Home page HI-FIGUIDE

LETTERE ALLA RIVISTA | 2008

HOME | 2008

IL SUONO DEGLI AMPLIFICATORI
DI DIEGO...

Spett HI-FIGUIDE,

da qualche tempo Vi sto seguendo con attenzione, apprezzando l'approccio tecnico-scientifico rispetto al livello delle pubblicazioni di settore, tutte affette da una forma di "
relativismo" per cui non si riesce mai ad inquadrare le prestazioni sonore su una scala che sia di valore all'utente.
Dopo aver letto le vs prove sul lettore Denon DCD 2000 AE, mi sono incuriosito e rischiando un
flop (ammetterete che può sembrare almeno "sospetto" un giudizio così entusiastico su un apparecchio di costo non elevato per la classe!) l'ho acquistato, approfittando di un prezzo estremamente interessante. Possedendo un Marantz CD 14 cercavo il passaggio al SACD senza impegnarmi in modelli Marantz troppo costosi ed ingombranti.

Ebbene in sintesi non posso che condividere - almeno limitatamente all'esperienza di 2 settimane - il vostro giudizio. Sono letteralmente stupefatto dal ridimensionamento del suono dei CD, in termini di musicalità, assenza di distorsione, separazione degli strumenti, CONTENUTO DEI BASSI. Eppure il Marantz CD 14 era considerato uno dei lettori migliori della Marantz, all'epoca secondo solo al famoso CD 7.
Per il SACD sto riscoprendo l'emozione dell'esperienza musicale più vicina al live (ascolto essenzialmente classica), come il disco Play Bach dimostra. Grazie!
Rimane il mistero di quanto può migliorare ancora con il modello Denon SA1!

A proposito il mio impianto comprende pre Threshold FET Nine, finale Threshold S/300, diffusori Infinity Renaissance 90.
Ora Vi chiedo una delucidazione su una questione che ritengo rilevante.
Nella Vs trattazione sull'HIFI di qualità affermate che il finale deve avere potenza non superiore a certi livelli, per mantenere la qualità a livello elevato.
La mia esperienza fatta sostituendo un Threshold S/200 (100+100W su 8 ohm) con il modello che adesso possiedo, il S/300 (150+150) con tutti gli altri componenti invariati mi ha mostrato che c'è stato un incremento di qualità sonora, specie nel controllo della gamma medio-bassa, nettamente avvertibile.

Non riesco a capire quali fattori influenzano detto comportamento: non il livello di SPL nel punto d'ascolto, perchè il miglioramento è stato percepito senza bisogno di spingere l'amplificazione.
Forse occorre considerare i picchi dinamici del segnale musicale, sui quali un finale più potente ha maggior margine?
Lo schema elettrico dei due amplificatori è del tutto simile!
Immagino che se provassi il finale Threshold S/500 (250+250) potrei ancora migliorare. Probabilmente sfugge qualcosa nel modello che determina il risultato finale.

Ancora più contraddittorio appare il parere di molti affezionati del marchio Threshold, i quali asseriscono che suonerebbe meglio un finale SA/3, pura classe A, 50 W per canale.
Vi sarò grato se mi darete un cenno di risposta.

Grazie e cordialità.
Diego….

Risponde Francesco S. Piccione

Egr. sig. Diego,

la ringrazio a nome di tutta la redazione per la Sua considerazione nei nostri confronti.
HI-FIGUIDE da quasi 10 anni cerca di difendere e diffondere in Italia i corretti concetti sull'alta fedeltà, che in tanti anni di caos informativo si sono perduti o trasformati in preconcetti, miti, leggende, spropositi ed errori.
La nostra attività divulgativa in parte è stata premiata con un elevato numero di accessi, ma in gran parte è osteggiata da tutti coloro che: da un lato non vogliono che gli audiofili acquisiscano maggiore preparazione in merito (costruttori e distributori); dall'altro, che ritengono i nostri concetti errati ed infondati (tantissimi pseudo audiofili). Desta curiosità il fatto che gli audiofili, proprio coloro che dovrebbero maggiormente apprezzare il nostro operato, sono i nostri principali detrattori….

L'approccio
scientifico di HFG alle tematiche audio è un sistema di cui ne andiamo particolarmente fieri.
La validità delle leggi della Fisica applicate al settore audio, ha comportato delle nostre prese di posizione in molti argomenti, suscitando anche reazioni di antipatie nei nostri confronti. Antipatie non giustificate poiché non facciamo altro che difendere concetti assodati. D'altronde, come Lei ha giustamente rilevato, tenere
posizioni sfumate non serve né all'audiofilo e nemmeno alla evoluzione della riproduzione audio in genere.
La nostra presa di posizione, ad esempio, contro la funzionalità delle punte metalliche è riassunta nel concetto "
Lotta alle Vibrazioni e Risonanze". Si tratta di un argomento difficile da trattare ed allo stesso tempo molto bistrattato e sottovalutato dalla stragrande maggioranza degli audiofili italici.

