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LABORATORIO ESOTERICO
TECNICA & TECNOLOGIA


DATA PUBBLICAZIONE
06/08/2007

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Il momento più emozionante della fase di lavorazione. Il primo tentativo, perfettamente riuscito, d'innalzare il pannello dei medioalti.

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suono, è meglio non giocare nella zona di massima sensibilità dell'orecchio umano, corrispondente alla gamma delle parole.
Siamo perciò
obbligati ad utilizzare un solo tipo d'altoparlante, per riprodurre tale area di frequenze. In questo modo non ci saranno interferenze, dovute all'utilizzo di due o tre componenti diversi, e all'impiego di un filtro crossover per incrociarli. Nemmeno dieci e più anni di ricerche e studi, permetterebbero a chiunque, d'essere in grado d'elaborare un sistema di diffusione del suono, dotato d'un incrocio in questa zona di frequenze, in grado d'ingannare l'orecchio più raffinato.
Il problema, è trovare un trasduttore adatto a riprodurre tale gamma di frequenze. L'impresa è impossibile. Data la larghezza di banda interessata, non meno di dieci ottave, l'altoparlante dovrebbe possedere i seguenti requisiti:

1. Un'elevata superficie radiante, per riprodurre la parte bassa dello spettro senza distorsione.
2. Una membrana vibrante avente una bassissima massa, unito ad una piccola superficie d'emissione, per riprodurre senza colorazioni, i transienti musicali della parte alta dello spettro; situazione questa, in antitesi al punto 1.
3. Un'elevata tenuta in potenza, in quanto dovrà sopportare l'ottanta per cento del segnale musicale.
4. Un'opportuna escursione, in modo da riprodurre elevate pressioni acustiche.
5. Una risposta identica alle diverse angolazioni (15°- 30°- 45°), in modo da evitare l'insorgenza di differenti risposte acustiche, al variare dello spostamento della posizione d'ascolto.
6. Un fattore di accelerazione ed un tempo di decadimento da primato.
7. Alle diverse sollecitazioni, l'altoparlante dovrà reagire con distorsioni contenute.

Immaginate che strano altoparlante debba essere. Si chiede ad un trasduttore, di possedere un diaframma leggero e pesante. Una superficie radiante elevata, e piccola al tempo stesso. Grandi escursioni, e ridotte distorsioni.

In realtà, la soluzione è molto più semplice di quanto si possa immaginare:
basta utilizzare più trasduttori di piccole dimensioni, collegati in serie-parallelo. In questo modo centriamo in pieno tutti i requisiti prima elencati, e ne possiamo raggiungere altri, primo fra tutti la "Sorgente Lineare Cilindrica" (Cylindrical Line Source), di cui vi dirò più avanti.

Utilizzando più trasduttori otteniamo:

I. la possibilità d'utilizzare trasduttori più piccoli, e perciò più performanti;
II. una maggiore superficie d'emissione, lasciando inalterato il peso della membrana vibrante;
III. un maggior fattore di accelerazione;
IV. un'escursione più contenuta;
V. una maggiore tenuta in potenza;
VI. una distorsione più bassa a parità d'emissione sonora;
VII. una maggiore efficienza;
VIII. un'emissione sul piano orizzontale pari a 180°, data dalla configurazione a "Sorgente Lineare";
IX. un più rapido tempo di decadimento;
X. una più pronta risposta ai transienti.

Un semplice ragionamento logico, ci aiuta a comprendere l'origine di tali miglioramenti. Se si aumenta la superficie d'emissione aumentando il numero dei trasduttori, a parità d'emissione diminuisce l'escursione della membrana. Se l'escursione diminuisce, diminuisce la distorsione, il tempo di decadimento, migliora la risposta agli impulsi e, contestualmente, la selettività. Aumentano anche l'efficienza e la sensibilità, occorrendo così minore potenza per il pilotaggio.

