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LABORATORIO ESOTERICO
ESPERIMENTI AUDIO ESOTERICI

L'ABBONAMENTO AD HFG
DATA PUBBLICAZIONE
15/12/2007

FOTO

La nuova sala di ascolto è stata realizzata con l'intento di ottenere un elevato isolamento acustico in modo da percepire i pianissimo orchestrali in modo distinto e netto.  La foto mostra la posa sotto il massetto del materassino Polirex, avente elevate caratteristiche di isolamento acustico e termico. Gli infissi delle due porte finestre sono stati realizzati in triplo vetro, di cui quello esterno antisfondamento. Il risultato è un valore bassissimo di suono immesso, degno delle migliori sale di registrazioni: 30 dB.

Le due prese elettriche che si trovano sulla destra e sinistra della porta finestra sono direttamente collegare al contatore dell'Enel, bypassando tutto l'impianto elettrico dell'appartamento. La terza presa è dedicata all'antenna.

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laterale sinistra e quella posteriore al punto di ascolto sono spesse 12 cm. Ciò permette reazioni differenti in caso di emissione sonora: maggiormente più rigide le pareti situate intorno al sistema e più elastiche le altre.

La sala presenta sul lato più corto una porta di ingresso a due ante con vetri da 5 mm e guarnizioni in gomma per evitare le vibrazioni delle stesse e la diffusione del suono a livelli importanti nel locale contiguo.
Vi sono anche due porte finestre: una è posta in fondo dietro i diffusori; l'altra nella parete laterale destra, vicino alla porta di accesso. Sono realizzate con doppio infisso con chiusura a 5 punti e dotate di tripli vetri, di cui quello esterno antisfondamento. In questo modo si evita l'insorgere di vibrazioni degli infissi in caso di forte emissione sonora, in particolare al di sotto dei 30 Hz. Allo stesso tempo si ottiene un elevato isolamento acustico. A tal proposito, il
rumore di fondo della sala di ascolto, misurato nelle ore di punta, è paragonabile a quello di uno studio di registrazione: < 30 dB! Valore che permette di cogliere sempre le sfumature dei pianissimo orchestrale.

Le
pareti perimetrali non hanno subito alcun tipo di trattamento, oltre quelle riguardanti il loro diverso spessore: sono state semplicemente intonacate e poi pitturate. Il soffitto è stato lasciato al momento completamente libero: dalle analisi sinora effettuate probabilmente rimarrà così.
Il
piano di calpestio è stato trattato. Allo scopo di evitare il diffondersi del suono nell'appartamento sottostante è stato rimosso interamente il massetto di fondo e sistemato un materassino Polirex, una sorta di guaina isolante dal punto di vista termico ed acustico spessa 1 cm. Successivamente è stato realizzato il nuovo massetto di maggiore spessore del precedente (il pavimento è più alto di 5 cm); sopra il massetto è stato posizionato il pavimento, composto da piastrelle in gres porcellanato dallo spessore di 1,8 cm, di dimensioni 40x40 cm. Nel corso dei lavori, poiché il massetto di fondo non era in buono stato, il trattamento acustico e termico si è esteso in tutto l'appartamento.

Il risultato di questo trattamento è ottimo: non provengono rumori e suoni di alcun genere dall'appartamento sottostante, tranne in quei casi in cui si svolgono le olimpiadi di spostamento dei mobili: non comprenderò mai a cosa serve trascinare tanti mobili. Il risultato è talmente positivo che in occasione della ristrutturazione di un appartamento posto due piani sotto, si è potuto constatare che, l'immissione del rumore nell'appartamento posizionato altri due piani sotto quello in corso di ristrutturazione, era nettamente superiore rispetto a quello percepito nella sala di ascolto, come se l'appartamento soggetto ai lavori fosse separato da tre e non due appartamenti.

Il materassino Polirex funge anche da isolante termico, diminuendo così gli sbalzi termici nel corso delle diverse stagioni. Il locale, inoltre, è costantemente soggetto a deumidificazione, in modo da evitare che i trasduttori, in particolare i tweeters in seta leggerissima, possano inumidirsi diminuendo così le loro prestazioni.

IL TRATTAMENTO ACUSTICO

Poiché l'ambiente è stato realizzato con dimensioni ricavate dalla formula di Knudsen, non ha avuto bisogno di particolari trattamenti acustici, tesi a controllare le risonanze e le onde stazionarie. Difatti, i primi test di ascolto effettuati con un piccolo impianto montato nel locale spoglio, riverbero a parte, sono stati molto positivi, denotando una pulizia encomiabile.

Quindi tutta l'attenzione si è concentrata sul trattamento acustico allo scopo di controllare il tempo di riverbero. Anziché utilizzare il materiale adatto allo scopo, che avrebbe reso orrenda la sala, gli sforzi si sono concentrati e tuttora si concentrano
sull'arredamento.
Molti audiofili sono convinti che per un corretto trattamento acustico sia necessario utilizzare del materiale apposito, mentre potrebbe spesso essere sostituito da parti che fungono da arredamento.
Ciò a causa di una leggenda metropolitana, che imputa all'ambiente le pessime prestazioni sonore di un impianto, quando invece, la colpa è da addebitare ad esempio ai diffusori. In oltre 25 anni di esperienza di messa a punto di diversi impianti, non ho mai trovato una sala indegna di questo nome: gli impianti sì. Inoltre, v'è la diffusa convinzione che i diffusori di generose dimensioni, non possono essere inseriti in piccoli ambienti, mentre in realtà, fatte le debite proporzioni, è possibile. Il fulcro del negativo ragionamento è la preoccupazione di una quantità eccessiva di basse frequenze. Nella nuova rubrica denominata "Strumenti Reali" abbiamo dimostrato che per emettere delle basse frequenze credibili ed indistorta occorre spostare volumi d'aria sempre maggiori man mano che si scende in frequenza. La conferma è avvenuta anche semplicemente dando una occhiata alle dimensioni della grancassa da 400 litri… Quindi le preoccupazione di una eccessiva emissione di basse frequenze - preoccupazione legittima quando si tratta degli enormi diffusori per specifico uso professionali - è un limite psicologico: tutto può essere risolto attuando i meccanismi di controllo dell'emissione delle basse frequenze. Meglio avere le prestazioni, ossia i bassi, e puntare sul loro eventuale controllo, che il contrario.

