manopola per abbassare il livello d'ascolto, divenuto insostenibile. Ovviamente, in questi casi s'incolpa, errando, la qualità della registrazione.
Tutte le volte che non si riesce a regolare adeguatamente il volume di ascolto, in modo da percepire senza fastidi ed in modo intelligibile sia nel pianissimo sia nel fortissimo, siamo in presenza di diffusori a scarsa dinamica e ristretta larghezza di banda. Ammesso che il resto dell'impianto funzioni.....

E' su questa base che nasce in me, e credo anche in voi, la curiosità di verificare come è andata la recensione di AS e come andrà per confronto la nostra.
Per la lettura seguente, come al solito, consiglio di tenere in mano il fascicolo di AS. A tal proposito v'invito a leggere attentamente le note tecniche che accompagnano tutti i cd della Telarc. Vi accorgerete, in particolare, che anche nella registrazione più datata, l'etichetta americana prestava attenzione ai cavi di collegamento. Chissà perché....

Per conoscere, Invece, la composizione dell'impianto da me utilizzato per la prova, vi rimando alla lettura della sezione Impianti Completi.

L'ASCOLTO DEL CD

Brano 1
Theme from Goldfinger

Possiedo il cd originale (Bond and Beyond) datato 1991. Questo cd è stato realizzato, così sembra, con tecnica di ripresa particolarmente lontana. Ne consegue una dispersione dei dettagli, basso non particolarmente presente e una certa piccola confusione. In compenso la dinamica è su elevati livelli, a testimonianza del finale, fragoroso ma non imponente.
A me questo cd, con i brani ivi contenuti, non è mai piaciuto molto e mostra i suoi limiti di età.
Il confronto con la recensione di AS non si discosta molto da quanto da me percepito, ad eccezione delle parole imperiosità ed impatto specie in gamma bassa. D'accordo invece, sulla spazialità, in effetti, molto estesa (troppo!) ed assenza di fatica di ascolto. La Telarc ha fatto di meglio.

Voto: B

Brano 2
Dragnet

Situazione diversa, invece, rispetto al brano precedente, pur se tratto dallo stesso cd. Qui il suono ha una valenza maggiormente materica, con buon impatto dei timpani. La seconda metà del brano si caratterizza per la presenza di percussioni continue non avvertibili con diffusori di piccolo litraggio.
Nonostante l'ampia spazialità, il fraseggio qui è maggiore del brano precedente, ricco di armoniche, tanto da far pensare ad una non perfetta riuscita della registrazione o ad altre defaillance.
Rimane fermo il fatto che il cd da cui è tratto questo brano non è certo impressivo come altri.
Perfettamente concorde con quanto rilevato da AS. Il suono non è mai impastato, pur se non iperdefinito. La dinamica particolarmente estesa ed il basso a tratti fa vibrare il pavimento, situazione mai accaduta nel brano 1.

Voto: BBB+++

Brano 3
It Had Better Be Tonight

All'epoca (1988), il cd da cui è tratto il brano era considerato uno dei riferimenti assoluti in fatto di impatto di una grande orchestra. Oggi mostra pienamente tutti i suoi anni e rispetto agli altri brani presenti è quello col più alto numero di risonanze spurie.
Ciò rende il suono non molto smorzato, quindi poco iperdefinito, pur non scadendo nel livello del brano 1.
L'unica nota di rilievo è la presenza di colpi della batteria. La ripresa è più ravvicinata dei precedenti brani, ma non si assiste ad un pari aumento di dettaglio. La torre dei bassi non è mai chiamata ad intervenire tanto da vederla impegnata con la limetta a sistemarsi le unghie.


(Continua a pagina 2)

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