name="description" content="Esperimenti esoterici. The Going! Supporto esoterico smorzante ad alte prestazioni per elettroniche audio. hifi di qualità by HI-FIGUIDE.">
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LABORATORIO ESOTERICO
ESPERIMENTI AUDIO ESOTERICI

L'ABBONAMENTO AD HFG
DATA PUBBLICAZIONE
03/01/2003

SERIE: LOTTA ALLE VIBRAZIONI E RISONANZE
MOLLE… CHE DELIZIA!
HI-FIGUIDE THE GOING!
SUPPORTO ESOTERICO SMORZATO AD ALTE PRESTAZIONI
PER ELETTRONICHE E DIFFUSORI

PREMESSA

La favoletta che raccontava, "che l'impianto hifi, o l'apparecchio singolo, più semplice è, meglio è", è clamorosamente naufragata, inseguita da tutti i suoi sostenitori, riviste audio specializzate, audiofili ed operatori del settore, nel giugno del 1999, anno ufficiale di nascita di HI-FIGUIDE.
Da quel momento nulla fu più lo stesso. Difatti, la rivista nacque con il precipuo scopo di dare una pronta risposta e di costruire un argine contro il fiume di fesserie, che si leggono e si sentono tuttora, scritte da molte riviste audio edite su carta e su web e propagandate da audiofili inesperti.

E' chiaro che le numerose fesserie sono dette in perfetta buona fede, in parte per una non conoscenza diretta della  tecnica degli argomenti trattati, in parte per ripetere il tam tam che si ode a livello internazionale, diffuso dalle altre riviste audio sparse per il globo.
Quest'ultima fase è quella che meno comprendo. Non vedo qual è la motivazione per cui si afferma: "
se lo dicono gli altri, allora le cose vanno così!". Indubbiamente può essere vero per molte questioni internazionali, ma allora perché non credere che Saddam Hussein sta preparando la bomba atomica da confezionare e regalarcela al momento giusto e, invece, credere che le punte metalliche sono aria pura per l'impianto hifi?
E' esattamente come l'esterofilia degli italiani: dove non serve, c'è; dove dovrebbe esserci, manca.

Come affermato in più parti di questa rivista, l'impianto hifi, non è un oggetto semplice, di quelli che uno sballa dalla confezione, attacca la spina e subito questo suona bene. Tutt'altro. Tale fatto, a maggior ragione se si tratta di progettare apparecchiature audio: giradischi analogici, lettori cd, diffusori….
Come dice il nostro buon Roberto Rubino: "L'hifi non è uno sport per pigri… ed è anche uno sport pericoloso…".

Una volta l'hifi era spacciata per poesia e magia. Ricordo benissimo quel periodo ed il bello è che lo ricordo con nostalgia. Il culmine delle balle si raggiunse quando si cercava di spacciare per preamplificatori, quelli che
loro denominavano preamplificatori passivi. Il termine loro in questo caso è azzeccatissimo, perché il semplice fatto che qualcuno possa spacciare HI-FIGUIDE per una qualsiasi rivista hi-fi, quindi paragonarci a loro, mi fa andare su tutte le furie.
Se un oggetto possiede un solo potenziometro ed una serie di connettori e fili di collegamento tra questo potenziometro ed i connettori, come lo chiamereste?
Attenuatore!… bravo aggiudicato al quinto lettore in fondo a destra.
Ebbene sì, è un semplice attenuatore, in quanto il segnale uscente dal lettore cd, può essere attenuato da infinito sino a qualche millesimo di ohm, giusto la resistenza elettrica fornita dai connettori, fili ed attenuatore. Per cui, dovremmo sperare che la sensibilità del finale a cui questo attenuatore si troverà collegato, sia abbastanza alta affinché codesto ampli possa fornire la potenza necessaria per ascoltare qualcosa dai diffusori. In certi casi potrebbe essere sufficiente per avere ascolti un po' più alti del sussurrato, ovviamente sensibilità dei diffusori permettendo. La convivenza con detto attenuatore, però, è e deve essere, una fase di transizione, il tempo di racimolare i soldi necessari per l'acquisto di un vero preamplificatore. Detto questo, tanto vale acquistare un bel potenziometro da 50 €, saldare direttamente ad esso i fili che collegano il lettore cd ed il finale e si ottiene un attenuatore con i fiocchi, senza spendere i 1.500 € e più richiesti per quelli che chiamano preamplificatori passivi….
Avete in più un altro argomento per riconoscere
loro: basta cercare articoli riguardanti gli attenuatori... ops volevo dire i preamplificatori passivi. Se trovate qualcuno che vi narra di prestazioni da meraviglia dell'audio e non parla assolutamente di attenuatore, allora siete in presenza dell'altro per cui potete benissimo risparmiare il vostro tempo e denaro e cancellare l'altro dal vostro taccuino o agenda ed impiegare l'enorme tempo guadagnato per leggere e sostenere riviste e persone giuste.

