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L'avanguardia sta a Salerno... Meditate cari distributori...
Il funzionamento della basetta è semplicissimo. In pratica agli angoli della base a forma di T di colore nero e del trasparente controtelaio rettangolare, troviamo 4 magneti per lato, a coppie l'uno in faccia all'altro. Per respingersi, le due facce contrapposte presentano la stessa polarità. Per tenere telaio e controtelaio perfettamente allineati, sono state impiegate delle guide, posizionate ai due lati contrapposti della basetta. Si tratta di 2 pilastrini di metallo per angolo inseriti nella base, su cui scorrono dei cuscinetti alloggiati nel controtelaio. Non male come pensata... Tale pensata ingegnosa è da addebitarsi all'ing. Fratello ed al prof. Ezio Puppin del Dipartimento di Fisica dell'Università di Milano.
Questa basetta, quindi, persegue alcuni dei nostri obiettivi in fatto di disaccoppiamento delle apparecchiature audio dalle loro basi d'appoggio, pavimento compreso. In particolare, molti non hanno compreso qual è il funzionamento effettivo della basetta, tant'è che addirittura hanno narrato anche di prestazioni limitate della basetta in concomitanza con l'utilizzo d'alcune apparecchiature. Niente di più errato. Questa basetta, denominata a sospensione magnetica, in realtà non fa altro che attuare l'isolamento dell'apparecchio a tutto ciò che si trova al di sotto di questo. Di qualsiasi tipo di apparecchiatura audio, buone o brutte che siano.
Da cosa isola di preciso? Da vibrazioni e risonanze provenienti dal tavolino portaelettroniche, dalle altre apparecchiature audio presenti in questo tavolino, dal pavimento, dal palazzo, dal traffico automobilistico circostante al palazzo, oltre ai motori degli ascensori, delle autoclave e calpestii delle persone. In pratica un isolamento quasi totale. Un oggetto eccezionale. Alla luce di ciò, la sua funzione ammortizzante è secondaria rispetto all'isolamento.
Proprio l'isolamento spiega le straordinarie prestazioni della Relaxa 1 (spero che il 2 indicherà la basetta a levitazione elettromagnetica...). L'isolamento è direttamente menzionato anche dal libretto di presentazione della basetta, quando si fa menzione che tale basetta è da rapportare agli ingombranti ammortizzatori oleopneumatici utilizzati in industria. Io sarei ancor più preciso, prendendo a riferimento le molle ad aria che richiedono, contrariamente al Relaxa, costante manutenzione.
Quindi il mio approccio verso questo oggetto era carico di buone aspettative, che se fosse andato male ci sarei rimasto ancor più male....
VIAGGIO ALL'INTERNO DELLA FANTASCIENZA OSSIA, COME AVERE SORPRESE SENZA ASPETTARSELE Arrivato il pacco in redazione, l'ho prontamente aperto e sballato, con la stessa velocità con cui mi approccio a qualche bella biondina... Sapete tutti che il sottoscritto è un po' strano... Letto il manuale ed inserito il controtelaio nelle sue guide, ho constatato il bel galleggiamento e la sua potenza nel respingere la pressione della mia mano sopra il controtelaio. Inoltre la basetta ha un aspetto molto elegante. La mia intenzione era quella di farla provare al nostro Roberto. Ma mi premeva verificare se la basetta rientrasse o no nello Standard Minimo. Occorreva per fare ciò, provare la basetta nel mio impianto. L'unico oggetto all'interno dello stesso, adatto ad essere posizionato sulla basetta è il mio preamplificatore a valvole Hampton HD 7, oggetto dalla qualità superiore i cui suoi concorrenti si misurano con le dita di una sola mano. La basetta ha dimensioni abbondanti e sopporta pesi sino a poco più di 20 Kg, ma il mio lettore CD è ancor più grande e dal peso improponibile.
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