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fili 12-c di fig. 3 sono i seguenti:
filo 12c-1 39 AWG filo 12c-2 37 AWG filo 12c-3 32 AWG
I fili esterni di riempimento possono essere di qualunque misura. Le figg. 4-6 mostrano ulteriori configurazioni. La fig. 4 mostra un cavo (10d) nel quale i fili (12d) sono sistemati in anelli concentrici e hanno sezioni volutamente misurate in modo che alcuni anelli risultano spezzati (gli spazi fra i fili sono stati creati al fine di eliminare ulteriormente le risonanze multiple ed i percorsi di risonanza nel cavo. Nei cavi 10e e 10f delle figg. 5 e 6 i fili 12e e 12f sono progressivamente di sezione aumentata in modo da creare una spirale in progressione asimmetrica che va dall'interno verso l'esterno del cavo. In particolare la configurazione illustrata nelle figg. 5 e 6 ha la spirale asimmetrica che inizia appena oltre il primo e secondo anello più interno (tuttavia la spirale può cominciare direttamente dall'anello più interno); l'incremento di sezione può essere a blocchi di fili o da filo a filo. La fig. 7 illustra un'altra personalizzazione nella quale i fili sono disposti assialmente lungo un elemento tubolare centrale (26) di materiale dielettrico. I fili sono ordinati in anelli attorno all'elemento (26) e la loro sezione aumenta radialmente verso l'esterno, preferibilmente secondo il noto rapporto di progressione aurea; ulteriori anelli, rispettando la progressione aurea, possono essere aggiunti a piacere rispetto alla configurazione di fig. 7. E' opportuno che i fili di ogni cavo delle figg. 4-5-6-7 siano di misura rapportata con precisione al rapporto aureo di progressione; i fili preferibilmente dovrebbero essere intrecciati nello stesso modo conosciuto per i fili convenzionali (in questo modo il cavo acquista consistenza e mantiene meglio nel tempo la configurazione originale). In tutti i casi i capi dei fili devono essere collegati ad una unica terminazione per lato; per quanto alla corrente elettrica i cavi sono particolarmente indicati in quanto facilitano l'uso dell'alluminio come conduttore (più resistente al deterioramento ed agli stress prodotti dalle vibrazioni). La fig. 8 mostra le perdite di un cavo convenzionale a multiconduttori rispetto al cavo di cui alla presente invenzione.
© Copyright - Cardas Libera traduzione dall'Inglese ad opera di Giorgio Capelli © Copyright - HI-FIGUIDE
CONCLUSIONI Siamo giunti al termine di questa lunga dissertazione sui cavi di collegamento secondo le ricerche effettuate da George Cardas. Chi è giunto sino a questo punto si sarà reso conto dei numerosi aspetti toccati da Cardas in tema di trasferimento di segnale, risonanze e vibrazioni dello stesso. Ovviamente si sarà anche fatta una sua opinione, che mi auguro sia positiva e costruttiva, ossia favorevole non solo all'esistenza di numerosi fattori elettromeccanici che risiedono nella realizzazione di un pezzo di filo elettrico, ma, soprattutto, alla loro innegabile influenza nella qualità del suono. .
Ringraziamo personalmente George Cardas ed il suo Staff per averci permesso questa pubblicazione. Vi ricordo altresì che questa opera è il frutto della libera traduzione dall'Inglese di scritto presente nel sito ufficiale della Cardas ad opera del bravissimo Giorgio Capelli, a cui va anche il nostro ringraziamento. Ci scusiamo pertanto con l'Autore ed i nostri lettori per qualche imprecisione. In ogni caso invitiamo tutti i lettori a visitare il sito ufficiale della CARDAS e leggere la versione in Inglese.
Buoni e costruttivi esperimenti a tutti.
Francesco S. Piccione
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