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SERIE: UP-GRADE AURION AUDIO DEVELOPMENT MODIFICA AL LETTORE DIGITALE MULTIFORMATO PIONEER DV 565 DI PROF. DOTT. ANTONIO COTZIA Minimum Standard© Approved
Il mercato audio è pieno di accessori. Molti sono inutili, altri futili, alcuni voluttuari, parecchi aberranti. Ogni tanto qualcuno si erge dalla mischia, magari senza clamore e senza che qualcuno lo scorga, perché si tratta di un oggetto "schivo e modesto nel carattere". Per poi scoprire alla fine che è un grande…..
Omissis….
IL PIONEER DV 565
Si tratta di un apparecchio molto economico, che acquistai per circa 200,00 euro, allo scopo di ascoltare i nuovi formati digitali ad alta risoluzione, quali il SACD ed il DVD-A. A questo prezzo, la caratteristica principale di questo lettore digitale è la sua enorme flessibilità: all'epoca era tra i primi universale di basso prezzo, in grado di fare ascoltare sia il SACD che il DVD-A, ma anche di vedere i film.
L'ingegnere Alberto Ingoglia della Aurion mi ha delucidato sulla costruzione di questo Pioneer. Questa è tipica dei lettori economici, ma con dei punti interessanti. L'interno si rivela ben pieno e non mancano alcune soluzioni tecniche particolari. Ad esempio per la conversione D/A dei canali principali viene utilizzato un DAC Burr Brown diverso e decisamente più pregiato di quelli utilizzati per i canali surround, sempre Burr Brown ma economici.
Lo stadio d'uscita audio è realizzato, come consueto per questa classe di prezzo, con la tecnica dei circuiti integrati; in questo caso troviamo un doppio OP 4560, molto diffuso e dalle mediocri prestazioni sonore, che fanno della controreazione la loro ragione di vita, con tutti i limiti sonici che tale scelta comporta. All'uscita, inoltre, sono presenti dei pessimi condensatori elettrolitici, assolutamente non in grado di rendere giustizia a qualsiasi pretesa qualitativa. Infine, ciliegina sulla torta, come in tutti i lettori DVD, l'alimentazione dei circuiti, compresi quelli audio, è demandata ad una scheda switching (a commutazione) che certamente non può essere definita "audiophile", in grado di inquinare il miglior segnale.
Dalla descrizione tecnica, sembrerebbe che questo lettore sia una autentica schifezza. Nella realtà non posso affermare che sia di livello paragonabile al mio Copland, ma nemmeno che sia una porcheria. Che sia di classe economica è sicuro; pertanto, il suo suono rispecchia la classe di appartenenza, ma alle mie orecchie, mai fastidioso, fattore importante per una pacifica convivenza tra la macchina e l'uomo.
LE MODIFICHE APPORTATE Le modifiche apportate dallo staff Aurion Audio Development, direttamente comunicateci dall'ingegnere Ingoglia, sono state queste: 1. totale eliminazione dello stadio d'uscita originale e sua sostituzione con un circuito a discreti, con zero feedback, facente uso di soli 6 transistors per canale, contro le decine e decine presenti all'interno dell'operazionale. Tale stadio è progettato ad hoc per il perfetto interfacciamento con il convertitore dedicato alle linee audio (L+R), un eccellente Burr Brown DSD 1791, con uscita di tipo differenziale in tensione. Questa architettura circuitale assicura una naturale cancellazione delle armoniche pari dei prodotti di distorsione, assicurando una più elevata linearità; 2. rifacimento a componenti discreti e di ottima qualità del filtro analogico in uscita del DAC; 3. circuito di alimentazione audio dedicato, ovviamente anch'esso zero feedback (perchè la controreazione esiste anche nei regolatori di tensione) e a MosFet, dalla struttura semplice e ben suonante; 4. trasformatore aggiunto dedicato alla sola sezione audio allo scopo di isolarla completamente dalle possibili interferenze causate dal circuito originale.
Omissis...
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