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LABORATORIO ESOTERICO
TECNICA & TECNOLOGIA

DATA PUBBLICAZIONE
09/12/2003
Ultimo aggiornamento: 02/08/2007

FOTO

Un Cavo per PC da 8 poli + schermo da 0.22 mmq, a struttura elicoidale, adatto quale cavo di interconnessione in hifi, mettendo in parallelo 4 poli. La calza di rame, avvolta attorno alla pellicola trasparente, fungerà solo da schermo.
L'HI-FIGUIDE PF One Interconnect utilizza il modello con maggior numero di poli per abbassare maggiormente la resistenza.

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Lo schermo, solitamente a treccia di rame avvolto su una sottile pellicola di alluminio, a sua volta separato dai conduttori tramite pellicola trasparente, dovete collegarlo alla massa del pin RCA, lato partenza del segnale. Mi raccomando non collegate l'estremità opposta: la treccia non deve fungere da percorso del segnale.
Otterrete, così, un cavo d'interconnessione con pin RCA, discretamente schermato e dalle prestazioni particolarmente avanzate.

Mi raccomando la qualità delle connessioni, RCA placcate oro, ed occhio alle saldature che dovranno essere eseguite con stagno ad alta percentuale d'argento. Potete utilizzare anche pin RCA con serraggio a vite o a pressione.

Come tutti i cavi, occorre il periodo di rodaggio. In particolare occorre attendere un periodo di 24/48 ore per eliminare la resistenza da contatto che si forma tra spinotto e presa tutte le volte che staccate e rimettete il cavo. Per cui le prove comparative tra cavi attuate all'istante non funzionano.

I CAVI DI POTENZA
Per i più pigri, come cavo di partenza consiglio il 4 poli intrecciati + schermo, di sezione non maggiore di 1,5 mmq per polo. Occorre mettere in parallelo due poli, attuandolo in configurazione a X.

Molto interessante è l'aggiunta a questo cavo di una coppia intrecciata di cavi di
interconnessione da 24 poli + schermo, da 0,2 mmq cadauno. I 48 poli devono essere collegati in parallelo formando 24 coppie per coppia di cavo. A loro volta occorre intrecciare tale cordone con il 4 poli da 1,5 mmq di cui sopra.

Risultato eccezionale ha ottenuto il cavo di potenza da noi presentato come
HI-FIGUIDE PF ONE, che ha subito diversi tentativi di emulazione e di vendita senza il nostro consenso. Le sue prestazioni sono riconosciute come appartenere all'olimpo dello Stato dell'Arte del suono e della tecnica.

Lo schermo, potete connetterlo direttamente alla presa di terra (a vostro rischio e pericolo), o al polo negativo del vostro finale o meglio ancora al morsetto di massa del giradischi analogico presente nel vostro preamplificatore, ovviamente lato partenza segnale, ossia dal lato dell'amplificatore e non dei diffusori.

Potete terminare il vostro cavo con forcelle o banane ad espansione placcate oro 24 K.
Potete anche lasciarlo scoperto, magari facendo fuoriuscire dal gruppo di fili elettrici, un piccolo spezzone di rame solido e pulirlo ogni tanto. Spesso anche le migliori connessioni perdono in sfumature.

Se decidete di costruirvi cavi per eseguire collegamenti in biwiring, o meglio triwiring, vi consiglio di attuare la regola delle "diverse sezioni". L'effetto autoinduttivo e l'effetto pelle avvengono a frequenze alte (ma anche a frequenze basse il primo). Perciò potete utilizzare sezioni microscopiche per i tweeter, magari più poli messi in parallelo e sezioni maggiori per i bassi, come attuato per il PF ONE.

Se dovete necessariamente adoperare un unico cavo di collegamento per singolo diffusore, occorre utilizzare una sezione intermedia (per esempio 1.5 mmq), o meglio ancora un parallelo di sezioni diverse, attuando così il cosiddetto conduttore "multivia". Attenzione a non fraintendere quest'ultimo termine, indicato esclusivamente per rendere chiara l'idea.

