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sovrasmorzati per i cavi in rame solido, dove è privilegiato più il colpo della bacchetta che altri parametri; piatti ricchi d'armoniche dal tempo di decadimento leggermente allungato, con un colore sonoro più bello anche se poco preciso.
Il passaggio da un cavo all'altro è sempre salutato con favore, con una tendenza all'infinito, segno che entrambi sono ben accetti ed apprezzati. La soluzione migliore è da ricercare nell'alternanza dei cavi.
A questo punto è d'obbligo una considerazione. I due tipi di cavi hanno tempi di propagazione, perciò risposta in fase, e fattori di smorzamento diversi. Ecco allora la nascita dei primi cavi High-End ad elevata tecnologia: i cavi ibridi, dove per ibrido non s'intende l'impiego di materiale conduttivo diversi, rame-argento per esempio, ma l'utilizzo di diverse sezioni.
La sperimentazione ha appurato il risultato della teoria. I cavi ibridi rappresentano la summa delle diverse caratteristiche sonore delle diverse sezioni di conduttori. Il loro colore sonoro vira verso la metà tra il bianco ed il nero. Lo spettro della distorsione armonica sembra essere del tipo monotonicamente decrescente. Un oggetto del genere, dato l'alto costo dei cavi in commercio e la loro rozzezza costruttiva, dovrebbe essere venduto a non meno di 5.000,00 € (!!?!!) al metro.
L'ESPERIMENTO: ALLA RICERCA DEL RUMORE IN UN AMBIENTE D'ASCOLTO
Vorrei illustrarvi i risultati di un esperimento condotto, anni fa, da me e da un mio amico ormai scomparso: Franco Adorno.
L'esperimento consisteva nell'indagare, tramite opportuna apparecchiatura, la quantità di radiofrequenze presenti nella sua camera d'ascolto. Il nostro scopo era quello di ricercare le zone dove il rumore generato dalle onde radio, raggiungesse i massimi livelli, non quello d'ascoltare bene le stazioni radio in qualsiasi punto della stanza. Abbiamo potuto costatare che il rumore era maggiormente presente in corrispondenza delle pareti della stanza, pavimento e soffitto compresi, e che la quantità aumentava in vicinanza degli angoli. Allontanandoci da essi, e quindi andando anche verso il centro virtuale della stanza, tale rumore cessava. Lo stesso identico comportamento esibito dalle risonanze ambientali: il punto minimo si riscontra al centro virtuale della stanza, invece il loro massimo si situa verso le pareti, in particolare in prossimità degli angoli.
Quest'esperimento ci convinse che era assolutamente necessario schermare i cavi di collegamento e di realizzare architetture in grado di minimizzare le onde elettromagnetiche.
Secondo noi, i risultati raggiunti dall'esperimento, confermavano anche un'altra teoria: quella sui cavi di potenza che se sollevati dal pavimento tramite spessori, suonano meglio…. Situazione quest'ultima, che permane anche dopo la schermatura degli stessi, chiaro segno che anche questa non fa miracoli. Successivamente si è scoperto che all'origine del miglioramento o peggioramento sonoro dei cavi di potenza sollevati o meno dal pavimento, vi sono anche le risonanze e vibrazioni.
Francesco S. Piccione
BIBLIOGRAFIA
A tutt'oggi poco si è scritto con nozioni tecniche sui cavi, sulle riviste audio specializzate, almeno per quello a mia conoscenza. Molto, a livello soprattutto d'esperienze personali, lo troverete su Internet. Per il resto quest'articolo è frutto dei miei studi e della mia esperienza maturata in tanti anni su quest'argomento.
- PAOLO NUTI Mito e realtà dei cavi. Audioreview n. 54 e 55, Ottobre e Novembre 1986
- VINCENZO CURCI I cavi di segnale: vediamoli da vicino. Audioreview n. 97 Settembre 1990
- FRANCESCO S. PICCIONE L'alta fedeltà esoterica. Scelte chiare, consigli e suggerimenti a difesa del buon ascolto. 1990
- FRANCESCO S. PICCIONE Dell'Enigma dei Cavi. Costruire HIFI nn. 41 e 42, Giugno e Settembre 1999
- GEORGE CARDAS I cavi secondo George Cardas www.cardas.com (riportato quasi del tutto in www.hi-figuide.com)
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