Logo HI-FIGUIDE

LABORATORIO ESOTERICO
TECNICA & TECNOLOGIA

DATA PUBBLICAZIONE
09/12/2003
Ultimo aggiornamento: 02/08/2007

(Continua da pagina 1)

Analizziamoli singolarmente.

1. LA RESISTENZA
Non tutti i materiali conducono la corrente allo stesso modo. Occorre perciò un parametro che tiene conto di questa diversità, indipendentemente dalle sue dimensioni fisiche. E' questa la Resistenza specifica o Resistività (R), definita come la resistenza di un filo di materiale di lunghezza e sezione unitarie. Quanto elevate sono le impurità presenti nel conduttore, tanto maggiore sarà la sua resistenza.

2. L'INDUTTANZA
L'induttanza (L) è dovuta al campo magnetico concatenato con i conduttori.
L'autoinduttanza è tanto maggiore quanto maggiore è l'area descritta dai conduttori che la compongono.
Se i fili che costituiscono una linea sono molto sottili ed accostati tra loro, l'induttanza è bassa.
Viceversa, se i cavi hanno una grossa sezione, pur accostandoli il più vicino possibile, una certa parte del campo magnetico finirà col concatenarsi con parte della sezione, e l'induttanza avrà valori più elevati.
Quindi i cavi di grossa sezione avranno valori d'induttanza più elevati. Se poi il polo + e - sono distanziati, le interferenze raggiungono valori mostruosi.

3. LA CAPACITA'
La capacità (C) è determinata dalla presenza di due conduttori affiancati e separati da un dielettrico. Questa aumenta se si accostano maggiormente i due conduttori, e con l'aumento della costante dielettrica del materiale usato per l'isolamento dei cavi.

4. LA CONDUTTANZA
La conduttanza (G) è l'inverso della resistenza e tiene conto delle perdite nel dielettrico interposto tra i conduttori, oltre che della qualità degli stessi.

Questi sono però i parametri classici. Sino a questo momento i detrattori del suono dei cavi stanno tranquilli, ma per poco.
Occorre adesso descrivere le
altre caratteristiche che contribuiscono anche loro ad alterare la trasmissione del segnale e perciò il suono.
Eccole.

5. L'EFFETTO PELLE
L'effetto pelle si verifica nel caso di cavi di grossa sezione.
Se la corrente che attraversa il cavo è continua, tutta la sezione del conduttore è uniformemente interessata al passaggio degli elettroni. Viceversa, se la corrente è alternata, per effetto dell'interazione tra il campo magnetico e le cariche elettriche in movimento, queste sono spostate verso la parte periferica della sezione del conduttore. La densità della corrente non sarà più uniforme, ma tenderà ad essere maggiore verso l'esterno e minore all'interno della sezione del cavo.

In pratica è come se la resistenza della parte interna del conduttore aumentasse, facendo così dirottare la corrente sulla "pelle" del cavo. L'entità di questo fenomeno dipende dalla sezione del conduttore e dalla frequenza in gioco: più la frequenza è alta, più sottile sarà la sezione utile.
In ogni caso l'effetto pelle, se presente, sarà sempre eluso da un problema maggiore: dall'aumento del valore d'induttanza causato dalle interferenze elettromagnetiche (EMI).

6. LA VELOCITA' DI PROPAGAZIONE
Si parla anche della velocità di propagazione del segnale elettrico all'interno dei conduttori e correlativamente della risposta in fase. Anche in questo caso occorre affermare che semmai tale variazione esista, essa avrebbe valori tali che a confronto, i valori raggiunti nell'alterazione del segnale, dai crossover passivi e dalla disposizione dei trasduttori nel pannello frontale, sarebbero chilometrici.

La velocità di propagazione è fortemente influenzata da diversi fattori. In primo luogo evidenzierei la qualità del dielettrico, teflon in primis, e le interferenze elettromagnetiche. In seguito le interferenze da radiofrequenze. Da non trascurare, invece, contrariamente a quanto scritto qualche anno fa, l'influenza delle risonanze e vibrazioni. Queste certamente alterano la velocità di propagazione degli elettroni.

