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quintetto jazz. Pensate che anche per questi organici ridotti, bastino tre trasduttori per cassa per ottenere il massimo? In quest'ultimo caso sicuramente sì, se si raggiungono pressioni acustiche, pari al fruscio delle foglie.
Vedete, il problema non è il fatto che tre trasduttori non riescano a suonare forte, e che a me piace ascoltare a volumi prossimi a quelli della "Madre di tutte le battaglie". Il problema è invece un fatto di qualità, e più precisamente di precisione ed escursione della membrana radiante. Questi, l'escursione e la precisione, sono in antitesi tra loro. All'aumentare del primo, corrisponde il peggioramento del secondo. Ed io mi riferisco a valori d'escursione prossimi al micron, figuriamoci se entrano in ballo valori d'escursione che tendono al millimetro se non più.
Per riprodurre allo Stato dell'Arte, qualsiasi genere musicale, eseguito da un numero imprecisato d'esecutori, occorre che la membrana stia….ferma! E questa condizione s'otterrà, ricorrendo all'utilizzo di grandi superfici radianti. E, se all'elevata superficie radiante, abbiniamo un'elevata efficienza, ecco che per magia, riusciremo ad ascoltare il fruscio delle foglie, in modo strabiliante.
La foto visualizza l'allocazione degli strumentisti nella sala da concerto della Scala di Milano. Il fatto maggiormente evidente è rappresentato dal posizionamento degli esecutori su piani diversi, l'uno posto più in alto dell'altro. Precisamente gli esecutori non sono seduti l'uno dietro l'altro in posizione non visibile, ma in una posizione più alta. Il suono dei diffusori tradizionali, corrisponde a quello che si ascolterebbe nella situazione in cui gli esecutori siano posti l'uno dietro l'altro. Analizziamo l'emissione sonora di quest'orchestra e di altre che si trovano ad operare in situazioni simili. L'emissione è caratterizzata dall'insorgenza di diversi fronti sonori. Schematizzando, vi è il fronte d'onda principale che raggiunge direttamente gli ascoltatori.
La provenienza del fronte principale dipende da dove si trova l'ascoltatore. Se si trova in platea, il fronte d'onda sarà quello anteriore all'orchestra. Invece, se l'ascoltatore si trova nel loggione, il fronte d'onda acustico principale, sarà proprio quello superiore all'orchestra. Il suono in ambedue i casi, arriverà intatto nel luogo dell'ascoltatore. Oltre a quello principale, vi sono altri fronti d'onda sonori, caratterizzati principalmente dal fatto, che pervengono all'ascoltatore in modo riflesso.
Si tratta di riprodurre suoni registrati. Se la ripresa avviene correttamente, mediante l'utilizzo di pochi microfoni, posti in modo da simulare l'ascolto di un fruitore posto nella parte centrale della platea, i fronti d'onda sono due: quello principale e quello posteriore. Sono assenti quelli laterali e quello proveniente dal soffitto, in quanto carenti nella pressione acustica, se non del tutto assente.
La sorgente d'emissione dell'orchestra, sembra avere una forma sferica. Ciò è vero dal punto di vista grafico. Se analizziamo il fenomeno ponendoci nel punto d'ascolto centrale della platea, ci rendiamo conto che non di sorgente sferica si (Continua a pagina 9)
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