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Giorgio Capelli
TEORIA SULLE CABLATURE IN ARIA DI ROBERTO GARLASCHI Molti costruttori utilizzano schede di circuito stampato per costruire i loro prodotti, ciò si traduce in un risparmio di tempo notevole nel montaggio ma, come conseguenza, si va ad incidere sulle prestazioni dei componenti stessi. Il miglior modo per costruire un componente hi-fi e' quello di cablarlo completamente in aria. Quando un circuito stampato viene immerso nell'acido per fissarlo, lo stesso acido corrode superficialmente lo strato sottilissimo di rame (circa 12 micron, vale anche per quelli a doppia faccia) andando a modificare le caratteristiche elettriche (perdita di conduzione) del circuito. Il colpo di grazia lo dà definitivamente il rullo che ad una temperatura di 400 gradi deposita sulle piste lo stagno. In questo caso scaldando a dismisura il rame si va a modificare molecolarmente la sua struttura facendo perdere in maniera considerevole la sua conduzione elettrica (COLOUMB). Un'altro modo di costruire bene i componenti è quello di cablare parzialmente in aria i componenti (metà a scheda e metà in aria). Cablando in aria si trasferisce tutta la corrente che si vuole e si accorda il circuito al meglio.Tutti i componenti cablati a scheda non suoneranno mai bene come quelli cablati in aria.
POWER SUPPLY FOR LECTOR 7T - 3T L'alimentatore in questione e' cablato totalmente in aria su barre di rame OFC da 0.75 mm e cavi AWG 24 a norme militari 1007. Particolare cura è posta per la sezione digitale completamente a discreti con alimentazione separata per i convertitori BURR-BROWN PCM63, attualmente i migliori dac per uso audio (output in corrente con un noise bassissimo); fa uso di stabilizzatori di tensione corrente in case TO3 (metallico militare) con condensatori per alta frequenza nella sezione di filtraggio del raddrizzatore (da 10 ampere) della FEYUE/REC aventi un bassissimo ESR TAN e caratterizzati da una risposta in frequenza molto lineare unita ad una perdita di corrente bassissima. Sull'uscita, per filtrare l'eventuale ripple, si fa uso di condensatori Wima MKP (polipropilene) al 5% di tolleranza. Un'altro trasformatore alimenta il laser e la scheda di controllo separatamente evitando l'alimentazione dei dac che e' totalmente autonoma e separata.
Il cdp ha un'uscita analogica a tubi, pertanto e' stato aggiunto un trasformatore apposito per i filamenti delle valvole. Il vantaggio che si ha nell'usare tutti questi trasformatori è che si evita di fare un unico trasformatore con più secondari che possono generare disturbi tra loro con prestazioni non costanti, date le dimensioni anche limitate, in quanto hanno in comune il primario.Tutti i trasformatori sono toroidali e costruiti in M 0 (zero) che è la miglior qualità del lamierino interno a bassissima perdita, rame di prima cottura (non riciclato) a grani orientati con schermi antistatici tra primario e secondario. E' inoltre presente una protezione termica all'interno di ogni trasformatore che interviene a 120 gradi spegnendo il tutto in caso di malfunzionamento. Lo stadio dell'alta tensione e' raddrizzato con due diodi a valvole 6AX4 (diodi a mezza semionda) che alimentano un doppio triodo 6AS7/6080 che compone lo stadio stabilizzato di uscita per le valvole ECC81. Per far stabilizzare la 6AS7 si utilizzano dei diodi a valvole (85A2) e luminosi (led rossi) ricreando una reazione in griglia. I diodi 85A2 e led creano una tensione/corrente di riferimento costante verso massa facendo lavorare al meglio la valvola 6AS7.
ANGSTROM REFERENCE POWER SUPPLY Prezzo di vendita: Euro 2.000 Tempi di realizzazione: circa 20 - 30 gg. Garanzia: 5 anni sul lavoro eseguito
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