GLI ALTOPARLANTI

Appurato che è necessario e conveniente utilizzare trasduttori multipli, occorre scegliere il modello di trasduzione, più adatto ai nostri scopi. Notate, che ho detto modello più adatto, non il migliore, che nel campo dei trasduttori non esiste. La bravura del progettista, infatti, sta proprio in questa particolare fase della progettazione: la scelta del trasduttore più idoneo, al conseguimento degli obiettivi fissati dal progetto.

IL MIDRANGE

Il trasduttore destinato alla riproduzione delle voci umane, è di qualità allo Stato dell'Arte. 
Appartiene alla classe dei magnetodinamici a cono, la cui qualità costruttiva è senza paragoni. Esso è un midrange da 13 cm, con membrana in metallo UD-PCK (Ultra Density PolyCarbon-Kevlar), composta da una struttura a nido d'ape, realizzata con un

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Il midrange con membrana in metallo.

procedimento assolutamente innovativo, che permette d'ottenere rigidità e leggerezza estreme. Il cono ha una profondità ridotta, in modo d'avvicinare nel funzionamento i trasduttori isodinamici, pur senza raccogliere i loro difetti.

Il trasduttore è dotato d'una sospensione indistruttibile, di purissimo caucciù a profilo rovesciato, in modo da sfruttare interamente la superficie radiante, ed è dotato di un'ogiva centrale in caucciù, avente la funzione di rendere uniforme la radiazione, ai diversi angoli d'emissione.

La struttura del cestello, è composta da una lega leggera ed antirisonante, d'alluminio e di zinco. Il motore, è composto da due magneti, che spingono il trasduttore alla fantastica velocità di 1.500 m/sec., perfettamente adeguata allo spettro di frequenze d'utilizzo. La bobina, è realizzata utilizzando un filo di rame puro libero dall'ossigeno LC-OFC, a sezione esagonale, avvolto su un supporto di kapton rinforzato in fibra di vetro, che permette di sopportare temperature nell'ordine di 500° C. Un singolo midrange ha una sensibilità di 94 dB, e la sua efficienza misura lo 1,3%.

Di questo trasduttore ne utilizziamo 12 per canale, disposti verticalmente ed in configurazione a dipolo, attuando così uno dei principi cardini del progetto: la
Cylindrical Line Source (Sorgente Lineare Cilindrica).
La superficie radiante anteriore è di 960 cmq, pari al diametro di un woofer di 35 cm. L'efficienza tocca il 15%, e la sensibilità si assesta sui 104 dB.

Come potete notare, questi sono dati difficilmente raggiungibili da altri trasduttori, se non impiegando la configurazione a
tromba. Quest'ultima configurazione, è però affetta da gravi problemi timbrici. E' un difetto, che non è neppure sfiorato dall'insieme di questi medi, i quali possono vantare una distorsione pari allo 0.002% ad 1 W, valore più simile a quello esibito da un preamplificatore, che da un diffusore di qualsiasi tipo.

IL WOOFER

Il grafico n. 1, ci ha messo di fronte alla dura realtà.
L'orecchio umano è un trasduttore a dir poco strampalato e, pertanto, per udire le basse frequenze a parità di sensazione sonora, occorre raggiungere pressioni acustiche più elevate, fino al valore minimo di 78 dB, per la frequenza di 20 Hz.


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Nel Reference System III le cella di compensazione della risonanza dei midranges è dotata di una induttanza della Solen Hepta Litz di notevole dimensione e peso. Si tratta di induttanze particolari realizzate anziché con un unico filo di rame avvolto su se stesso, da una serie di fili intrecciati e collegati tra loro in parallelo. La foto non rende l'idea delle sue enormi dimensioni.
I condensatori sono in polipropilene doppia metallizzazione Cross-Cap; le resistenze a strato metallico non induttive Resista e Link.
Le celle di compensazione sono sistemate su un supporto separato fisicamente dal diffusore, tramite smorzatori di gomma ed aria.

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