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AUDIO DI QUALITA' ED AUDIO DEL PC DI ALESSIO….
Avrei bisogno di un consiglio ..
Sto per acquistare un DAC superpro 707 e dei monitor attivi Tascam AL-V4 .. L'amplificatore ho intenzione di acquistarlo in un secondo momento per rispettare il mio budget. Il DAC e i monitor saranno collegati ad un PC ..
Il problema è questo .. dato che né il DAC né i monitor hanno il controllo del volume, controllando il volume dal pc, riuscirei a far rendere al meglio monitor e DAC o no?
Grazie. Alessio
Risponde Giacomo Pischedda
Egr. sig. Alessio,
a parte il fatto che non riusciamo quasi a credere nell'esistenza di persone che chiedono gratuitamente un consiglio, senza il saluto e presentazione iniziale e neppure firmarsi con il cognome, ciò che davvero ci stupisce maggiormente, è che ci arrivino un certo numero di lettere simili alla Sua, chiedendo proprio a noi di HI-FIGUIDE un consiglio su argomenti similari, quando ci sono siti - amatoriali - che sono delle vere e proprie Autorità sul tema che Le interessa, cioè la composizione di sistemi in cui venga realizzata una "magica" alchimia tra componenti audio ed accessori da computer.
Noi riconosciamo i nostri limiti e non possiamo che ammettere di non avere la più pallida idea di come suonerebbe l'impianto da Lei descritto, nel caso che il volume venga controllato direttamente dal PC. Ci dispiace quindi di non poterle essere di nessun aiuto concreto.
Cogliamo l'occasione per invitare i nostri lettori a scriverci lettere riguardanti qualsiasi argomento che ruoti intorno alla riproduzione della musica, ma a patto che si desideri comporre un impianto audio che risponda almeno ai principali requisiti da noi più volte indicati.
Non importa la categoria economica di appartenenza. Anzi, siamo ben lieti di aiutare chi stia iniziando o chi possegga delle apparecchiature economiche, ma si deve trattare comunque di problematiche riguardanti l'Alta Fedeltà come da noi intesa, non i PC ed i suoi vari accessori, gli MP3 o le autoradio.
Sperando di esserLe stati almeno parzialmente utili, non possiamo che rinnovarLe il consiglio di navigare sul web fino a trovare qualcuno che sappia darLe una risposta adeguata e magari consigliarLe gli accessori da PC musicalmente più evoluti.
Giacomo Pischedda
Risponde Francesco S. Piccione
Riceviamo numerose lettere di questo tenore, relative alla richiesta di aiuto per comporre delle cose che nulla hanno a che vedere con l'alta fedeltà e la riproduzione fedele degli strumenti musicali. Immagino che la maggioranza provengano da giovanissimi, intenti a realizzare quello che sembrerebbe essere il futuro della nuova "non alta fedeltà" più in genere denominata riproduzione musicale. Probabilmente il sig. Alessio non consce HFG e navigando ha buttato la domanda.
Questa lettera offre lo spunto per riflettere su diversi argomenti. Le stime sono preoccupanti ed il fuoco dell'estinzione della vera alta fedeltà viene costantemente alimentato dai soliti profeti audio, a cui interessa esclusivamente il loro successo personale, cavalcando le mode più convenienti e promettenti del momento, non certo quello di diffondere le giuste idee e nozioni relative all'alta fedeltà, quella vera.
Purtroppo on-line si trovano siti dove è possibile leggere qualsiasi ciarlataneria, rarissimamente idee corrette. Spesso le ciarlatanerie sono presentate in forma accattivante; se poi disgraziatamente provengono da un soggetto che possiede un certo credito, assumono la forma della plausibilità, se non certezza. In ogni caso, gli autori affermano di possedere le conoscenze giuste, tanto che costoro sono in grado di prevedere qualsiasi alchimia, anche tra apparecchi più strani, o addirittura tra quelli che non possono essere collegati tra loro. D'altronde, se vogliono mantenere viva la loro presenza su internet, devono per forza di cose inventarsi qualcosa: si individuano dalla dichiarata conoscenza di tutti i prodotti hifi e lo si riconoscono ancora di più quando parlano di insesistenti caratteristiche. Mi sono accorto di questo fatto, quando diversi nostri abbonati mi hanno chiesto se conoscevo questo o tal prodotto: ho dovuto rispondere di no! E' impossibile conoscerli tutti.