HI-FIGUIDE THE GOING!
…E NULLA FU PIU' COME PRIMA…

Prima di leggere le righe di seguito, vi chiedo di andarvi a ripassare tutti gli articoli riguardanti la Lotta alle Risonanze e Vibrazioni, da poco tutte impaginate con la nuova veste grafica, propedeutiche all'argomento di oggi. La sezione, per chi fosse collegato per la prima volta, è quella chiamata Laboratorio Esoterico, parte dedicata agli Esperimenti Esoterici.
Inoltre vi chiedo di attuare prima gli esperimenti trattati ora in queste pagine, in quanto vi servirà per vostra esperienza personale e per comprendere l'evoluzione sonora che ogni tipo di supporto apporta al suono. Solo in questo modo non perderete la bussola di ciò che state sperimentando e state ascoltando. La stessa bussola che gli
altri hanno smarrito, nel momento in cui vi parlano meraviglie delle punte metalliche e della loro necessità: occorre orecchio molto allenato, molta esperienza, padronanza della tecnica e, soprattutto, un gran bell'impianto stereo, per raccapezzarci qualcosa di questo intrigato mondo della Fisica dell'hifi. Dopo parecchi mesi di sperimentazione di un tipo di supporto per elettroniche, potrete passare alla realizzazione dei The Energy. Tale lunga attesa è necessaria affinché possiate imparare a memoria le infinite sfumature dei vostri cd preferiti, dato che passando da questo supporto all'altro, noterete cambiamenti sonori vistosi, che ben potrebbero essere male interpretati.

L'esperimento di oggi sarà ampiamente superato dai successivi, per cui sarà facile che il nostro lettore meno esperto, salti questa fase passando direttamente alla sperimentazione degli altri supporti, compiendo così un clamoroso errore per due ragioni. Innanzitutto, perché dell'oggetto che ne uscirà fuori oggi, il The Going!, n'avremo bisogno in alcuni casi. In secondo luogo, perché è importante conoscere perfettamente l'evoluzione sonora che si avrà passando dall'utilizzo del The Going! ai supporti successivi.

Compresa l'intera evoluzione sonora, farete una cosa simpatica: prenderete le punte placcate oro 24 K e le spedirete con lettera di accompagnamento firmata, alla rivista o audiofilo che prima seguivate per gli opportuni consigli, dove ci sarà scritto: "Vi restituisco le punte che ho acquistato o che ho trovato in dotazione all'apparecchio hifi, con la speranza che ciò vi sarà d'insegnamento per la comprensione dei meccanismi per il buon funzionamento dell'hifi. Con i più sinceri saluti. Firma".
Mica male sarebbe come burla eh?

