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LABORATORIO ESOTERICO
ESPERIMENTI AUDIO ESOTERICI

L'ABBONAMENTO AD HFG
DATA PUBBLICAZIONE
15/12/2007

FOTO

La nuova sala di ascolto della redazione di HFG.
Veduta dal'angolo opposto all'ingresso. Il trattamento acustico attorno ai diffusori è quanto basta per permettere una discreta diffusione delle onde sonore riflesse.  Allo scopo è stata utilizzata un pesante tenda in lino ad occupare tre/quarti di parete e quadri.

HI-FIGUIDE N. 8, DICEMBRE 2007
LABORATORIO ESOTERICO
SERIE OPERAZIONI DI MESSA A PUNTO
LA NUOVA SALA DI ASCOLTO DELLA REDAZIONE
DI FRANCESCO S. PICCIONE
(Articolo integralmente pubblicato su HFG in pdf)

PREMESSA

L'ambiente destinato all'ascolto di un impianto audio, deve essere considerato parte integrante ed elemento necessario nella composizione di un sistema di riproduzione di alta qualità.
Ciò perché tra l'ambiente ed il sistema di riproduzione si crea una interazione che incide sul risultato timbrico quale causa ed effetto dei due elementi: il 70% è da imputare al sistema di riproduzione; l'altro 30% all'ambiente di ascolto.

Questa interazione ci costringe a prestare particolare attenzione all'ambiente utilizzato per l'ascolto, per evitare l'insorgenza:

- dell'eco o riverbero;
- della coda sonora;
- delle onde stazionarie;
- delle riflessioni indesiderate;
- di tutti quegli ulteriori elementi idonei a turbare la corretta emissione e propagazione delle onde sonore.

Esistono in commercio degli accessori utili per il trattamento acustico di un locale di ascolto. Alcuni sono buoni ed altri servono a poco. Poiché si tratta di un locale destinato all'ascolto della musica, inserito in una abitazione domestica, certi trattamenti non sono possibili se si vuole mantenere l'eleganza e lo stile dell'arredamento dell'abitazione. Allora gli sforzi devono concentrarsi
sull'arredamento, utilizzando i diversi elementi di arredo come fossero elementi atti al trattamento acustico del locale.

CENNI SUL TRATTAMENTO ACUSTICO

La correzione acustica è una procedura distinta dall'isolamento. Questa  consente di risolvere due ordini di problemi:

- ottenere un ambiente acusticamente adatto allo scopo per cui è stato progettato (ad esempio: sala audio, teatro, cinema, sala di registrazione, ecc.);
- ridurre il livello di rumore in modo tale da evitare dei danni all'udito delle persone (ad esempio: locali industriali, discoteche, ecc.).

La
correzione acustica, contrariamente all'isolamento, serve solo per modificare la riflessione dei suoni e quindi il tempo di riverberazione dei locali. I locali destinati all'ascolto della musica, devono consentire un ottimo ascolto, per cui le onde sonore che investono le pareti che delimitano l'ambiente, devono essere riflesse o assorbite in modo da evitare l'insorgenza di un tempo di riverbero elevato.
Due possono essere gli effetti causati dall'elevato tempo di  riverbero:

- se è superiore a 50 millisecondi si avrà l'
eco;
- se è di poco inferiore, si avrà la
coda sonora.

I tempi di riverbero ottimali variano in funzione del volume del locale e della frequenza emessa.
Sono più alti in gamma bassa e più bassi alle alte frequenze. Per un locale da 10.000 m3 il tempo di riverbero deve essere compreso tra i 2,1 e 1,7 millisecondi; per un ambiente da 100 m3 (mt 7x5x3, PxLxH), il riverbero deve essere compreso tra gli 0,9 e gli 0,7 millisecondi. Nelle
sale di registrazione il tempo di riverbero deve essere di poco inferiore ai locali pubblici (cinema, teatro, ecc.).