Persino la realizzazione degli scritti di qualsiasi natura - recensione, opinione, intervento sul forum, ecc. - è quasi sempre riprovevole. Piccolissimi ed insulsi sunti, in cui l'unica cosa che si percepisce è che l'oggetto funziona. Come mai, perché ciò succeda o altre ragioni similari, non vengono indicate. Certi distributori si accontentano di ciò, in virtù di due considerazioni. La prima è che è gratis e che occorre apparire in ogni caso; la seconda, è che tanto chi legge non capisce un kaiser… Ciò dimostra - a parte la scarsezza culturale di certi distributori - la scarsa professionalità ed esperienza dell'autore dello scritto. D'altronde, dove vi è una gran quantità di scritti, nelle diverse forme di recensioni, opinioni, lettere, ecc., occorre per forza di cose rinunciare alla qualità del contenuto. E' una regola universale, non me la invento io. Ad esempio, per redigere questa risposta, ho impiegato 4 giorni (ovviamente non a 24 ore e diluiti nel corso di qualche settimana), non perché sia una lumaca, ma perché se si vuole fare una bella e buona cosa, occorre tempo.
Stupore desta sempre l'enorme soggettività ed opinabilità che permea il contenuto degli scritti, privi sempre di elementi oggettivi, che possano far risalire alla genesi dell'opinione. Vi sono siti pieni di opinioni di persone su un determinato oggetto, spesso progettato da un tizio. E' come se pubblicassi le opinioni delle oltre 100 persone che hanno ascoltato il mio sistema. Che valore hanno se non quello del giudizio personale? Soprattutto a che servirebbe? Io non le prendo nemmeno in considerazione, se non per sbellicarmi dalle risate. L'esempio frequente: un tizio realizza qualcosa e di seguito 15, 20, 30 risposte di persone che si dichiarano soddisfatti, condendo con tanti complimenti. Assomiglia alla televendita dei prodotti dimagranti…. Sulla stessa falsariga, anche le opinioni su determinati prodotti audio. Si entra in un forum, un amplificatore parla di un dato amplificatore, ad esempio di alto livello e, di seguito, decine di sconosciuti che dicono la loro, senza sapere come, dove, quando e come sia stato possibile il fatto miracoloso che abbiano una opinione precisa. Inoltre, la ciliegina: il classico iosotutto dichiara che il suo amplificatore in classe D da pochi euro è stato confrontato e l'ha battuto! Ma chi ci crede? Purtroppo molti… Per tacere dell'accozzaglia continua di complimenti, battutine, frecciatine, sberleffi, insulti, sfottò, minacce, intimidazioni, ecc. Dove sta la qualità? Ben nascosta, non visibile se non agli esperti seri, nell'1 x mille di ciò che si legge. Ma al posto di questi pochi iniziati, io non interverrei.
Spesso ho a che fare con persone a cui dico dieci e comprendono solo undici. Una volta ci perdevo tempo, quando ero più giovane convinto che il mondo si potesse cambiare. Adesso non solo dopo qualche battuta gli ignoro, ma mi infastidiscono. Incredibile sono poi tutti quelli atteggiamenti di adunanza attorno ad un certo guru, personaggio che spesso di alta fedeltà non ne capisce un'acca, ma che un giorno qualcuno si è convinto del contrario e come un apostolo ha diffuso la notizia. Alleluiahahahah…. Dovete vedere il fervore di questi apostoli, pronti a scagliarsi contro tutto e tutti, difesi dall'anonimato del proprio nick name, per difendere il proprio oggetto o soggetto di culto. L'ignoranza ormai imperante, porta alla creazione di situazione grottesche. E parliamo di alta fedeltà, figuratevi se si trattasse di politica. Indubbiamente, l'Italia non è pronta a nulla! In epoca passata, quando esisteva l'educazione, chi non sapeva di un argomento dichiarava di non conoscelo. Oggi, chi non ne sa nulla, si mette in mostra dichiarando l'esatto contrario.
Quello che mi preoccupa è il navigatore alle prime armi o la persona poco esperta e volenterosa di apprendere. Che succederebbe se prendesse sul serio tutta questa pattumiera? Ciò non sarebbe un bene per l'alta fedeltà seria, come la concepiamo noi. Si convincerebbero della bontà della miriade di falsità diffuse per internet! Una persona poco esperta è facile preda dei santoni dell'alta fedeltà. Se non si oppone con fermezza, ne diventa un apostolo. Una persona poco esperta si riconosce in questa fatidica domanda: "Che potenza hanno queste casse?". Ma che significa? Di che parliamo? Dei diffusori attivi o della potenza che riescono a sopportare o che riescono a trasformare in pressione acutica? Su tutta la frequenza o su una porzione? Doveste leggere le risposte dei santoni….
