|
(Continua da pagina 4)
confusione, ma permaneva uno stato di agitazione, una sensazione di irrigidimento muscolare nei pieni orchestrali. Il passo avanti notevole, l'hanno offerto i CD della GRP: semplicemente disarmante è stato riascoltarli con una pulizia, trasparenza, dinamica ed assenza di fatica d'ascolto. I GRP, dopo un periodo di successo presso gli audiofili, sono caduti in disgrazia a causa delle loro registrazioni eccessivamente trasparenti. Questa trasparenza, spesso a causa dei limiti dinamici di molti impianti, specie dei minidiffusori, si trasformava in distorsione ed aggressività degli acuti, anche in impianti di qualità eccelsa solo per le riviste ed i loro possessori. La spiegazione è semplice: quando vi sono risonanze aggiunte, queste alterano in modo udibile la risposta in frequenza, in quanto si trasformano in informazione aggiuntiva che inquina il segnale principale, causando distorsione, sbilanciamenti e rallentamenti nella fluidità del suono. Ne consegue che in assenza o forte mitigazione delle risonanze o di spurie, tutto ciò che in precedenza si esternava in suoni fastidiosi si trasforma in trasparenza ed assenza di fatica. Ciò è quello che attua la base Relaxa quando inserita in un impianto, segno di quanto affermato poc'anzi, ossia che spesso le risonanze presenti in ogni sistema, alterano in modo subdolo la risposta in frequenza, aumentando a dismisura, difetti magari marginali. Ecco perché è errato accoppiare gli apparecchi mediante l'interposizione di punte metalliche acuminate. Se il suono sembra migliorare vuol dire che non si hanno le idee chiare!
Scoperto l'effetto sui GRP, mi è stato facile riascoltare tutti i CD in quelle parti che non erano al meglio, specie nei pieni orchestrali. Il risultato è stato in sintonia con quanto sinora affermato. In pratica il suono si modifica nel modo di proporsi all'ascoltatore. Aumenta la larghezza di banda, quindi migliorano l'estensione agli estremi, in basso ed in alto (ciò vuol dire bassi attriti...). Scompaiono tutte quelle piccole rigidezze che contribuiscono a creare situazioni di crisi o di intolleranze. Il tutto si allarga dal punto di vista spaziale, dando la sensazione che all'interno di questo spazio allargato vi sia maggior posto anche per strumenti musicali aggiuntivi, prima nascosti nella melma. Questa maggiore capacità di aumentare spazio a disposizione per tutti gli strumenti, si traduce in fluidità del messaggio sonoro, in serenità dello stesso anche nei momenti di massima pressione, in ossigeno in quantità illimitata per tutti gli strumenti.
Vi sottolineo subito, cosa probabilmente è stato scambiato per difetto dagli altri recensori. Quando aumenta l'ossigenazione, lo spazio circostante tra gli strumenti all'interno di una prospettiva sonora ben precisa, il suono sembra rilassarsi, in quanto pulito di quei micropicchi, tipici degli isterismi di molti sistemi audio non propriamente messi ben a punto. Quindi nulla di strano se il suono prima dell'intervento del Relaxa risulti grintoso, in basso o negli alti. E' possibile che in questi casi vi sia anche un effimero aumento del microdettaglio. Se si tolgono tutti questi micropicchi, le irregolarità, le risonanze, se il tutto si pulisce, la sensazione principale è che il suono si moscia, perda in grinta. Ciò è verissimo, ma trattasi della messa a fuoco della qualità sonora di quell'impianto, diffusori in particolare. E' chiaro che un minidiffusore in questo modo perda, ad esempio, di punch nei bassi. L'ascoltatore non si accorgerà che l'attenuazione del punch è stato sostituito da una maggiore estensione verso i bassi profondi, dato che un minidiffusore non lo potrà mai rivelare. Si assisterà ad una maggiore pulizia nei transienti; il punch sarà corretto, ossia adeguato sulla base della qualità della registrazione e non alterato da picchi di risonanza o altro. E' difficile spiegare a parole tali miglioramenti, ma le cose van così. La gamma alta con l'intervento del Relaxa, potrebbe anche sfumarsi, perdere in dettaglio. Ciò perché i tweeter utilizzati dai diffusori sono esattamente così: poco trasparenti, dolci e con poco dettaglio. Diventano definiti semplicemente perché la distorsione causata dalle risonanze ne aumenta la loro presenza esaltando la zona medioalta.
Se tolgo distorsioni e risonanze, il suono diventa più fluido, netto, ricco di armonici ed aumenta l'estensione in gamma altissima e bassa in quanto diminuiscono gli attriti, (pensate ai condensatori investiti da microscopiche vibrazioni...) ma al contempo sembra diventare meno presente. Sembra! Con un normale diffusore tutto ciò non si noterà. Anzi la sensazione di minor presenza sembrerà essere controproducente, tanto da preferire soluzioni opposte, generati dalla forza delle risonanze e distorsioni. Soluzioni che aumentino inventandoseli il contrasto, il punch, il microdettaglio: è questo l'effetto principale dell'utilizzo delle punte metalliche acuminate. Giustamente vanno bene per correggere difetti...
Riepilogo: quando il suono si pulisce in modo drastico, questo tenderà ad allargare la sua spazialità, segno della restituzione di informazioni microscopiche. Tale allargamento implicherà un riposizionamento degli esecutori e cantanti all'interno dello stage sonoro ben definito. Tutto si riposiziona, secondo qualità della registrazione. Ad esempio spesso capita che la voce che prima era posizionata in primo piano, faccia qualche passo indietro, si arretra, (Continua a pagina 6)
|
|