I cavi a più vie o corretti in fase, non esistono.
Anche in questo caso, se attuate il biwiring, occorre che la coppia di cavi di potenza destinati ai bassi e ai medioalti, dovrà necessariamente essere intrecciata.

LA SCHERMATURA DEI CAVI DI POTENZA

Tutti i cavi di potenza presenti in commercio sono privi di schermo metallico. Tale fatto ha portato all'affermazione della sua inutilità. Niente di più sbagliato: lo schermo è necessario sempre e l'affermare la sua inutilità in quanto all'ascolto non s'ode differenza tra lo stesso cavo schermato e non schermato, significa solamente che o lo schermo non funzionano o che i vostri diffusori o l'intero impianto hifi non è in grado di farvi ascoltare la differenza.

Lo schermo per funzionare abbisogna di notevole spessore.
Ecco come realizzare una corretta schermatura.

1. SCHERMO CON TUBO DI RAME
Un giorno rovistando tra le cose in soffitta, feci un incontro illuminante: vidi un tubo di rame con guaina in PVC, di quelli utilizzati in idraulica.
Pensai che fosse perfetto per utilizzarlo come schermo per i cavi in mio possesso in quel periodo. Lo provai soprattutto come schermo per i cavi di potenza. L'effetto fu drammatico. Pensai d'avere fatto una scoperta interessante, legata non tanto all'utilizzo del rame come schermo (è ovvio!), quanto all'utilizzo del tubo.
Gli entusiasmi si stemperarono nel momento in cui scoprii su Internet che qualcun altro lo usava già! Il tubo di rame per l'acqua o il gas, può avere molteplici applicazioni nel campo audio.

L'unica controindicazione risiede nella sua scarsa flessibilità, però può assumere delle posizioni fisse, quindi in alcuni casi questo fatto lo rende piacevole a vedersi.

2. IL PASSO SUCCESSIVO
LO SCHERMO DI ALLUMINIO
Il tubo di rame mi ha permesso di toccare con mano l'efficacia ed il funzionamento di uno schermo ad alto spessore. Però ha un'unica controindicazione: l'assenza di flessibilità.
Per provare configurazioni particolari, occorre uno schermo discretamente flessibile, continuo senza buchi.
Un giorno, al supermercato feci un altro incontro illuminante: ma sì,
il rotolo d'alluminio. Quale schermo migliore di questo? E' amagnetico, è conduttivo, è facile da lavorare e soprattutto disponibile in grandi quantità a bassi costi.

Non so se qualcun altro abbia sperimentato questa soluzione. Non posso controllare ciò che succede in tutto il globo e letture sull'impiego dell'alluminio come schermo non ne ho trovate. Pertanto nel mio ambiente sono il primo ad averlo sperimentato.

Il mio sistema funziona in triamplificazione, per cui vi sono tre coppie di cavi di potenza per canale.
Due coppie intrecciate vanno ad alimentare il pannello. La restante coppia alimenta le torri dei bassi.
Nel realizzare questi cavi di potenza, sono stati tutti avvolti, per una decina di giri, dalla pellicola di alluminio, poi collegata a massa lato partenza segnale. Le coppie che vanno verso il pannello dei medio alti sono state a loro volta schermati con foglio di alluminio, attuando così una doppia schermatura.

3. L'ULTERIORE PASSO SUCCESSIVO: LE LAMINE DI RAME E DI PIOMBO
Per migliorare ulteriormente l'effetto della schermatura, dopo che i cavi sono stati preformati per il corretto collegamento, potete avvolgere, attuando così la doppia o tripla schermatura, attorno al cavo finito, o meglio sopra l'alluminio, fogli di rame o di piombo.

Con i fogli di piombo otterrete il massimo effetto schermante ed inoltre appesantirete il cavo di potenza, rendendolo ulteriormente efficace contro le vibrazioni e risonanze. Certo a questo punto il cavo assume dimensioni gigantesche, ma avvolto da una pellicola di stoffa avrà una parvenza di aspetto gradevole.

Certo le prestazioni saliranno alle stelle…

COME SUONANO I CAVI COSI' REALIZZATI?


(Continua a pagina 7)

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