La convinzione di reperire in modo gratuito informazioni di buona qualità su internet, è particolarmente diffusa; è questo tipo di convinzione che genera opinioni ed idee sbagliate. Ancora oggi, l'italiano non è preparato alla novità che è internet ed al suo corretto utilizzo. Scrivono qualcosa su un motore di ricerca ed attendono il risultato; dopo di che si fermano alle prime due pagine. Ciò che non sanno è che per essere presenti nelle prime due pagine o si paga (quindi il sito spesso non vale nulla) oppure si è molto visitati (ipotesi molto rara, e da questo punto di vista occorre analizzare perché si è visitati).
La possibilità di mescolare pezzi destinati al computer con componenti di alta (o di scarsa) fedeltà, o di creare alchimie tra due mondi antitetici, è il frutto della disinformazione. Se lo scopo è quello della riproduzione fedele della musica. Se invece, si vuole avere un giocattolo con cui giocare, allora nulla di errato. E' chiaro che questi due modi di intendere la riproduzione della musica, devono essere molto marcati. Se ciò non si fa con decisione, si avvalora il "relativismo", un pensiero filosofico a dir poco deleterio e contrario ad ogni etica. L'alta fedeltà è una cosa; "l'audio gioco" è altro! Per comprendere il concetto di "relativismo" consiglio la lettura di un mio editoriale. Non è quindi colpa del sig. Alessio se crede in qualcosa come "giusta", ma è colpa dell'enorme disinformazione presente su internet.
Come fare per arginare il preoccupante fenomeno del "relativismo" che danneggia il concetto di alta fedeltà? L'unica arma che conosco è quello della istruzione, ormai in disuso in Italia da oltre 20 anni. Basti solo pensare al fatto che nelle scuole spesso comandano i genitori…. "Il potere risiede nella conoscenza!". Occorre studiare per possedere i mezzi, ossia cultura e cognizione, per non finire in preda ai ciarlatani, imbroglioni, intimidatori, ecc. Occorre quindi istruirsi per acquisire la conoscenza degli argomenti legati all'alta fedeltà. Non basta leggere saltuariamente o all'occorrenza oppure navigando in internet, per diventare esperti di alta fedeltà. Macchè! Ad esempio, dal 1978 al 2004 ho acquistato tutti i mesi tutte le riviste audio italiane e diverse straniere. Adesso mi limito solo alle quattro principali tra straniere ed italiane, giusto per vedere cosa combina la concorrenza.
L'istruzione da sola non basta. Occorrerebbe la presa di coscienza civile del fatto che ciò che si legge in internet, se non proviene da siti ufficiali o di comprovata serietà, non dovrebbe essere preso in considerazione. In teoria dovrebbe essere ovvio che tutto ciò che è gratuito, implica la mancanza di applicazione, l'evasività, l'incompetenza, l'incongruenza, la voglia di farsi notare, ecc. Tale fatto, non è ben percepito dai navigatori. A costoro allora chiedo: "Vi impegnereste gratuitamente 10 ore al giorno, per 365 l'anno, a fare qualsiasi cosa riguardi l'audio da fare comparire in internet?". No? Bene, allora vi chiedo quest'altro: "Non potrebbe essere che tutti questi "animatori" si muovono per un interesse diverso da quello che dichiarano di prefiggersi?". Di conseguenza. "j E' possibile, quindi, che ciascuno dichiari ciò che gli fa più comodo?". Riflettete e fatemi sapere.
Oltre all'istruzione ed alla presa di coscienza che il gratuito non porta a nulla, occorre considerare un ulteriore fatto: l'istruzione deve essere corretta. Nel 1980, dopo due anni di letture intense di tutte le riviste, conoscevo a memoria tutti i dati tecnici di tutti gli amplificatori integrati presenti nell'annuario. Mi ero fatto pure la classifica… Era l'epoca in cui tutti dicevano che i prodotti migliori erano quelli dalla distorsione più bassa. Come affermare che l'auto migliore è quella più veloce! L'idea della controreazione, era solo nella mente dell'Aloia. Ebbene, ancora oggi mi vergogno a dire che feci sostituire ad un mio amico un buon amplificatore con uno dalle migliori caratteristiche tecniche, per poi rimanere sorpresi da fatto che non solo suonava schifosamente male, ma non era nemmeno più potente…. Tale fatto ha poi contribuito a fare nascere HFG…
Francesco S. Piccione
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