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LABORATORIO ESO

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LABORATORIO ESOTERICO
TECNICA & TECNOLOGIA


DI GIORGIO CAPELLI
DATA: 17.04.2000

(Continua da pagina 12)

sezione differente secondo il loro rapporto carico/massa-dimensione, è ben chiaro che nella configurazione di cui a fig. 1 le forze repulsive variabili fra i fili, prodotte dalla fluttuazione della corrente nel cavo, tendono a causare il movimento dei cavi piccoli interni in relazione ai cavi più larghi che rimangono relativamente stabili. Quindi, i movimenti vibrazionali dei fili più piccoli prodotti dall'incremento delle fluttuazioni di corrente sono indirizzati internamente verso il centro del cavo; cioè si allontanano dai fili più larghi esterni e si avvicinano al centro del cavo. Questi movimenti interni del filo trovano l'opposizione del filo diametralmente opposto e, quindi, il filo esterno più largo serve per stabilizzare  quello più piccolo interno contro le vibrazioni e, in particolare, contro le vibrazioni risonanti.
Secondo un altro importante aspetto di questa invenzione, il conduttore (12) del cavo (10) della fig. 1 ha misura e sistemazione (nel cavo) idonea a minimizzare il numero delle risonanze multiple e a massimizzare il numero dei multipli di smorzamento nel cavo. In conseguenza della prassi preferita in questa invenzione a questo scopo,  i fili (12) sono in misura conforme quanto più possibile alla progressione aurea di sezione; in questa progressione ogni data sezione di filo sta alla sezione di quello seguente più largo come quello più largo ha la sezione che corrisponde alla somma dei due fili immediatamente precedenti (come sezione). Detto in alte parole, le sezioni corrispondenti a questa progressione sono tali che il rapporto (rapporto aureo di sezione) di ogni data sezione di filo alla seguente più larga è circa 0.62
I fili associati che hanno sezione che rispetta detto rapporto di progressione aurea, hanno differenti frequenze naturali e periodi di vibrazione che sono irrazionalmente o non armonicamente collegati; per la qual cosa detti fili  formano un multiplo smorzatore che tende a sopprimere la risonanza del cavo. Siccome il dimensionamento delle sezioni secondo il rapporto aureo di progressione forma questi multipli smorzatori, di conseguenza riduce il numero dei multipli di risonanza nel cavo che tenderebbero a stimolare o rinforzare la risonanza.
Quindi,  mettendo in sequenza i fili con la sezione calcolata secondo il suddetto rapporto aureo di progressione si sopprimono le risonanze con il duplice risultato di:

  1. fornire o aumentare il numero dei multipli smorzatori nel cavo,
  2. ridurre il numero dei multipli di risonanza nel cavo stesso.
Inoltre sopprimendo le risonanze in questo modo,  si sopprime anche la risonanza rotazionale del cavo con l'intrecciamento dei fili siccome quest'ultima particolare risonanza è sostanzialmente una componente della risonanza del cavo. Le sezioni disposte secondo il rapporto aureo di progressione, sopprimono inoltre la risonanza rotazionale in virtù del fatto che detta configurazione di sezioni crea una relazione  irrazionale o non-armonica fra le riflessioni risonanti che sono generate fra punti  o aree lontane del cavo (cfr. aree "X" nella fig. 1) da detta risonanza rotazionale, per mezzo delle quali queste riflessioni tendono a sopprimerne altre.
Pur se la misura e la disposizione delle sezioni secondo il rapporto aureo di progressione è il miglior metodo per ridurre la risonanza dei cavi, questa riduzione può essere raggiunta con altri progetti di sezioni di fili che stabiliscano nel cavo fili associati con sezioni non razionali o non armonicamente collegate.   
Il suddetto miglioramento di invenzione concernente cavi a multiconduttori per la soppressione delle risonanze può essere presentato con cavi con diverse possibilità in quanto a numero di fili componenti e configurazioni. Il cavo (10) della fig. 1 per esempio ha un conduttore centrale (12-1)
circondato da un anello (20) di 5 conduttori più larghi (12-2) a loro volta circondati da un altro anello (22) di ulteriori 10 fili a diametro ancora maggiore (12-3) che sono quindi circondati da piccoli fili di completamento (12-4) e dalla schermatura esterna del cavo (14).  Lo scopo dei fili piccoli (12-4) è quello di dare omogeneità alla circonferenza del cavo.   
Nel cavo suddetto i fili dell'anello (20) hanno diametro omogeneo fra loro ,così come quelli dell'anello (22) anche se di sezione maggiore. Il diametro è scelto in modo che: a) i fili di un anello siano strettamente in prossimità o a contatto di un altro anello, b) i fili dell'anello interno (20) sono a contatto con il conduttore centrale e c) i fili dell'anello esterno (22) sono a contatto con l'anello (20). Un cavo con questa configurazione di base può prevedere anelli addizionali con fili di sezione progressivamente aumentata (come nella fig. 2, cavo 10-b). In ogni cavo,  escluso i fili esterni di completamento (12-4 di fig. 1), la sezione dei fili aumenta progressivamente andando verso la circonferenza esterna per avere i vantaggi già discussi in precedenza. Le configurazioni di cavo delle figg. 1 e 2 possono essere realizzate anche non rispettando la migliore configurazione secondo la quale i fili devono essere di misura  il più possibile vicina a quanto stabilito dal rapporto aureo di progressione 1,2,3,5,8,13……..
Avere tutti i fili (12) in diretto contatto  sia radiale che di circonferenza esterna con altri fili come nelle figg. 1 - 2  può creare difficoltà nel rispettare l'esatta dimensione di sezione in funzione del noto rapporto aureo di progressione e perciò causerebbe solo una approssimazione di risultati.       
La fig. 3 mostra una variazione del cavo 10-c; in questo caso i fili  hanno la sezione esattamente dimensionata secondo il rapporto di progressione aurea raggiungendo così il massimo vantaggio.
Esempi di misure di fili utilizzabili, espressi in AWG, per i conduttori (16 nella fig. 1-a e 1-b) dei


(Continua a pagina 14)

CAVI CARDAS

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