Questo nostro modo di operare in unione all'utilizzo di impianti audio di alto livello qualitativo, ci permette di effettuare prove di apparecchi - sperando di non apparire irriverente e presuntuoso -
dall'elevato livello di attendibilità. La Sua testimonianza dimostra tale stato di cose. La recensione entusiastica era il frutto della combinazione tra i risultati sonori, la costruzione ed il costo del lettore Denon DCD 2000 AE. Per 2.000 euro difficilmente si entra in possesso di un lettore dalle elevate prestazioni sonore e dalla superba costruzione. Consideri che il lettore è stato testato anche nel mio impianto terminato con un sistema di diffusione del suono dotato di un elevata efficienza di trasduzione! Di conseguenza, se avesse avuto dei difetti sarebbero stati evidenziati in un batter di ciglia… Quindi l'ho acquistato per il mio personale uso. Certamente il fratello maggiore DCD 1 avrà prestazioni migliori, ma non saprei dirLe perché non l'ho mai testato. Se il distributore italiano Audio Delta ce ne volesse mandare un esemplare, saremmo lieti di testarlo.

Effettuare una recensione non è semplice.
Intanto occorre che tale test sia effettuato
utilizzando un impianto conosciuto e descritto in tutti i suoi componenti. Avrà certamente notato che in Italia vi è il malcostume di non indicare con quali elettroniche e diffusori è stato effettuato il test. Questo è grave, ma succede per nascondere vizi e debolezze tutte italiche, come quello di omettere il proprio impianto perché inesistente o scadente; o quello di non fare pubblicità a componenti distribuiti da altri.
Un altro problema delle recensioni italiche sono
quelle di fantasia.
E' un malcostume diffuso più di quanto si possa immaginare. Si spiega con il contenimento dei costi che i distributori dovrebbero sostenere nel
bruciare un apparecchio nuovo (il quale potrebbe essere tranquillamente venduto come ex demo persino ai lettori della rivista a prezzi vantaggiosi); in secondo luogo la necessità di presentare numerose prove per attirare i lettori (che ci cascano come mosche nel miele). Sembra poi che la recensione dell'apparecchio inesistente, non dovrebbe distaccarsi tanto dalla realtà, poiché in parte è copiata da altre recensioni straniere ed in parte è effettuata dallo stesso distributore. Certo, rimane il fatto dell'inesistenza del test, per cui spetta a Voi lettori giudicare. Noi di HFG pubblicheremo ed abbiamo sempre pubblicato le recensioni di test effettivamente svolti.

Venendo alla Sua domanda sul suono degli amplificatori di diversa potenza, la mia risposta potrà sembrarLe
incredibile e bislacca.
Abbiamo sempre sostenuto che
gli amplificatori di alta potenza suonano peggio rispetto agli altri dalla potenza inferiore. In base a questo criterio sosteniamo che l'amplificatore per uso audiofilo non dovrebbe avere una potenza superiore ai 200 watt per canale, mentre potenze superiori sono adatte per impieghi professionali. Ancora oggi sento entusiastiche espressioni sul suono degli amplificatori da 300 watt.

Questo criterio non fa una grinza purché riferito alle dimensioni medie dei locali di ascolto casalinghi e livelli di pressione acustica compatibili in relazione al volume del locale.
Succede che molti presunti audiofili, , ascoltano la musica a livelli acustici pazzeschi, da concerti live negli stadio, incompatibili persino con la realtà live dei concerti non amplificati di musica classica o jazz. In questo caso, i diffusori per audiofili sono i meno adatti, si romperanno e la potenza indicata quale massima di 200 W dovrebbe invece essere considerata come minima! Oltre 110 dB di picco orchestrale (che ogni tanto personalmente raggiungo nella mia sala di ascolto con qualche brano sinfonico con pochi watt) in un locale domestico sono una enormità. Questi audiofili pare che stiano a 110 dB di media…..; pressione acustica esorbitante ed incompatibile con un ascolto di alta qualità, specialmente se non si utilizzano diffusori professionali.

