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WHISPER SISTEMA DI DIFFUSIONE DEL SUONO DI MASSIMO SCIPIONI
IL SISTEMA Trattasi di un diffusore source in line che grazie al particolare tipo di carico è in grado di fornire prestazioni di tutto riguardo in gamma bassa pur essendo largo non più di trenta centimetri. Nove drivers mediobassi per diffusore, accoppiati in gruppi di tre all'interno delle tre camere acustiche in cui è articolato il diffusore stesso, garantiscono la riproduzione della gamma da 40 Hz a 4000 Hz mentre, 16 tweeters, si occupano di riprodurre la restante banda audio fino ai 20 kHz. La particolare forma impressa, sezione d'ottagono, fa si di facilitare la richiusa dell'onda alle medie frequenze nella parte retrostante, proiettando e divergendo nello stesso tempo la riflessione parietale stimolata dell'emissione dei tweeters retrostanti. Nel sistema, oltre all'utilizzo del carico apertiodico, viene introdotta l'equalizzazione del baffle, responsabile il più delle volte della mancata ricostruzione scenica e dell'inscatolamento degli esecutori. L'accorgimento consiste nel rilevare la risposta del driver in campo vicino e successivamente ad un metro. Ovviamente le due funzioni differiscono nel loro andamento in relazione all'azione del baffle stesso, presentando dei rigonfiamenti più o meno pronunciati di solito in banda vocale. Il fenomeno, oltre che a localizzare eccessivamente l'emissione, produce il mascheramento delle eventuali informazioni di ricostruzione scenica contenute nella ricombinazione in fase tra i due trasduttori, che si estrinseca come un rigonfiamento d'energia in un punto ben preciso raggiungendo le orecchie in tempo diverso.
IL MOBILE E' realizzato in doppio multistrato per uno spessore totale di quattro centimetri. I rinforzi, i battenti di chiusura e le tramezzature sono realizzate in massello di noce tanganica mentre, la cornice anteriore e l'impiallacciatura, sono in noce nostrana. Le sue dimensioni raggiungono i due metri di altezza per una larghezza di trenta centimetri ed una profondità di diciassette cm. La sezione è semiottagonale e tutte le unioni sono effettuate mediante spine di legno e colla vinilica. La lucidatura è a spirito e gomma lacca. In fondo sono riportate alcune foto delle fasi di lavorazione.
LA SCELTA DEI TRASDUTTORI La scelta del trasduttore cui affidare la gamma mediobassa è caduta sul'HM140G0 dell'AUDAX, in quanto da me più' volte utilizzato in varie configurazioni sempre con risultati eccellenti e per questo continuamente sotto test in laboratorio. Avevo avuto modo di apprezzare il trasduttore in oggetto, un 130 mm con cono esponenziale in carta trattata, fattore di velocità' di tutto riguardo, supporto bobina mobile in Kapton, cestello in lega al magnesio e connessioni dorate il tutto ad un prezzo praticamente più che onesto in raffronto alle caratteristiche, l'avevo apprezzato dicevo, per il suo particolare modo di restituire la gamma media senza la pur minima colorazione ed una risposta ai transitori da manuale. Pensai dunque che nella configurazione source line, tale driver avrebbe formato un sistema con prestazioni eccezionali in termini di velocità' e distorsione pur mantenendo la sua sconvolgente neutralità' dovuta principalmente, a mio parere, al cono in carta ed alla sua forma. Occorreva pero' affiancare al suddetto trasduttore una linea Tw d'altrettanta pregevole fattura e naturalezza nella risposta. Dopo aver provato diversi tipi di drivers la scelta cadde sul TW025M0 della stessa AUDAX, un trasduttore con cupola in seta a profilo di catenaria, supporto bobina in alluminio e senza ferro fluido, in grado di riprodurre la gamma alta con buona dispersione, velocità, ma soprattutto dotato di una neutralità e setosità veramente superbi, senza mai sconfinare in imitazioni, ben riuscite, del trapano da dentista o del soave suono delle unghie sulla lavagna. Provate a misurare la distorsione armonica di questo trasduttore e guardatevi il Waterfall non aggiungo altro.