L'effetto sonoro vivido causato dalla scarsa velocità dei conduttori è costituito dal tranciamento netto dei picchi orchestrali. Se il vostro diffusore è in grado di compiere escursioni maggiori di 30 dB, in modo rapido e con pochissimo sforzo, allora il fenomeno è evidente. In caso contrario, un diffusore dalle ridotte escursioni dinamiche, sarà più lento dei cavi stessi, quindi nulla potrà essere ad essi imputato.
Un cavo lento sarà anche responsabile della pessima risposta ai transienti, in particolare nella microdinamica. Quest'effetto può essere percepito anche dai minidiffusori, ed in genere da diffusori che non siano delle carrozze.
Perciò, ridurre il problema della velocità di propagazione degli elettroni a semplici ripercussioni nella risposta in fase, è un errore talmente clamoroso da fare accapponare la pelle. Tale errore è però commesso in buonafede. Costoro sono figli di una precisa mentalità, atta ad escludere tutto ciò che non abbiano appreso o compreso.

7. INTERFERENZE ELETTROMAGNETICHE
Attenzione particolare va posta alle interferenze elettromagnetiche (EMI).
Succede che la corrente che percorre un certo circuito, concatenandosi con esso genera dei campi magnetici che interferiscono con il segnale stesso. Queste interferenze sono responsabili principalmente dell'aumento del valore dell'induttanza posta in serie alla cella della linea di trasmissione sopra raffigurata, determinando così un'attenuazione nella parte alta dello spettro di frequenze. La loro incidenza non si limita esclusivamente al semplice aumento del valore dell'induttanza, ma tali alterazioni saranno diffuse in tutto lo spettro di frequenze. Il rallentamento della velocità di propagazione del segnale, oltre all'insorgere di distorsioni timbriche e prospettiche, sono alcuni degli effetti maggiormente evidenti.

8. INTERFERENZE DI RADIOFREQUENZA
Letteralmente sottovalutate sono le interferenze di radiofrequenza (RFI).
Non si comprende perché un semplice spezzone di filo elettrico collegato ad un qualsiasi sintonizzatore è sufficiente per un'ottima ricezione delle stazioni radio migliori e non lo è invece una coppia di cavi di potenza non schermati da 2,5 m ciascuno!
Come al solito, siamo in presenza della classica situazione "due pesi uguali, due misure diverse".

Se un telefono cellulare posto per terra ha un'ottima ricezione, anche se si tratta di segnale ad alta frequenza, quindi al di fuori della banda audio, questo segnale sarà presente in modo massiccio dentro il cavo. Mi sembra veramente stupido ignorare questa situazione, o relegarla ad un semplice sorriso.

Le radiofrequenze hanno subdole capacità di peggiorare la qualità del segnale in transito, arricchendolo di distorsioni in grado d'alterare in primo luogo l'equilibrio timbrico. Tali alterazioni sono causa d'un aumento percepibile del volume sonoro ad alcune frequenze, con chiari fastidi ad alti livelli d'ascolto. Nel momento in cui tutti i cavi sono schermati, il suono assume caratteristiche diverse, arricchendosi di microparticolari, linearizzando la risposta in frequenza che si manifesta principalmente tramite diminuzione apparente del livello sonoro, grazie alla diminuzione del rumore aggiunto. Il suono sarà pertanto più dolce, più equilibrato. Soprattutto l'insorgere della fatica d'ascolto: subentrerà a livello del volume più alto che in precedenza. Ma anche l'intelligibilità a basso volume sarà più marcata.

9. LE RISONANZE
Anche un cavo di collegamento ha le sue brave risonanze.
Su questo argomento George Cardas è stato il primo a richiamare l'attenzione degli appassionati e tecnici. Per una maggiore comprensione vi rimando alla lettura del sito web o della traduzione riportata in HI-FIGUIDE, questa stessa sezione.


(Continua a pagina 3)

Contatori

  Site Counter    

 

Graphic Resolution 1024 x 768 pixel - Per la corretta visualizzazione di questo sito
HICLASS GUIDE, HI-FIGUIDE, HI-FIGUIDE MUSIC, STANDARD MINIMO, HI-FIGUIDE AWARDS & HI-FIGUIDE GOLD
sono proprietà di Francesco S. Piccione
All Rights Reserved ® Copyright © 1998/2007