Fatta questa premessa, il fatto che suonano meglio gli amplificatori meno potenti è spiegabile tecnicamente.
Gli amplificatori di bassa potenza solitamente utilizzano una circuitazione più semplice che consente al segnale di effettuare un percorso più breve, associata spesso ad un tasso di controreazione più basso.
Il riferimento al divieto di utilizzare amplificatori dalla potenza superiore ai 200 W, è anche spiegabile, come detto nel n. 10 di HFG, con un semplice calcolo matematico: difficilmente in un ambiente di ascolto domestico si possono fisicamente sopportare pressioni acustiche elevate. Anche se si desidera farlo, occorre fare i conti con due realtà: i diffusori per audiofili, i quali difficilmente superano la soglia dei 100 e poco oltre decibel di pressione acustica di picco e con i limiti fisici dell'ambiente di ascolto.

Come spiegare allora il fatto che l'S/300 suona meglio dell'S/200?
Escludendo la sensazione ed il gusto soggettivo, quando si ascolta una elettronica,
si ascolta il suono prodotto dalla combinazione tra la circuitazione e la struttura meccanica. Un circuito elettronico sistemato in telai differenti suonerà differentemente, secondo l'incidenza causata dalle vibrazioni e risonanze presenti nella struttura meccanica.
Escludendo il fatto che una maggiore controreazione facilita il controllo della gamma bassa (
irrigidendo al contempo la gamma alta…), la differenza da Lei rilevata potrebbe essere riconducibile alla diversa costruzione dei telai, più pesante e rigido nell'S/300. Se invece i telai dovessero essere perfettamente identici (quindi identici anche come peso), la differenza potrebbe essere riconducibile al maggior livello di controreazione nel modello più potente. Ciò in linea generale, poiché le variabili potrebbero essere maggiori.

Ecco perché HFG invita sempre i propri lettori a
porre molta attenzione allo smorzamento delle elettroniche e dei diffusori: per contrastare gli effetti perniciosi ed insidiosi che le risonanze e vibrazioni introducono nel segnale audio, alterando pesantemente la qualità del suono.

Analizziamo ad esempio il coperchio superiore delle elettroniche.
Un coperchio troppo leggero, produce vibrazioni e risonanze che si insinueranno nel segnale audio, alterandolo. Il mancato smorzamento del coperchio superiore, porta l'elettronica ad avere prestazioni altalenanti nel corso della giornata, legati anche alla variazione della temperatura, dell'umidità e della pressione atmosferica.
Addirittura, se si amplificano i diffusori con due finali monofonici, potrebbe succedere che un canale suoni diversamente dall'altro,
semplicemente perché uno dei due finali ha un assemblaggio differente rispetto all'altro. Sembrano cose strane o bislacche, al limite della magia o della farneticazione, ma l'alta fedeltà esoterica è questa: la ricerca del dettaglio che incide sulle prestazioni sonore.

Alla luce di queste considerazioni, lo smorzamento delle elettroniche e dei diffusori è una necessità.
Sistemando tutto l'impianto su tre supporti smorzanti, migliorano le prestazioni e si mettono gli apparecchi nelle condizioni di esprimersi al meglio, mostrando le loro ineluttabili differenze. Come necessario è anche la sistemazione delle elettroniche in tavolini adatti che non introducano ulteriori risonanze e vibrazioni.
Ritorneremo su questo argomento.

In merito alla sua seconda domanda,
gli amplificatori in Classe A, suonano meglio di quelli in Classe AB ed anni luce meglio di quelli in Classe D o T. Ho letto su questo argomento farneticazioni di ogni genere, al limite del delirio. Gli amplificatori in Classe A suonano meglio e basta!
Considerato che non vi è alcuna necessità di utilizzare amplificatori ultra potenti, è sempre meglio acquistarne uno di potenza inferiore, specialmente se in Classe A (sempre che non si appartenga alla categoria degli audiofili fracassoni).
Hanno pertanto ragione gli appassionati Threshold: l'SA/3 suona meglio di altri amplificatori più potenti. Occorre semplicemente verificare se 50 W bastino per le proprie esigenze. Io direi sempre di sì!

Buoni ascolti.
Francesco S. Piccione

Contatori

  Site Counter Free counter and web stats

 

Per la corretta visualizzazione di questo sito: Graphic Resolution 1024 x 768 pixel (4:3) - 1280 x 720 pixel (16:9)
HICLASS GUIDE, HI-FIGUIDE, HI-FIGUIDE MUSIC, VIDEOGUIDE, STANDARD MINIMO, HICLASS AWARD & HICLASS GOLD
sono proprietà di Francesco S. Piccione
All Rights Reserved ® Copyright © 1998/2011