Un'ultima cosa. La pubblicazione di questi articoli è stata sofferta, in quanto alcuni di noi sostengono che dato che loro non hanno mai imparato nulla spendendo un sacco di quattrini e tempo per l'acquisto e/o la lettura delle riviste, non sia corretto pubblicare tali importanti notizie gratis. Dato che abbiamo avuto sentore di una fuga di notizie riguardo ai nostri esperimenti a causa di qualche sciacallo, il sottoscritto, in disaccordo con altri redattori, ha deciso di procedere alla pubblicazione di questo ed altri due articoli.

LA TECNICA

Pilastro portante della realizzazione del nostro esperimento sono gli articoli pubblicati sul tema della "Lotta alle Vibrazioni e Risonanze" ed in particolare l'articolo intitolato "Tre Punti e… Basta!", ormai divenuto un culto e riferimento assoluto presso gli audiofili più evoluti.
Rimandandovi alla lettura degli argomenti citati per una maggiore comprensione di ciò che leggerete, occorre partire, per introdurre il nuovo argomento, da dove terminava l'ultimo articolo citato.
In pratica l'articolo concludeva sul fatto della necessità di disporre tutte le apparecchiature audio su tre punti in luogo dei soliti quattro piedi in dotazione. L'articolo poneva in risalto, tramite grafici, le diverse prestazioni sonore di diversi tipi di appoggio: dalla punta acuminata, al punto classico, a quello smorzato, attribuendo a quest'ultimo prestazioni sonore di primo livello.

Perché realizzare tre piedi di appoggio smorzati da porre sotto le nostre apparecchiature audio?
La soluzione sembra banale, ma non lo è. Il corretto funzionamento di qualsiasi apparecchiatura elettronica, è ostacolato dall'insorgenza di vibrazioni e risonanze, interne ed esterne all'apparecchio, che alterano le prestazioni sonore, quindi la qualità del segnale, in misura sempre determinante.
Attuare, ad esempio, prove di ascolto in negozio, o in altre occasioni, di apparecchiature hifi o diffusori, posizionati su tavolini o pavimento tramite i loro piedi di appoggio in dotazione, senza attuare alcuna modifica, è errato in quanto nulla diranno sulle reali prestazioni sonore degli oggetti provati. Spesso, certi apparecchi sono scartati dopo una prova di ascolto in quanto peggiori di altri, quando poi, in realtà, sono nettamente migliori in quanto non fanno altro che mettere in evidenza la limitazione del confronto audio, attuato senza porre alcun freno all'insorgere ed al trasferimento delle vibrazioni e risonanze.

Ciò che fanno le vibrazioni e risonanze al segnale audio ed alla qualità sonora, per molti audiofili è assolutamente inimmaginabile, a causa della loro scarsa esperienza e non conoscenza diretta dei parametri che variano all'insorgenza delle vibrazioni. Un attento audiofilo esperto, che per sua fortuna possiede un impianto di buon livello, sarà in grado di apprezzare le differenze.
Anzitutto le vibrazioni contribuiscono a limitare gli estremi della banda audio, quella che dai 16 Hz arriva ai 32.000 Hz (lasciate perdere chi vi dice che noi non sentiamo alcune cose, dato che l'impianto hifi ha necessità di simili prestazioni), semplicemente dissipando in calore e/o perdendo in qualche altro modo la potenza di emissione della parte bassa ed alta della banda audio.
Se per la parte bassa, della carenza molti audiofili non se ne avvedono in quanto solitamente i diffusori in commercio non scendono sotto i 100 Hz, per la gamma alta molta è l'inesperienza degli audiofili che li porta a trarre considerazioni errate. In tali errate considerazioni incappano anche coloro che si considerano professionisti.