Nell'operare una correzione acustica del locale di ascolto, occorre tenere presente determinate regole.
Anzitutto la scelta del materiale assorbente dipenderà dalla superficie disponibile per il rivestimento: se piccola, occorre privilegiare materiali molto assorbenti; se di grandi dimensioni, si potrà ricorrere all'utilizzo di materiali meno pregiati.
Inoltre, l'effetto assorbente dei materiali, diminuisce se il locale è molto grande e se sono disposti in modo raggruppato.
E' quindi importante prestare attenzione, quando si dispone del materiale fonoassorbente sulle pareti. In particolare, occorre evitare di
lasciare nude due pareti parallele e lisce, cercando di trattare almeno tre facce adiacenti dell'ambiente di ascolto. Pertanto il trattamento acustico di una sala audio dovrà di norma riguardare:

- l'intera parete di fondo;
- parte delle pareti laterali;
- il pavimento;
- se necessario, parte del soffitto.

Le pareti adiacenti alla sorgente sonora, nel caso specifico ai diffusori dell'impianto stereo, non devono essere trattate, o se ricorre il caso, trattate in modo molto blando. Ciò allo scopo di favorire le riflessioni o campo sonoro diffuso nella zona di emissione, in modo da ricreare una buona spazialità. L'importante è che queste non siano totalmente nude (vedere ad esempio le foto).

Se  si
esagera con il trattamento ambientale, due saranno le conseguenze:

- una riduzione eccessiva del tempo di riverbero;
- una riduzione del livello sonoro.

La riduzione del tempo di riverbero, porta alla emissione di un suono smorzato e privo di vivacità. La riduzione del livello sonoro, comporta un aumento della potenza emessa dall'amplificatore a parità di pressione acustica emessa dai diffusori, con tutte le conseguenze connesse all'aumento della distorsione.


DIMENSIONAMENTO DELLA SALA

Per la ristrutturazione della sala di ascolto - oltre che dell'intero appartamento in cui si trova - ci sono voluti tre anni, a causa di problemi avuti con certe maestranze. Non dico nulla per non turbare i vostri sonni, ma credetemi sono diventato una belva furiosa contro questi soggetti. Ancora oggi non voglio sapere nulla di ristrutturazione di immobili. Coloro che hanno avuto il coraggio di fare i furbi, sono stati tutti adeguatamente puniti….

La nuova sala è stata appositamente ricavata nell'appartamento e realizzata per l'ascolto della musica.
Le sue dimensioni sono state calcolate sulla base degli studi effettuati da
Knudsen e da Sabine, che sono sfociati nella definizione di proporzioni ben precise, allo scopo di eliminare o ridurre gli effetti delle risonanze ambientali e onde stazionarie. Io ho utilizzato la formula di Knudsen, più aderente alle esigenze strutturali dell'appartamento.

Dalla elaborazione della formula è nata una sala di
forma rettangolare, che misura metri 6,70 di lunghezza, 5,15 di larghezza, per un totale di metri quadrati 34,50. L'altezza è di metri 3. La cubatura misura 103,5 m3.La diagonale misura metri 8,96 per la corretta riproduzione delle frequenze basse sino a 20 Hz, elevatissima sensazione sonora dei 16, praticamente in flat, e discreta sensazione corporea per quelle inferiori sino a 10 Hz, limite minimo di riproduzione del TMD Reference System III, meglio percepite nella sala contigua.

L'ISOLAMENTO ACUSTICO

Altra caratteristica della nuova sala di ascolto è quella di essere particolarmente isolata dall'esterno, senza ricorrere a soluzioni incompatibili con le esigenze abitative o con il suo decoro.
Le pareti perimetrali sono realizzate con spessori differenti.
Quelle posteriori e laterali al sistema di diffusione del suono sono spesse 40 cm con intercapedine d'aria; metà di quella



(Continua a pagina 2)

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