|
(Continua da pagina 6)
Più che sul come suonano, presterei l'attenzione sulla loro capacità di far passare segnale audio alterandolo il meno possibile. In effetti, se si realizzano i cavi come sopra descritti, giungendo alla complessa configurazione dell'HI-FIGUIDE PF ONE di potenza, il trasporto del segnale avviene con il minor numero di alterazioni ed inconvenienti. Ne consegue che il suono che si ottiene è molto simile a quello presente in ingresso nei cavi. Perciò, i parametri sonori audiofili della trasparenza, risoluzione, dinamica, micro e macrocontrasto, ampia banda passante, ecc., risentono della qualità delle registrazioni e dell'impianto hifi.
In definitiva i cavi sopra realizzati hanno carattere universale, perciò adatti per qualsiasi impianto di alto livello, poiché non prediligono nessuna porzione dello spettro di frequenze in transito entro di esso e hanno bassa capacità di manipolarlo. In un'unica parola: sono cavi trasparenti! Ciò non li rende adatti per correggere le imperfezioni degli impianti audio!
Ne consegue che i cavi realizzati come descritto sopra, avranno prestazioni tecniche e sonore, superiori al 99% dei cavi per audiofili attualmente esistenti sul mercato internazionale. E' possibile fare meglio del cavo di potenza HI-FIGUIDE PF One? Certo, ma ciò fa parte di quel quid pluris che al momento non può essere divulgato a causa dell'esistenza degli sciacalli.
CONCLUSIONI
Grazie all'aiuto della Tecnica, alla lettura (piuttosto scarsa per mancanza) d'articoli pubblicati su riviste specializzate ed all'ascolto d'opinioni sul tema cavi, ma soprattutto grazie alla sperimentazione sul campo, vi ho descritto le linee guida su come realizzare tutti i cavi di collegamento, secondo leggi della Fisica. Tale fatto preclude la realizzazione di cavi di collegamento dalla struttura architettonica diversa da quelle esposte, almeno sin quando non cambieranno le leggi della Fisica e non si affineranno maggiormente le nostre conoscenze sul tema del trasporto del segnale da un punto all'altro.
Ovviamente sono stato particolarmente stringato nell'esposizione, anche per non appesantire l'argomento con inutili congetture o teorie complicate e spesso rivelatesi un fiasco.
Ho inquadrato il problema dei cavi in quattro semplici variabili, che di seguito riassumo:
a. qualità dei conduttori, b. reiezione ai disturbi RFI, c. reiezione ai disturbi EMI, d. lotta alle risonanze e vibrazioni.
All'interno di queste quattro variabili, vi sono le indicazioni e strumenti adatti per mettere sotto controllo i parametri classici che compongono il modello matematico relativo al funzionamento del cavo di collegamento.
La qualità del conduttore, l'intrecciamento dei cavi, l'esistenza dello schermo, lo smorzamento delle risonanze, contribuiscono nella misura del 90% al positivo risultato finale. Rimane il 10%. Questo lo assegnerei a particolari disegni geometrici utilizzati per realizzare cavi di collegamento con prestazioni allo Stato dell'Arte.
Francesco S. Piccione
APPENDICE
VIAGGIO ALL'INTERNO DELLA MATERIA
Molti di voi si staranno chiedendo se io non sia definitivamente impazzito. L'argomento dei cavi è alquanto spinoso e infuocato. Intanto, perché la stragrande maggioranza delle persone, non crede assolutamente al fatto che i cavi di collegamento esercitano delle alterazioni sulla qualità del suono in transito. Come se non bastasse, costoro sono i più attivi nel "far fuori" il malcapitato che, confidando nell'esistenza della buona fede delle persone, si possa istaurare un dialogo costruttivo sull'argomento in un qualsiasi NG. In secondo luogo, ho osservato un accanimento polemico nel discutere sui fatti oggetto del presente articolo da parte dei detrattori. La polemica è talmente infuocata da far scoraggiare qualsiasi persona di buona volontà che volesse fronteggiarli.
