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DIFFUSORI E STANDARD MINIMO© DI FRANCESCO….
Spett.le Redazione,
sono un vostro appassionato lettore - non abbonato - e vi faccio un elogio per la vostra obbiettività. E' difficile trovarla oggi in giro. Quando si chiede un consiglio si rimane sempre sul vago e sul "affidati alle tue orecchie". Vi scrivo per un banale consiglio sull'acquisto di una coppia di diffusori da pavimento di piccole dimensioni (minitower). Ho controllato nella vostra rubrica Standard Minimo e per tre milioni (di lire) non si trova nulla.
Ascolto musica rock e jazz, ho una stanza di 20 m2 e un integrato Copland ibrido. Qui in città non si trova nessun negozio serio di hi-fi, quindi acquisto tutto tramite posta anche perché non ho tempo di andare a Roma per cercare e provare i componenti, che poi alla fine a casa mia suonano sempre diversamente. Consigliatemi qualche diffusore che corrisponda alle caratteristiche sopra descritte per la cifra di tre milioni. Grazie!
Francesco…
Risponde Roberto Rubino
Caro Francesco,
con piacere rispondo alla tua richiesta, cercando di non rimanere sul vago e di darti una concreta mano d'aiuto. Innanzi tutto, com'è d'obbligo, ti ringrazio per le lodi tessute nei nostri confronti (sicuramente fatte per estorcere il consiglio… N.d.D.). L'essere obiettivi non ci costa nulla perché siamo appassionati come te: abbiamo soltanto avuto la fortuna di avere ascoltato e provato tantissimo. Veniamo al dunque.
Oggi l'alta fedeltà è stata quasi ridotta ad un vezzo da mostrare agli amici. La sincerità dei valori di cui dovrebbe essere permeata è andata quasi irrimediabilmente perduta. Si legge e si acquista per avere un placet mentale legato all'ultima copertina sponsorizzata. Ci si lega disperatamente ad un'idea consumistica che ci spinge all'ultimo componente prodotto, come se l'alta fedeltà, similmente al mondo dell'informatica, dovesse aggiornarsi con l'arrivo dell'ultimo processore! Ansie ed insicurezze saranno consequenziali nei malcapitati appassionati. Non posso dimenticare di un amico insonne, che aveva da noi avuto dimostrazione di un miglior suono da un diffusore che costava un quarto di quanto avesse deciso di spendere per un blasonatissimo, ed il bello era che non credeva alle sue orecchie. "Com'è possibile" - piagnucolava - "che delle casse che costano quasi il triplo, suonino peggio di queste?". I tempi erano diversi, comunque. Oggi è molto più difficile - se non impossibile - trovare un diffusore bensuonante.
HI-FIGUIDE dal canto suo, non si sogna minimamente di consigliarvi oggetti inutili. Riempire la nostra testata, di fotografie e di prove compiacenti, od inutili per voi lettori, non è il nostro fine. Il nostro desiderio è di semplificarvi le cose e rendervi consapevoli che l'alta fedeltà non si rinnova come rinnoviamo il computer. Proprio per questo è stato creato lo Standard Minimo: apparecchi le cui prestazioni sono tali da travalicare l'ingiuria del tempo.
La tua richiesta in questo momento è molto importante. La cifra dei tre milioni (adesso 3.000,00 euro…. N.d.D.) rappresenta una nicchia di mercato in cui tutti vogliono misurarsi. Tutti: piccoli, medi e grandi produttori. Il punto è che solo alcuni, per questa classe di prezzo, propongono prodotti efficaci e di sicura longevità. E' un preciso desiderio che quanto speso corrisponda ad una soddisfazione reale dell'acquirente. Siccome l'alta fedeltà non è facile, ma non è neanche tanto difficile quanto vorrebbero fare credere alcuni, ti ribadisco le nostre posizioni, con preghiera di verificarle sul campo.
Personalmente non credo a tutto ciò che sia "mini": minidiffusore e minitower, scusa la rudezza, per me pari sono. Possono darti entrambi qualcosa, senz'altro. Qualcosa che però è pura illusione. Possono darti l'amore della tua consorte per non avere ingombrato il salone o lo studio. Non l'amore della Musica, né l'accensione dei tuoi sensi, quando vedi il ripetersi del miracolo degli intervalli di terza nella tua stanza preferita. Il minitower può scendere un pelo di più in basso, ma avendo un ingombro frontale molto ristretto, dovrà necessariamente montare trasduttori molto piccoli, che non saranno in grado di esprimerti a basso volume la dinamica di una media jazz-band (per un'orchestra della Reference Recordings, poi, verrebbe lo stesso Eiji Oue a strapparti i cavi di potenza non riconoscendone come sua la direzione…). Perché dovresti soffrire così?
Nella e-mail accenni al Copland ibrido: coraggio, è un buon prodotto su cui poter contare per lo sviluppo futuro del tuo impianto. Il vero problema è trovare il diffusore. I cataloghi non aiutano molto, purtroppo. Per quella cifra il deserto libico è anche piccolo, triste dirlo ma è proprio così. Per la composizione di un impianto occorre procedere così: "la massa d'aria spostata è pari a…", quindi dobbiamo orientarci su un diffusore di buona stazza. Recentemente, dopo anni di dichiarazioni contrarie, un noto personaggio del settore audio, ha affermato questa cosa: solo che noi l'affermiamo dal 1999…. Adesso lui crede di potersi rinnovare, come noi "esseri normali" facciamo quando cambiamo abito…Successivamente si scelgono gli altri componenti.