DETERMINAZIONE DELLA ZONA OTTIMALE D'INCROCIO Mediante sistema di misura CLIO sono state determinate le funzioni di risposta in ampiezza e fase in campo vicino dei due trasduttori. Si può costatare, dalle funzioni riportate qui accanto, come il midwoofer presenti le prime irregolarità di fase oltre i 6,5 Khz. Tale valore deve essere pertanto considerato suo estremo limite di funzionamento. Inoltre, sempre nella zona di rol-off superiore, è presente un noch in ampiezza intorno ai 5,4 Khz dovuto all'interferenza tra le emissioni del cono e dell'ogiva centrale contemporanee in quest'intervallo. Per quanto riguarda il Tw invece, l'andamento della fase risulta molto regolare tranne una piccola discontinuità sottesa ad un notch in ampiezza intorno alla frequenza di 2,8 Khz. Da quanto sopra ne deriva che l'intervallo di sovrapposizione esente da irregolarità può essere considerato di circa un'ottava e che un incrocio acustico del quarto ordine, centrato intorno ad una frequenza di circa 4,5 Khz, possa essere considerato la soluzione ottimale per il pieno sfruttamento delle caratteristiche dei due drivers.
LA SEZIONE MID-WOOFER La sezione Mw e' costituita da tre camere distinte di circa 13 litri di volume netti dove lavorano tre HM140G0 per ciascuna unita'. Un'apertura retrostante per camera, di area pari a circa 250 cmq (somma della superficie radiante dei tre drivers), costituisce, unitamente all'assorbente stratificato interno, il carico acustico ibrido. I trasduttori d'ogni singola camera sono collegati in serie tra loro. Le tre serie così ottenute sono poi parallelate si da ottenere un valore d'impedenza simile a quello presentato dal singolo trasduttore ed una sensibilità' teorica pari a: 92 + 10 Log 9 = 100.5 dBspl/1W/1m. Il tipo di carico utilizzato, messo a punto presso il mio laboratorio, consiste nel sottrarre per assorbimento al driver in esame la radiazione retrostante controllandone lo smorzamento tramite la superficie dell'apertura effettuata sul retro del mobile. E' possibile costatare nel grafico di lato, come il carico aperiodico, sottoposto ad un segnale di frequenza 70Hz 3ms ON e 7ms OFF (grafico in basso), denuncia uno smorzamento di tutto riguardo troncando le sue code alla fine dello stimolo elettrico. Per contro la sospensione pneumatica evidenzia una sovraelongazione prima di stabilizzarsi intorno allo zero (diagramma in alto). Inoltre, se si alimenta il diffusore tramite un'elevata resistenza interna, il carico a sospensione pneumatica o aria libera peggiora le sue caratteristiche dinamiche e quindi la distorsione armonica resa. Il carico aperiodico è invece insensibile all'aumento della resistenza del generatore, restituendo sempre un'ottima gamma frenata anche se accoppiato ad amplificatori a valvole senza controreazione, soliti a sbandieramenti d'impedenza.
LE MISURE Sotto è riportata una famiglia di risposte acustiche MLS rilevate spostando verticalmente a passi di 2,5 cm, da 95 a 170 cm dal suolo, il microfono della CLIO posto ad una distanza di 2 m dal diffusore. Appare evidente una buona regolarità nell'andamento generale, si tenga presente che stiamo misurando l'emissione di ben 33 drivers compresi gli otto retrostanti, con un decadimento verso le basse frequenze di circa 6dB/ott in accordo con il tipo di carico acustico impiegato.
CONFRONTO DELLE CARATTERISTICHE DEI VARI TIPI DI CARICO Sotto sono riportate alcune funzioni rilevate tramite il sistema di misura CLIO dove è possibile constatare il comportamento del sistema aperiodico in confronto al carico aria libera e sospensione pneumatica. Ovviamente il prezzo da pagare è l'elevata elongazione del cono per cui è necessario impiegarne minimo due con bobina a lunga escursione al posto di uno, ma quattro costituisce il numero ideale per una riproduzione veramente eccezionale con una distorsione contenuta fino alla frequenza di risonanza.
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