La natura psichica dei detrattori è identica a quella tipica dei comunisti e loro assimilati che si dichiarano ex comunisti o, peggio, socialisti. Costoro scendono in migliaia in piazza per imporre la loro idea Maxima o si mostrano in televisione con tutte le vene di fuori in accanito sostenimento sempre della loro idea Maxima, in quanto solo costoro possiedono la conoscenza ed il verbo. Si tratta in realtà di reazioni palesi dovuta all'ignoranza. Più una persona è ignorante, più si accanisce, anche usando la violenza, per imporre il suo credo o modello di vita o, peggio, economico (l'economia come le pensioni sono matematica pura, non chiacchiere da Porta a Porta!). Il 90% della sinistra italiana possiede questo morbo e forse, dopo la strage di italiani in Iraq, ha deciso di non fare sfoggio di tale sua malattia di potere e di mancanza di democrazia, semplicemente perché a seguito di un simile tragico avvenimento è necessario tacitare gli animi. Ricordatevi: costoro, poiché la loro idea non è applicata o ascoltata, sostengono che attualmente siamo sotto un regime, dimenticando che a volte in democrazia capita che deve governare la parte politica uscita vittoriosa dalle libere e democratiche elezioni senza il bisogno di fare pianti, urla e strapparsi capelli e vestiti (queste cose lasciamole fare ai funerali di certa gente!). Non avendo alcuna pallida idea di democrazia, tale fatto è per loro sconcertante dato che per loro è naturale governare sempre e comunque. Io attualmente non vedo applicati i parametri legislativi e politici che denunziano l'istaurarsi di un regime (fascista, nazista, comunista, talebano o islamico), se non il loro continuo vocio per la mancanza di potere, segno del futuro regime che vorrebbero imporre in caso di loro vittoria alle prossime elezioni. Ricordo, infatti, che tutte le leggi approvate dal parlamento sono controfirmate dal Presidente della Repubblica, che essendo superpartes, nel caso avesse sentore dell'inizio di un regime, potrebbe benissimo non firmarle. Questo fatto però non interessa a nessuno… anzi fanno finta che non esiste. Beata l'ignoranza!! Per costoro e, giusto per prenderci una pausa, ho preparato un racconto alla "Piero Angela", nella speranza che comprendano quale universo sconosciuto è quello della materia popolata da particelle di dimensioni microscopiche: gli elettroni. Cerchiamo di trasformarci in loro ed entriamo nel loro mondo.
"Siamo all'interno di un conduttore di rame. Il colore dell'aria è sui toni del marrone chiaro (l'elemento cromatico del conduttore). Una sottile nebbia (la qualità del conduttore) offusca la visione. Vi sono diversi tipi d'elettroni: alcuni sono particolarmente grandi, altri sono delle mie dimensioni, altri ancora sono piccolissimi (differenze che simboleggiano le differenti frequenze audio). Tutti gli elettroni sono diretti verso una parte, l'uscita. Decido di seguirli.
L'atmosfera è sempre cupa e vi è molta nebbia. Alcuni elettroni sono particolarmente stanchi. Mi riferiscono che incontrano molte difficoltà nello spostarsi, dato che si scontrano con delle forze chiamate Resistenze che li trattengono.
Intanto il panorama non cambia. Tutto è polveroso e frastagliato. Alcuni elettroni sono all'opera per sistemare il percorso. Sono gli addetti al Rodaggio. Mi annunciano che più avanti ci sarà una strettoia. Questa è causata da impurità che loro non riescono assolutamente ad eliminare in quanto occorrerebbero attrezzature speciali. Tali impurità sono caratterizzate da bolle d'ossigeno e da materiale di varia natura, non conduttivo. Sono arrivato alla strettoia. La temperatura è altissima perché tutti cercano di passare contemporaneamente da lì. I più piccoli non ce la fanno, uccisi dall'alta temperatura della porta, ed i più grandi non riescono nemmeno a passare.
Finalmente sono passato, un po' malconcio però, dato che ho tutti i vestiti strappati. Vedo diverse strade innanzi a me. Chiedo informazioni. Mi assicurano che è stato possibile creare parecchi corridoi paralleli dopo un intenso periodo di lavoro (rodaggio), facilitato dal fatto che in questo settore la materia è particolarmente pura e malleabile. In effetti, pur permanendo un persistente
(Continua a pagina 8)
|
|