Come diffusori ti consiglio di ascoltare, o se non ti è possibile, rischiando, di prenderli a scatola chiusa, le Infinity K90. Sono delle belle bestioline da 122 cm d'altezza e larghe 39 cm, dotate di due woofer da 25 cm di diametro, accordati in bass-reflex, in grado di scendere seriamente a 40 Hz. Grazie all'ausilio di un bel medio da 13 cm di diametro e del celeberrimo tweeter isodinamico Emit-R, hanno anche grazia e trasparenza. Perché complicarsi di più la vita? Io le conosco bene. Pensa che per le mie prove, per anni ho usato una coppia di Infinity: non sarà snob, non sarà up-to-date, ma i malcapitati lettori che si trovano a passare dalla mia sala d'ascolto rimangono folgorati sulla via di Damasco.
Come alternativa, poiché non devo venderle a nessuno, ti consiglio d'ascoltare anche le Klipsch KLF 20. Hanno bisogno di meno potenza ed andrebbero benissimo per la musica che ascolti, soprattutto se a prevalenza di rock. Hanno anch'esse due woofers da 25 centimetri per il ragguardevole peso di 39 chili ed altezza di oltre un metro. Forse meno trasparenti sulle altissime, visto che ci troviamo al cospetto di un altoparlante a tromba, ma sicuramente altrettanto affascinanti. Attenzione, quindi, al lettore CD. Questo deve essere al di sopra d'ogni sospetto. Perché un altoparlante a tromba vada davvero bene, è necessaria una sorgente ottima. Ovviamente questi diffusori sono più adatti per il rock, ma non possiedono la raffinatezza sonora delle Infinity.
Non voglio farti perdere il sonno con la parola potenza. Sappi che la maggioranza dei nostri ascolti, sono effettuati, di solito, utilizzando pochi watt. Va benissimo, quindi, il tuo nordico Copland per ambedue i diffusori che ti ho consigliato. Sarà poi la tua sensibilità musicale, i tuoi gusti ed il seguire i nostri consigli (cavi, molle, lotta alle vibrazioni, teoria dei tre punti) ad ottimizzarne le prestazioni. Non prestare orecchio alle miriadi di novità mensili selezionate per catturare l'attenzione e vendere qualche copia in più: rispettare la fisica è un obbligo morale.
Oltre ai due diffusori indicati per quella categoria di prezzo, c'è davvero il deserto, a parte i diffusori ancora in commercio recentemente testati, che andrebbero bene per i tuoi scopi: le Chario Constellation Pegasus, provate nel numero 23/2009.
Per quanto riguarda le K90, si tratta di un diffusore da pavimento con due woofers presumibilmente Audax da 25.5 centimetri di diametro, un medio da 13 cm ed un EMIT isodinamico che copre fino a 40.000 Hz. Il mobile è ben rifinito e rigido nei punti dove maggiormente serve. Nel secondo caso si tratta di un progetto classico, con maggiore impatto dinamico rispetto alle K90, e, ugualmente, di grande qualità ed accuratezza costruttiva. Ai due woofers da 25 centimetri sono associati un tweeter a tromba da 2,5 cm ed un midrange anch'esso a tromba. La sensibilità è di 100 decibel circa.
Sì, lo so, anche i minidiffusori dicono di scendere a 40 hertz, salvo poi scambiare un organo per una spinetta o l'ugola di Maria Muldaur per quella di un vecchio castrato. Come si fa a credere che tredici centimetri di mid-woofer possano scendere a, non dico 30, ma almeno a 40 hertz? Sapete citarmi altri diffusori della stessa cifra con componentistica altrettanto adeguata? Meditate gente, meditate…
Per quanto riguarda la cronica mancanza di rivenditori, hai perfettamente ragione. Sono molto pochi quelli interessati alla vera hi-fi, anche perché il settore ormai langue, in favore di telefonia, PC e recentemente anche allarmi satellitari. Molti, poi, di quelli che si professano come tali, non sanno, non sono consapevoli o fanno finta di non sapere. In maggioranza, al limite, cercano di ripulire i propri magazzini del materiale invenduto con offerte allettanti. Per questo è nata HFG… Molta responsabilità ce l'anno anche gli audiofili, non credere. Parecchi sfruttano l'esperienza di ottimi negozianti, magari anche facendo ascolti a casa propria, per poi acquistare la stessa cosa da altre parti con maggiore sconto, anche di 50 euro… Il fatto immorale è che costoro, se non fosse stato per il negoziante serio, avrebbero comprato altro, tutt'altra cosa. Per cui, ormai difficilmente qualcuno aprirà un nuovo negozio hifi, a meno di offrire direttamente l'assenza totale di servizi per audiofili.
Penso di aver dato degli utili suggerimenti. Tocca a te verificare se confacenti ai tuoi desideri e gusti. Ah! … grazie per non esserti abbonato: l'importante è scroccare, giusto?
Roberto Rubino
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