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crossover. I filtri passa alto e passa basso dei crossovers e i relativi problemi di taglio su frequenze più alte producono cambiamento di fase e problemi di fluttuazioni in ampiezza nel momento in cui il segnale viene ricomposto. Questo è dovuto al fatto che i segnali ad alta frequenza hanno lunghezze d'onda più corte e cambiando la distanza fra la sorgente e l'ascoltatore può causare mutamenti di fase nell'ordine anche di 180°; ne conseguono dei vuoti musicali percepibili dall'orecchio. In conclusione, quanto avviene può fortemente ridurre l'accuratezza nella riproduzione musicale e per l'ascoltatore il risultato sarà la medesima fluttuazione che percepirebbe se si muovesse nel suo ambiente di ascolto.
Il diaframma di un diffusore elettrostatico è fatto di un materiale con proprietà fisiche uniche (n.d.r.: un "foglio" dello spessore di 0,0127 mm, nel caso di Martin Logan) che consente di riprodurre alti scintillanti e bassi dettagliati, tutto da un unico trasduttore. Inoltre si elimina la necessità di utilizzare crossovers, indispensabili in un sistema tradizionale multivia. Conseguentemente si elimina la distorsione di segnale che caratterizza tale configurazione.
Ad oggi, tuttavia, l'intero spettro sonoro udibile non può ancora essere riproposto da un driver a singolo diaframma; la necessità della separazione elettrica esiste ancora e nel caso del concetto ESL sono gli estremi bassi che necessitano di rinforzo. Martin Logan ha calcolato con estrema precisione la frequenza ottimale di taglio fra il sistema ESL ed il woofer al fine di minimizzare la cancellazione di fase e la distorsione armonica. Siccome ogni punto del diaframma curvilineo ESL emette in coerenza di fase l'intero spettro audio nell'ambiente di ascolto, il risultato per l'ascoltatore è la fluidità di passaggio dagli estremi alti ai bassi più profondi. Martin Logan ha risolto i problemi normalmente associati al connubio della tecnologia ESL ed elettromagnetica cioè il cambiamento di fase e la conseguente cancellazione di segnale tipica di sistemi a driver multipli.
Nota del redattore Da tempo nota come una delle Case di punta nella produzione di trasduttori a tecnologia elettrostatica, Martin Logan annovera nel suo palmares diversi riconoscimenti, ottenuti negli anni, sia per il design che per l'ingegnerizzazione dei suoi prodotti. I suoi prodotti sono noti "worldwide" sia in campo hi-fi che, da tempi più recenti, home-theatre. Fra la produzione più recente, "Scenario" e "Prodigy" sono stati premiati al recente Winter Consumer Electronic Show di Las Vegas per l'innovazione di prodotto, la tecnologia ibrida: l'associazione della filosofia elettrostatica (con il limite, peraltro, delle basse frequenze, da sempre uno dei punti deboli dell'emissione di questi trasduttori) a quella tradizionale. Il primo è caratterizzato dalla presenza, per ogni canale, di un woofer custom da 8", in fibra ad alta rigidità; il secondo da una coppia di woofers da 10" per canale. La coppia dei woofers del "Prodigy" si compone di uno con cono in alluminio e l'altro in fibra rigida, come per lo "Scenario". Per entrambi i diffusori, il pannello elettrostatico è a superficie curvilinea (CLS, curvilinear line source) per una miglior irradiazione acustica delle alte frequenze e per la conseguente minima interazione con l'ambiente.
Caratteristiche tecniche e specifiche su www.martinlogan.com
Giorgio Capelli
Riproduzione e traduzione dal sito ufficiale Martin Logan a cura di Giorgio Capelli su gentile concessione della stessa.
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