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Gli esperimenti sinora svolti, sono stati tutti controproducenti, sbilanciando innaturalmente l'impianto verso la parte alta delle frequenze, con risultati addirittura disastrosi. In pochi casi, l'uso della ferrite è consigliabile per controbilanciare un'eccessiva perdita della gamma medioalta, dovuta o a carenze dell'impianto o alla sua sistemazione in ambienti d'ascolto particolarmente dispersivi, con il punto d'ascolto posizionato a distanze superiori ai 4 metri dai diffusori. Ad ogni modo, l'uso di questi oggetti non possono sostituire la schermatura.
Per un'efficace schermatura occorre che la lamina di metallo raggiunga un certo spessore. Nel settore aerospaziale la schermatura è attuata tramite materiali metallici dallo spessore minimo di 3 mm. Nel settore audio, dato che la flessibilità del cavo è quasi una necessità, consiglio nel caso dell'autocostruzione di dare una forma voluta al cavo di modo da poter aumentare lo spessore della lamina di metallo.
C. REIEZIONE AI DISTURBI DAI CAMPI ELETTROMAGNETICI Le interferenze elettromagnetiche (EMI) si combattono esclusivamente intrecciando (twistando) i due poli tra loro (o i due poli e la massa nel caso dei cavi d'alimentazione o bilanciati) ed a loro volta intrecciando tra loro le singole coppie nei cavi dalla costruzione a coppie multiple.
Quindi è importante che tutti i cavi di collegamento siano formati da una treccia di coppie di cavi e che attorno ad essi si trovi uno schermo, singolo o doppio che sia. Per ottenere il massimo, potete anche schermare le singole coppie di cavi, per poi dopo intrecciati, schermarli tutti insieme.
Intrecciare i cavi unipolari interni ai diffusori è sempre consigliabile. Apporre uno schermo attorno a questa treccia è anch'esso preferibile.
D. LOTTA ALLE RISONANZE E VIBRAZIONI Punto debole d'ogni cavo sono le risonanze e vibrazioni che si creano quando un cavo è percorso dalla corrente alternata (CAR).
Queste sono anche create dai materiali impiegati per la costruzione degli stessi, ma principalmente il fattore scatenante di queste rimane la corrente alternata. Occorre combatterle mettendo degli smorzatori e costruendo i cavi adoperando in misura massiccia materiale smorzante, ricorrendo anche a diverse configurazioni costruttive. Intrecciare i cavi, ad esempio, è un ottimo sistema per attenuare le risonanze. Adoperare cavi di diversa sezione per creare un unico polo, è un'ottima scelta.
Lo smorzamento s'ottiene primariamente utilizzando materiale adatto allo scopo, come la gomma. Ottimo materiale è il polietilene, in altre parole la pellicola trasparente utilizzata in cucina. Avvolta attorno al cavo in discreta quantità, funge da smorzatore oltre che da ottimo isolante. Insomma due funzioni in una. Materiale superbo è quella pasta morbida e malleabile, inalterabile nel tempo, utilizzata nel campo dell'idraulica (si pensi alla guarnizione utilizzata nei lavelli delle cucine componibili), o nel settore dell'autocarrozzeria. E' possibile creare delle strisce rettangolari ed avvolgerle, a mo' d'anello, nel vostro cavo a distanze ben definite. In questo modo s'ottengono ottimi risultati.
GUIDA ALLA REALIZZAZIONE BASE DEI CAVI DI COLLEGAMENTO
Nei punti A, B, C e D, vi ho già anticipato le linee guida, quelle imposte dalle leggi della Fisica, su come si devono realizzare i cavi di collegamento (d'alimentazione, di segnale e di potenza) d'elevato livello, se non di qualità assoluta.
Riepilogando:
a. qualità dei conduttori, b. reiezione ai disturbi RFI, c. reiezione ai disturbi EMI, d. lotta alle risonanze e vibrazioni.
L'architettura realizzativa dei cavi, contribuirà a mantenere sotto controllo i parametri classici utilizzati per schematizzare dal punto di vista elettrico un cavo di collegamento. E' chiaro sin d'ora che il modello matematico sinora realizzato per rappresentare il cavo, non prende in considerazione le altre variabili descritte in precedenza. Un accurato studio volto alla revisione di quel modello matematico deve essere attuato.
Bene! Iniziamo a farci da noi i nostri cavi, secondo le linee guida sin qui tracciate. Otterremo dei cavi in grado di competere, ci crediate, o meno, con i migliori e supercostosi cavi presenti in commercio.
Innanzi tutto, prima di costruirli di sana pianta, occorre informarvi dell'esistenza in commercio di cavi adatti ai vostri scopi. Recatevi in un negozio di materiale elettrico e, se vi fanno consultare un po' di cataloghi generali, ne troverete a bizzeffe. Oppure cercateli nei cataloghi presenti su Internet.
I CAVI DI ALIMENTAZIONE In commercio esistono cavi di alimentazione a tre poli twistati + schermo in maglia di rame.
E' il cavo adatto per alimentare le vostre apparecchiature audio. I tre capi serviranno come polo caldo, freddo e terra. Questi dovranno essere di diametro non inferiore a 1.5 mmq ciascuno (max 2.5 mmq) ed essere intrecciati. Lo schermo potrà essere costituito da una treccia di rame, o da una lamina di metallo, in genere d'alluminio. L'importante è che sia collegato alla presa di terra della spina, assieme al polo di massa (quello giallo-verde per intenderci). Lo schermo non deve invece essere collegato dal lato della presa IEC (quello che entra nella vaschetta dell'apparecchio per intenderci).
In questo modo entriamo in possesso di un cavo d'alimentazione di squisita fattura e per di più "direzionale", in grado di fronteggiare concorrenti temibili.
HI-FIGUIDE ha presentato, nella sezione dedicata ai cavi, due progetti di cavo di alimentazione: HI-FIGUIDE ESOPOWER "ADVANCED" e HFG ESOPOWER "BEGINNER"
I CAVI DI INTERCONNESSIONE Esistono negli sterminati cataloghi ottimi cavi in rame (qualche ditta specifica anche il tipo di conduttore utilizzato) e rame argentato. Tre sono le tipologie che ci interessano come cavi d'interconnessione:
1. due poli twistati + schermo, o a doppio schermo, di piccola sezione, solitamente 0,2 mmq cadauno, adatti solo per collegamenti con linee sbilanciate; 2. multicoppie twistati + schermo, o a doppio schermo, di piccola sezione, solitamente 0,2 mmq cadauno, adatti anche collegamenti con linee bilanciate; 3. multipoli + schermo, avvolti a spirale, solitamente da 0,2 mmq di sezione cadauno, adatti anche come cavi bilanciati.
Nel caso dei multipli, dato che in hifi le polarità sono due nel caso di linee sbilanciate, polo caldo e freddo, occorre collegare in parallelo i singoli poli di modo da creare due polarità per cavo di interconnessione. Questo permette di abbassare notevolmente la resistenza in serie, la capacità e l'induttanza.
Un cavo simile, l'abbiamo presentato, sempre nella sezione dedicata ai cavi di collegamento, con il nome di HI-FIGUIDE PF One Interconnect.
Nel caso vogliate un cavo d'alte prestazioni sonore, occorrerebbe ricercare la qualità del conduttore.
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