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LABORATORIO ESOTERICO
TECNICA & TECNOLOGIA


DATA PUBBLICAZIONE
06/08/2007

FOTO

Il Reference System in laboratorio appena montato: nessuno sapeva al momento come avrebbe suonato...

DELLA PROGETTAZIONE DEI DIFFUSORI
THE MUSIC DREAM
REFERENCE SYSTEM
THE HIGH RESOLUTION, CYLINDRICAL & OMNYPOLAR LINE SOURCE,
LOUDSPEAKERS SYSTEM
DI FRANCESCO S. PICCIONE

In passato i giuristi solevano intitolare i loro codici, regolamenti ed argomenti similari, iniziando con il suffisso "De" (De matrimonii, De paenitentiae, ecc.). Io farò altrettanto. Metterò il suffisso "De", tutte le volte che tratterò argomenti singoli, con l'intenzione di rendervi noto sullo stato attuale delle conoscenze e con l'intento di mettere la parola fine ad antiche diatribe. Questa volta, vi parlerò di diffusori……

INDICE OPERA

PREMESSA
LA STORIA
I PARAMETRI DI RIFERIMENTO
IL PROGETTO
GLI ALTOPARLANTI
LA RIPARTIZIONE DELLE FREQUENZE
LA COSTRUZIONE DEI MOBILI
LA CYLINDRICAL LINE SOURCE®
L'OMNYPOLAR LINE SOURCE®
IL RIFERIMENTO ALLE ESECUZIONI DI MUSICA SINFONICA
LE MISURE TECNICHE
CONCLUSIONI
BIBLIOGRAFIA

PREMESSA

Sono passati parecchi anni dalla pubblicazione su Costruire Hi-Fi n. 36, Ottobre 1998, dello storico articolo dedicato al Reference System, sistema di diffusione del suono senza compromessi, che ha segnato il debutto ufficiale nel mondo dell'hifi del suo autore.
Da allora molte cose sono cambiate nel panorama dell'hifi, non solo italiana, tra cui la nascita di HI-FIGUIDE.com, Guida Italiana all'Alta Fedeltà Esoterica ed High-End Internazionale, che con gli oltre 3.000.000 di pagine visitate in 5 anni, si pone ai vertici tra le riviste audio specializzate, pubblicate sul web.

L'articolo viene interamente riproposto così come fu pubblicato, rivisto in pochissimi dettagli ed adesso aggiornato con la pubblicazione di foto più recenti nonché le caratteristiche tecniche del Reference System III.

Ciò allo scopo di
erudire gli appassionati audiofili, su un tema delicato quanto complesso, di cui ormai sembra se ne sia persa la memoria: la corretta progettazione dei diffusori.
Potete apprendere i meccanismi che presiedono alla progettazione e realizzazione di un qualsiasi diffusore (elettrostatico, al plasma, isodinamico, a nastro, a tromba, ecc.),
in modo da comprendere meglio i meccanismi che presiedono al funzionamento dei diffusori, mettendovi nelle condizioni di potere effettuare delle scelte oculate, nell'acquisto del vostro prossimo diffusore o, perché no, progettarvelo.

Speriamo che questa pubblicazione serva per far
cessare l'oblio che circonda questo delicato argomento, allo scopo di far ritornare agli audiofili - ed ai costruttori - la voglia di ascoltare veri sistemi di diffusione del suono, come si realizzavano nel passato.

Per rendere questo scritto
fruibile a tutti, l'autore si è sforzato di mantenere il linguaggio più semplice possibile e poco tecnico. Pertanto, lo stesso se ne scusa presso i pochi veri progettisti sparsi per il globo, che conoscono il tema qui trattato, i quali possono trarre spunto per ulteriori riflessioni.

La redazione.

LA STORIA

La mia passione per l'alta fedeltà, nacque nel novembre del 1978.
Un giorno, passando davanti ad un'edicola, vidi una rivista di hi-fi esposta in vetrina. Era un numero di Suono, la mia prima rivista in assoluto. Nel giro di un anno, cominciai ad acquistare mensilmente tutte le riviste del settore. 
Al contrario di molti non acquistavo e cambiavo ripetutamente lo "stereo", poiché ritenevo e ritengo tuttora, importante avere una conoscenza approfondita dell'argomento, prima di decidere qualsiasi cosa.
Dei vari argomenti trattati dalle riviste, m'interessavano soprattutto quelli dedicati ai diffusori.
Uscivo letteralmente pazzo per gli articoli dedicati ai sistemi di diffusione del suono ad alto contenuto tecnologico, rubriche tuttora conservate gelosamente. Ormai le prove sono dedicate esclusivamente ai minidiffusori ed adesso si parla di sistemi a largabanda…...
Vi ricordate le rubriche intitolate i "Giganti del suono" pubblicate da Suono? Ne sento talmente la mancanza, che ogni tanto li rileggo con nostalgia e sospiri, esattamente come una persona normale rivede le fotografie di una fidanzata ormai perduta per sempre.

Parallelamente alle letture delle riviste, avevo la possibilità di visitare parecchi negozi di hi-fi sparsi per la penisola, in tempi non sospetti. Mi riferisco al decennio a cavallo degli anni Ottanta e primi del Novanta, quando si poteva entrare nei negozi solo per sbirciare, e per giunta si poteva anche ascoltare, senza supplicare nessuno. Beati tempi passati. Adesso t'ignorano, o non ti fanno nemmeno entrare, se non dimostri di possedere un transatlantico ormeggiato al porto di Montecarlo.
Si poteva anche dialogare con il titolare del negozio e con i presenti sugli argomenti tanto amati, situazione ormai particolarmente rara.

Ho avuto la possibilità d'ascoltare diffusori di gran prestigio, e parallelamente di potere leggere le loro prove tecniche pubblicate su riviste italiane e straniere. Parecchi diffusori avevano una timbrica di gran qualità, ma in tantissimi notavo un fascino che molti nemmeno intuivano: la bellezza della tecnologia pura. Giunto il giorno in cui trovavo diffusori del genere, stavo delle ore a controllarli per bene.

Nel frattempo, allo scopo d'impadronirmi delle conoscenze necessarie atte a valutare meglio la qualità dei diffusori in commercio, cominciai a studiare tutti gli argomenti correlati alla loro progettazione. Questi argomenti possono riassumersi in poche parole: le leggi della Fisica.
In pochi anni, m'accorsi della presenza di svariate limitazioni, dettate queste dalle leggi di mercato, in una buona parte dei diffusori da me tanto amati. Queste, influivano direttamente le prestazioni finali dei sistemi. Nel volgere di pochi anni, sparirono dal mercato i veri sistemi di riproduzione basati sulle regole dell'acustica, sostituiti da diffusori progettati secondo le leggi del marketing.
E' da questo momento che cominciai a pensare seriamente di progettarmi il diffusore.
Vi ho narrato l'itinerario completo seguito dal mio progetto. Un viaggio, iniziato nel 1978 come semplice documentazione della produzione commerciale di quel periodo, ed arrivato a buon punto oggi, nel 1998.


(Continua a pagina 2)

FOTO

Il momento più delicato nella fase di costruzione. Notare l'estrema pignoleria dell'ebanista.

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