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riportata anche la ricetta per trasformare gli stolti in geni che non me ne accorgerei essendo scritto in lingua madre (per loro). E' un ostacolo che spero sarà superato nella versione che sarà commercializzata perché dare per scontato che in Italia, tutti si sappia il tedesco mi pare, come minimo, un po' presuntuosetto (ndr: l'importatore mi confermerà poi che, in effetti, l'esemplare a mie mani non era destinato al mercato italiano al quale sarà invece dedicato un'esauriente descrizione in lingua digeribile).
Superata l'empasse, mi affretto a succhiare avidamente le due pagine di traduzione dattiloscritte sperando di scoprire la magica ricetta; ne esco deluso perché oltre alle istruzioni d'utilizzo altro non compare, se non una serie di raccomandazioni che, se prese per il verso sbagliato, farebbero pensare di essere al cospetto di una venefica diavoleria generatrice di raggi alfa-gamma-idiota-di-mamma dai poteri molto distruttivi.
UTILIZZO La curiosità aumenta, la tensione da attesa è alle stelle, quindi rompiamo gli indugi e mettiamoci all'opera. L'apparecchio è del tipo plug and play e quindi anche quanto fossi irradiato dai citati raggi alfa-gamma non potrebbe essere più facile usarlo: basta inserire la spina dell'alimentatore nella presa a muro, lo spinotto nel fianco dell'apparecchio ed il DisClear è pronto all'uso.
Acchiappo un cd a caso, fra i tanti d'ottima registrazione, sparsi per la mia stanza, applico The MAT, il peso aggiuntivo sopra al lettore e via con l'ascolto. Bah, mi pare tutto in ordine, penso. E' come lo conosco: registrazione ariosa, soundstage ben disposto, ottima dinamica, gamma sonora armonica e senza buchi.
Vediamo un po' che cavolo potrà mai fare di più o meglio quest'ammennicolo. Seguendo le istruzioni, appoggio il cd con la parte registrata a contatto con il DisClear, premo e tengo premuto il pulsante dell'interruttore. L'accensione del led mi conferma che il … "massaggio" ha avuto inizio: dopo circa 20 secondi la luce si fa più flebile fino a spegnersi del tutto. A questo punto potrei iniziare l'ascolto sen non ché, sempre dalle istruzioni, arriva il suggerimento di sottoporre a più trattamenti il cd se non si è mai fatto prima; l'unica avvertenza è di attendere almeno ulteriori 20 secondi fra un ciclo e l'altro di "manipolazioni". Così faccio per altre due volte.
E' quindi giunto il momento.
NOTE D'ASCOLTO Dopo i nostri piedini d'appoggio super smorzanti, il trattamento antirombo all'interno dello chassis, il peso applicato sopra al lettore, la pulizia del software con liquido magico e The MAT applicato al cd ritenevo di essere riuscito a spremere il massimo: sia dal lettore sia dal software.
Ebbene, dopo quel primo cd, ne sono seguiti tanti altri, innumerevoli sedute d'ascolto prolungatesi per oltre un mese: mi devo ricredere. E' superfluo soffermarsi su questo o quel cd, sulla registrazione DDD piuttosto che AAD o altro, non importa se si tratti di cd della Denon, della Telarc, o d'altre case. Così com'è secondario se ad essere trattato è un cd con decine d'ascolti sulle spalle o un cd appena acquistato (sì, ho provato anche su un titolo acquistato per l'occasione). Non ci sono particolari generi musicali, sono passato dal barocco alla grande orchestra, dal country al jazz, pur di trovare dei limiti a quest'oggetto, ma alla fine mi sono sempre ritrovato a trarre le medesime conclusioni. Funziona, eccome se funziona!
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