E' da questo nodo cruciale che ha avuto successo la punta acuminata come mezzo tramite cui poggiare le apparecchiature audio su tavolini e pavimento. Il suo intervento coincide con l'apertura della gamma alta accompagnata da un generale prosciugamento delle risonanze, valutate come positive da tantissime persone.
Il risultato è, invece, tutt'altro. Se esaminiamo con attenzione la variazione sonora fornita dall'intervento della punta acuminata, a confronto soprattutto con un piedino smorzato come il The Going!, mediante l'ausilio di diffusori ad alte prestazioni e sensibilità, quindi dalla grande completezza sonora, notiamo che la parte alta dello spettro non si è pulita, ma mostra segni di isterismo, chiari sintomi di aggiunta di distorsione al segnale originale che è all'origine della maggiore apertura del suono.
Ovviamente non è la punta che aggiunge questa distorsione, che questa è un semplice oggetto metallico inanimato. La distorsione è introdotta dall'aumento degli attriti causati dalle vibrazioni e risonanze interne ed esterne alle apparecchiature audio, in quanto queste saranno poco smorzate. L'unico effetto positivo è, in certi casi, dato dall'aumento della stabilità dell'oggetto, anche grazie alla possibilità di regolazione in altezza delle punte, fattore non possibile con i piedi di appoggio in dotazione all'apparecchio hifi.
Ovviamente per poter notare ed apprezzare l'incremento della distorsione e la conseguente variazione sonora, ripeto, occorre non solo avere l'impianto hifi giusto, ma anche una perfetta conoscenza del suono degli strumenti musicali ed attuare un confronto diretto tra punte e piedino smorzato.
Tale confronto vi sarà facile attuarlo sperimentandolo, intanto, solo sul vostro lettore cd. Dopo che avete posizionato tutto il vostro impianto su tre punti di gomma normale, ascoltate il suono con il lettore cd posizionato su tre punte e lo stesso posizionato su tre The Going!. Il confronto non deve risolversi in un paio d'ore, ma in settimane.

Con l'utilizzo delle punte metalliche ciò che all'apparenza sembra una maggiore apertura dei tweeters dei diffusori, in realtà non è altro che un'apertura fittizia, non naturale, introdotta dall'aumento della distorsione, che spesso è più facile notare come aumento della fatica di ascolto. Noterete anche che aumenta l'emissione della parte bassa dei tweeters e non dell'estremo superiore, come si creasse un picco di risonanza. Tale variazione la noterete subitamente non appena utilizzate punti di appoggio smorzati, in luogo delle punte metalliche: ecco perché vi parlo di esperienza di ascolto, possibile solamente ascoltando 3 ore di musica al giorno per un intero anno, senza soste… Solo così noterete l'effetto negativo delle punte e vi farà persino nausea provare il confronto utilizzando le punte! Se avete nausea nell'ascoltare il suono delle punte, avrete raggiunto l'esperienza giusta.
Al contrario, l'utilizzo dei supporti smorzati, come il The Going!, porterà ad un controllo maggiore di vibrazioni e risonanze, controllando così il picco di risonanza che si era aggiunto o rinforzato nella parte bassa dell'emissione dei tweeters con l'aggiunta delle punte e, grazie alla diminuzione generale degli attriti, una maggiore facilità a restituire i suoni debolissimi tipici della gamma altissima. Vi accorgerete di prestazioni impensabili per il vostro bel tweeter: non so se queste vi piaceranno, ma quello che ascolterete sarà il risultato globale del vostro impianto. Ecco perché vi occorre molta esperienza! Possibilmente il suono potrebbe non piacervi, in quanto ad esempio senza saperlo usate cd registrati malissimo, che sono il 99% della realtà del mercato audio, mentre prima dell'utilizzo dei The Going! questi cd vi andavano benissimo, per voi, non certo fedelmente a ciò che è registrato.
Quindi, contrariamente alle punte, il supporto smorzato porterà all'aggiustamento dell'emissione della parte bassa del tweeter, spostando in avanti la parte superiore dello spettro audio, quella responsabile della spazialità e microinformazioni della timbrica degli strumenti. Il tutto senza alcun fastidio e con l'assoluta naturalezza.

Tutto il contrario della situazione precedente….

Prossimamente su HI-FIGUIDE in formato pdf
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