Le 4 torri dei diffusori, sono state posizionate nel lato più stretto (mt 5,15) di fronte alla porta di ingresso della sala di ascolto.
In questa parete vi è una porta finestra, rientrata di 20 cm e larga 140 cm, che mi è risultata utile per potere accedere al lato posteriore dei tavolini audio, senza doverli posizionare in modo più avanzato rispetto alla parete posteriore. I
3 tavolini, sono posti al centro di questa parete e distanti circa 35 cm dalla virtuale linea di fondo.

Le due
torri dei bassi, sono state progettate per essere posizionate negli angoli, senza subire forme di risonanza o di dannosi rinforzi acustici. Ovviamente non sono aderenti agli angoli, ma distanti circa una decina di centimetri dalle pareti ed angolati di 2 gradi verso il centro.
I due
pannelli dei medioalti, sono stati sistemati a circa 1 metro dalla parete posteriore, davanti ai due lati estremi dei tre tavolini. Circa 60 cm sono dalle pareti laterali e sono orientate verso il centro, quanto basta per allineare i centri acustici dei midranges e tweeters. Ricordo che i pannelli emettono il suono anche posteriormente.

Attorno ai diffusori sino alla linea che virtualmente unisce la parte anteriore della base dei due pannelli dei medioalti, è stato attuato un ridotto trattamento acustico. Troviamo un'ampia tenda di lino pesante in modo da evitare l'eccessivo riverbero dell'emissione posteriore dei pannelli e dei quadri a riempire le pareti spoglie. Come detto precedentemente le pareti contigue ai diffusori non devono essere trattate per favorire la propagazione delle onde riflesse. Ciò però non vuol dire che devono essere lasciate completamente libere, specialmente se i diffusori sono dotati di emissione posteriore. Meglio un attento controllo della misura delle onde riflesse, che in questo caso ho attuato con l'inserimento di una tenda molto sviluppata in larghezza rispetto alle dimensioni della porta finestra.
Quasi nessuno è al corrente di un piccolo, quanto efficace segreto riguardo il controllo delle basse e bassissime frequenze. Per evitare il rimbalzo tra il pavimento ed il soffitto della prima riflessione della gamma bassa, basta posizionare un grosso cuscino per terra davanti ai diffusori: è anni che pratico questa soluzione, anche nei confronti di diffusori di modeste prestazioni in gamma bassa. Il tappeto da questo punto di vista, non apporta benefici sufficienti, per cui spesso conviene la soluzione in abbinamento con il cuscino. I cuscini rossi che vedete nelle foto sono stati successivamente sostituiti con altri di dimensioni doppie, maggiormente più efficaci.

Proseguendo oltre la linea frontale dei pannelli dei medioalti verso il punto di ascolto, troviamo sul pavimento, due tappeti davanti ai due pannelli ed un grande tappeto localizzato in prossimità del punto di ascolto. Nei suoi due lati troviamo due divani in pelle: uno a due posti, sistemato lateralmente ai diffusori ed uno a tre posti che funge da punto di ascolto. Nella parete laterale destra, vista dal punto dell'ascolto, troviamo in prossimità del pannello di destra una libreria porta CD, che in pratica funge da assorbimento delle riflessioni. Più avanti verso il punto di ascolto, troviamo un'altra tenda di lino pesante, che funge da assorbimento delle onde sonore.
Sul lato sinistro, sempre dal punto di ascolto, troviamo una grande libreria a parete, avente anch'essa funzione di assorbimento delle onde sonore.
La parete posteriore al punto di ascolto è occupata per oltre tre quarti da una libreria. In un angolo si trova la porta di ingresso a due ante, unico punto della sala oggetto di studio perché troppo spoglia.
Il
punto di ascolto è a circa 1 metro dalla parete posteriore; vi è però la possibilità di ascoltare anche sistemati dietro al divano, nei casi in cui vi sono parecchi ascoltatori. E' possibile anche l'ascolto in piedi, poiché i diffusori sono alti circa 2 metri e 8 cm.

Le
librerie sono zeppe di riviste, soprattutto di hifi, di libri, oltre a vari accessori di arredo. Queste assorbono il suono quando sono piene, per cui è necessario ricorrere all'abbondante uso di libri e riviste.
Esistono poi altri complementi di arredo, come un
tavolino basso posizionato davanti ai divani, un altro tavolino con un grande lume posizionato tra i due divani, altri due tavolini dove al momento sono posizionati in dimostrazione statica in uno, il lettore CD Accuphase DP 70 e nell'altro, il Michell Transcription Idraulic Reference Turntable.

CONCLUSIONI


(Continua a pagina 3)

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